IG Group, quotata alla LSE, lancia il trading spot di Bitcoin, Ether e memecoin nel Regno Unito.

IG Group, quotata alla LSE, lancia il trading spot di Bitcoin, Ether e memecoin nel Regno Unito.
Rony Roy
02 giu 2025, 11:14 AM
  • IG Group offre ora accesso diretto a 31 criptovalute.
  • Il servizio è reso possibile grazie a una collaborazione con Uphold, una piattaforma statunitense regolamentata.
  • Le autorità britanniche hanno accelerato gli sforzi per stabilire un quadro normativo completo per le criptovalute.

La società di intermediazione mobiliare IG Group, quotata in borsa e con sede nel Regno Unito, ha lanciato il trading spot di criptovalute per gli investitori al dettaglio.

Secondo un annuncio del 1° giugno, i clienti di IG possono ora accedere a 31 asset digitali, tra cui Bitcoin, Ether, XRP e una selezione di altcoin e memecoin come Bonk.

La prima offerta di criptovalute diretta di IG Group

IG Group è una società di servizi finanziari con sede a Londra, quotata alla Borsa di Londra con il simbolo IGG.

Fino ad ora, offriva solo servizi di trading e investimento online su valute, indici, azioni e materie prime.

Nel frattempo, l'esposizione alle criptovalute era limitata ai contratti per differenza (CFD), un prodotto derivato che consente ai trader di speculare sui movimenti dei prezzi senza possedere l'asset sottostante.

A differenza del trading al contante, i CFD non comportano il possesso effettivo di criptovalute, il che rende il lancio più recente la prima offerta diretta di asset digitali di IG Group ai suoi clienti.

Il nuovo servizio di trading di criptovalute viene offerto in collaborazione con Uphold, una piattaforma di criptovalute con sede negli Stati Uniti che è regolamentata sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito.

Uphold gestirà tutte le transazioni dei clienti e fornirà i dati sui prezzi, con la sua infrastruttura completamente integrata nella piattaforma di trading di IG e nell'app IG Invest, e gli utenti potranno passare dalle criptovalute ad altre classi di attività, comprese le azioni.

Michael Healy, amministratore delegato di IG UK, ha definito questo passo una pietra miliare significativa nel percorso britannico nel mondo delle criptovalute, aggiungendo che gli investitori al dettaglio possono ora dedicarsi al trading di criptovalute "con un approccio da adulti e professionale".

La società ha dichiarato che l'offerta fa parte della sua strategia a lungo termine per soddisfare le mutevoli esigenze degli investitori e posizionarsi all'interno della crescente economia degli asset digitali.

Le normative sulle criptovalute prendono piede nel Regno Unito

Il lancio del nuovo prodotto di IG arriva in un momento in cui gli enti regolatori del Regno Unito stanno intensificando gli sforzi per creare un quadro normativo completo per gli asset digitali.

Il 28 maggio, la Financial Conduct Authority (FCA) ha avviato una consultazione pubblica sulle norme proposte per gli emittenti di stablecoin e i fornitori di servizi di custodia di criptovalute.

Secondo la proposta, il governo intende adeguare le attività legate alle criptovalute agli standard finanziari tradizionali.

Ad esempio, gli emittenti di stablecoin sarebbero tenuti a garantire ai possessori il diritto di riscatto al valore nominale, a fornire informazioni chiare sugli asset di riserva e a nominare custodi indipendenti.

Nel frattempo, i fornitori di servizi di custodia dovrebbero garantire che le risorse siano conservate in modo sicuro e siano accessibili in qualsiasi momento.

David Geale, direttore esecutivo per i pagamenti e la finanza digitale della FCA, ha dichiarato che l'agenzia si impegna a sostenere l'innovazione promuovendo al contempo l'integrità del mercato.

La FCA ha inoltre confermato di essere in coordinamento con la Banca d'Inghilterra, che dovrebbe pubblicare entro la fine dell'anno linee guida complementari per le stablecoin che operano su scala sistemica.

Queste misure si basano su riforme più ampie presentate dalla Cancelliera Rachel Reeves ad aprile.

Il Tesoro britannico ha annunciato una bozza di quadro legislativo ai sensi dell'Ordinanza del 2025 sui servizi finanziari e sui mercati del 2000 (criptoattività), che introduce sei nuove attività regolamentate nel settore delle criptovalute, tra cui la negoziazione, la custodia e lo staking.

Nel frattempo, le autorità fiscali hanno anche stretto il controllo sul settore. A partire dal 1° gennaio 2026, le aziende di criptovalute saranno tenute a raccogliere e comunicare informazioni dettagliate sugli utenti, inclusi nome, indirizzo, data di nascita e codice fiscale, per tutti i clienti e le transazioni.