Il Pakistan istituisce un'autorità per le risorse digitali per supervisionare la regolamentazione delle criptovalute.

Il Pakistan istituisce un'autorità per le risorse digitali per supervisionare la regolamentazione delle criptovalute.
Rony Roy
22 mag 2025, 11:51 AM
  • Il PDAA è stato approvato dal Ministero delle Finanze.
  • Sorveglierà enti come gli crypto exchanges, i custodi, i fornitori di wallet, ecc.
  • Il Pakistan mira ad attrarre investimenti globali e a sostenere le startup nazionali nel settore Web3.

Il Ministero delle Finanze pakistano ha confermato la creazione della Pakistan Digital Assets Authority, l'autorità pakistana per le risorse digitali, che regolamenterà il settore della blockchain e delle criptovalute nel paese.

Secondo un rapporto del 21 maggio della emittente statale PTV, il Ministro delle Finanze Muhammad Aurangzeb ha dichiarato che questa mossa fa parte di un'iniziativa più ampia volta a modernizzare il sistema finanziario pakistano e a posizionare il paese come un attore serio nell'economia digitale.

Cos'è l'Autorità pakistana per le risorse digitali?

La Pakistan Digital Assets Authority (PDAA) è un organismo di regolamentazione di recente approvazione che supervisionerà l'infrastruttura finanziaria basata su blockchain e l'ecosistema degli asset digitali del paese.

Il suo mandato comprende la concessione di licenze, la conformità normativa e l'innovazione su tutte le piattaforme che si occupano di criptovalute e servizi basati su token.

La PDAA supervisionerà entità quali gli exchange di criptovalute, i custodi, i portafogli digitali, le stablecoin e i protocolli di finanza decentralizzata (DeFi), ed è progettata per semplificare la supervisione attraverso un unico quadro agile, studiato appositamente per la finanza digitale.

Oltre alla regolamentazione, si prevede che l'autorità svolga un ruolo chiave nella tokenizzazione degli asset nazionali e del debito pubblico. I funzionari affermano che ciò potrebbe aprire nuovi canali per la partecipazione economica e la trasparenza.

L'agenzia si concentrerà inoltre sulla monetizzazione dell'eccesso di energia elettrica del Pakistan attraverso il mining di Bitcoin regolamentato. Gli organi di regolamentazione hanno già avviato colloqui con diverse parti interessate del settore per esplorare prezzi energetici competitivi per il settore, senza sussidi.

Tra le altre funzioni, la PDAA sosterrà le startup e gli sviluppatori di Web3 fornendo chiarezza giuridica e un ambiente favorevole all'innovazione.

Con oltre il 60% della popolazione pakistana sotto i 30 anni, il talento tecnologico e la propensione alla tecnologia dei giovani del paese sono considerati un vantaggio strategico.

Secondo il Ministro delle Finanze Aurangzeb, il PDAA è fondamentale per la strategia del Pakistan, che mira a conciliare l'innovazione con la tutela dei consumatori.

"Il Pakistan deve regolamentare non solo per recuperare il ritardo, ma per essere all'avanguardia", ha affermato, aggiungendo che l'obiettivo è attrarre investimenti globali garantendo al contempo una supervisione conforme agli standard del GAFI (Gruppo d'azione finanziaria internazionale).

Il Pakistan adotta un atteggiamento più clemente nei confronti delle criptovalute

Sotto la precedente amministrazione, il Pakistan ha adottato un approccio intransigente nei confronti delle criptovalute. Nel 2023, l'allora Ministro delle Finanze Aisha Ghaus Pasha ha chiarito che il paese non aveva alcuna intenzione di legalizzare gli asset digitali, citando le preoccupazioni del GAFI e i rischi di elusione normativa.

Nel frattempo, enti regolatori come la Banca di Stato del Pakistan hanno ribadito tale posizione, avvertendo ripetutamente contro l'uso delle criptovalute e classificando asset come Bitcoin come valuta illegale.

Ma col tempo, questa posizione rigida ha iniziato a attenuarsi, man mano che l'adozione a livello popolare cresceva e i responsabili politici iniziavano a esplorare il potenziale del settore.

Entro la fine del 2024, il governo ha proposto importanti modifiche alla legge SBP (State Bank of Pakistan) per consentire alla banca centrale di emettere valuta digitale e gestire sia la moneta fisica che quella digitale.

È stato uno dei primi segnali concreti che il paese si stava preparando ad abbracciare la finanza digitale in modo più strutturato.

Questo slancio è proseguito fino al 2025 con la formazione del Pakistan Crypto Council (PCC), un organo consultivo istituito presso la Divisione Finanze per guidare la politica sui beni digitali. Il PDAA è stato tra i principali suggerimenti presentati dal consiglio.

Guidato da Bilal Bin Saqib, un sostenitore di Web3, il PCC ha espresso apertamente il potenziale del paese di diventare un centro per l'innovazione nel settore della blockchain.

Commentando i recenti sviluppi, Saqib ha affermato che l'iniziativa va oltre la semplice criptovaluta, definendola una spinta più ampia per rimodellare il futuro finanziario del Pakistan attraverso "l'ampliamento dell'accesso e la creazione di nuovi canali di esportazione tramite la tokenizzazione, la finanza digitale e l'innovazione Web3".