Il titolo WEG crolla dopo i risultati deludenti del primo trimestre; le preoccupazioni sui margini pesano sulle prospettive.

Il titolo WEG crolla dopo i risultati deludenti del primo trimestre; le preoccupazioni sui margini pesano sulle prospettive.
Noris Soto
30 apr 2025, 19:54 PM
  • WEG ha registrato un aumento dei profitti del 16,4% su base annua, ma ha mancato le aspettative degli analisti di 240 milioni di reais.
  • Il margine EBITDA è sceso al 21,6%, mentre il ROIC è diminuito di 5,7 punti a causa delle acquisizioni e dei costi più elevati.
  • Le azioni sono crollate di oltre il 9% a causa dei dubbi degli investitori sulla sostenibilità dei margini e sulle prospettive di crescita futura.

Il colosso industriale brasiliano WEG (WEGE3) ha mancato le aspettative del mercato per il secondo trimestre consecutivo, provocando una forte svendita delle sue azioni.

Secondo i dati LSEG, la società ha registrato un utile netto di 1,54 miliardi di reais nel primo trimestre del 2025, in aumento del 16,4% rispetto all'anno precedente, ma inferiore alle previsioni di consenso di 1,78 miliardi di reais.

Analogamente, l'EBITDA è aumentato del 22,8% a 2,17 miliardi di reais, ma ha comunque mancato le stime di 2,37 miliardi di reais.

Il margine EBITDA è sceso dal 22,1% al 21,6%, evidenziando le pressioni sulla redditività.

WEG produce una vasta gamma di apparecchiature elettriche, tra cui motori, generatori, trasformatori e turbine.

Nonostante la crescita del fatturato, la scarsa redditività ha portato a un calo del 9,15% del prezzo delle azioni, sceso a R$45,85 a metà mattinata del 30 aprile, secondo InfoMoney.

La pressione sui margini e le acquisizioni pesano sui rendimenti.

Una delle preoccupazioni più rilevanti è stata la diminuzione del rendimento del capitale investito (ROIC), sceso di 5,7 punti percentuali al 33,2%.

L'azienda ha attribuito questo risultato all'acquisizione di asset Regal Rexnord per 400 milioni di dollari, tra cui Marathon, Rotor e Cemp, nonché agli investimenti in beni materiali e immateriali.

Gli analisti di Genial Investimentos hanno osservato che "la compressione dei margini e lo spostamento del mix di prodotti verso segmenti a margine inferiore e meno verticalizzati" hanno inciso negativamente sui risultati. Anche l'apprezzamento del real brasiliano ha penalizzato i ricavi esteri e la redditività complessiva.

JPMorgan e Goldman Sachs segnalano il rischio.

Prima della pubblicazione dei risultati, JPMorgan aveva avvertito che i dati del primo trimestre di WEG avrebbero potuto innescare una reazione negativa del mercato, stimando un calo del 5-10% rispetto all'Ibovespa.

La banca ha citato diversi segnali di allarme: i ricavi netti hanno mancato le stime del 3%, il margine lordo è sceso al 32,9% – il livello più basso dal terzo trimestre 2023 – e le spese SG&A sono aumentate del 37% su base annua, superando la crescita dei ricavi.

Nonostante ciò, JPMorgan ha evidenziato alcuni aspetti positivi. I ricavi interni sono cresciuti del 14% su base annua, superando le stime, mentre l'aliquota fiscale effettiva si è attestata al 17,5%, inferiore al 19,8% previsto.

Goldman Sachs ha ribadito la cautela, affermando che “il mercato si concentra sul fatto che i margini abbiano raggiunto il picco”.

Ha mantenuto la raccomandazione di vendita, sottolineando che WEG viene scambiata a 19,9 volte l'EV/EBITDA del 2025, rispetto alla media di 16,9 volte dei concorrenti industriali globali – un premio che sta diventando sempre più difficile da giustificare in un contesto di rallentamento della crescita.

Prospettive: gli investitori puntano sui margini e sull'esposizione al solare

Durante la conference call sugli utili, gli analisti di Goldman Sachs hanno evidenziato tre punti chiave da monitorare: l'andamento dei costi di input, i ricavi dalla generazione solare a margine inferiore e le prospettive di crescita complessive in un contesto macroeconomico difficile.

Pur riconoscendo il profilo difensivo di WEG in Brasile, Goldman ha avvertito che "lo slancio potrebbe raggiungere il picco all'inizio del 2025", con segnali di stabilizzazione dei margini e di indebolimento della crescita delle vendite. Gli investitori sembrano sempre più cauti riguardo alla valutazione premium attribuita al titolo.