Barrick Mining supera le stime del primo trimestre grazie all'impennata dei prezzi dell'oro.

  • Gli utili del primo trimestre di Barrick hanno superato le aspettative grazie ai prezzi dell'oro superiori a 3.500 dollari l'oncia, nonostante la produzione inferiore.
  • La sospensione delle attività della miniera di Loulo-Gounkoto in Mali ha inciso sulla produzione; le previsioni per il 2025 escludono la sua produzione.
  • I prezzi dell'oro realizzati sono saliti a 2.898 dollari l'oncia, ma sono aumentati anche i costi di mantenimento complessivi.

Mercoledì la Barrick Mining Corporation ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre, rivelando un utile netto superiore alle aspettative degli analisti di mercato, secondo un rapporto Reuters.

Questa performance positiva è stata attribuita principalmente al significativo aumento dei prezzi dell'oro nel corso del trimestre, che ha efficacemente mitigato l'impatto della diminuzione del volume complessivo di produzione aurea dell'azienda.

Gli investitori hanno reagito positivamente alla notizia, concentrandosi sulla maggiore redditività determinata dalle condizioni di mercato.

Il rapporto ha descritto in dettaglio i vari fattori che hanno influenzato sia la generazione di ricavi grazie alla maggiore valutazione dell'oro, sia le sfide operative che hanno portato a una riduzione della produzione delle loro strutture minerarie.

Il management dell'azienda ha fornito ulteriori commenti sulle proprie strategie per mantenere la redditività in un contesto di fluttuazione dei prezzi di mercato e sugli sforzi continui per ottimizzare i livelli di produzione nelle diverse attività minerarie in tutto il mondo.

Prezzi dell'oro

Nel primo trimestre del 2025, i prezzi dell'oro hanno registrato un significativo rialzo, superando la soglia dei 3.500 dollari l'oncia.

Questo notevole aumento è principalmente attribuibile a un significativo incremento della domanda di beni rifugio.

Gli investitori, cercando di proteggere il proprio capitale durante i periodi di instabilità economica, si sono rivolti sempre più all'oro come riserva di valore affidabile.

L'ottimismo nel mercato dell'oro è stato alimentato dalle continue tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i loro partner commerciali, in particolare la Cina.

Questi dazi hanno sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile aumento dell'inflazione, poiché il costo delle merci importate potrebbe aumentare, portando a pressioni sui prezzi più ampie all'interno delle economie.

Inoltre, l'incertezza sulle politiche commerciali ha gettato un'ombra sulle prospettive di crescita economica globale, spingendo gli investitori a ridurre l'esposizione ad attività più rischiose e ad aumentare le proprie posizioni in beni rifugio come l'oro.

I prezzi dell'oro hanno registrato aumenti significativi, superando il 27% nel 2024 e aggiungendo circa il 30% da inizio anno.

Outlook

Le attività del complesso Loulo-Gounkoto di Barrick in Mali, la miniera più grande dell'azienda nel paese e una fonte significativa della sua produzione di oro, sono ferme da gennaio.

Questa sospensione è seguita al sequestro da parte del governo maliano di circa tre tonnellate di oro, a causa di presunte irregolarità fiscali da parte della società.

Le previsioni dell'azienda per il 2025 confermano le aspettative di una produzione totale di oro compresa tra 3,15 e 3,50 milioni di once, escludendo la produzione di Loulo-Gounkoto.

"Prevediamo di aggiornare le nostre linee guida per includere Loulo-Gounkoto quando avremo maggiore certezza sui tempi di riavvio delle operazioni", ha dichiarato Barrick.

Dopo la fusione con Randgold Resources, la società mineraria ha razionalizzato le operazioni e intende cedere la miniera di Tongon in Costa d'Avorio e le attività di Hemlo in Canada.

Realizzazioni

Nel primo trimestre, l'azienda ha registrato un aumento del prezzo medio di vendita dell'oro, raggiungendo i 2.898 dollari per oncia rispetto ai 2.075 dollari per oncia del periodo precedente.

Contemporaneamente, la produzione totale di oro è diminuita da 940.000 once a 758.000 once.

I costi di produzione complessivi di Barrick per l'oro nel primo trimestre, un indicatore chiave del settore per le spese totali, sono aumentati del 20,4%, raggiungendo i 1.775 dollari per oncia.

L'azienda prevede una diminuzione del costo per oncia per il resto dell'anno grazie all'aumento della produzione.

La società, precedentemente nota come Barrick Gold, ha riportato utili rettificati di 35 centesimi per azione per il trimestre.

Questo ha superato le previsioni medie degli analisti raccolte da LSEG, che si aspettavano utili di 28 centesimi per azione.