Azioni USA piatte all'apertura: Dow Jones in rialzo di 30 punti, Nasdaq in rialzo dello 0,2%

Azioni USA piatte all'apertura: Dow Jones in rialzo di 30 punti, Nasdaq in rialzo dello 0,2%
Utkarsh Roshan
11 giu 2025, 16:02 PM
  • Il Dow Jones Industrial Average è scivolato di 30 punti, o dello 0,1%, mentre l'S&P 500 è rimasto praticamente invariato.
  • Il sentiment degli investitori è stato influenzato dall'ultimo round di negoziati commerciali a Londra.
  • Il presidente Donald Trump ha confermato i progressi in un post su Truth Social, dichiarando che l'accordo è "fatto".

Mercoledì le azioni statunitensi sono rimaste per lo più piatte, mettendo in pausa il recente rally di rimonta nonostante i dati sull'inflazione più deboli del previsto e i segnali di progresso nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Il Dow Jones Industrial Average è scivolato di 30 punti, o dello 0,1%, mentre l'S&P 500 è rimasto praticamente invariato. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,2%.

L'S&P 500 ha guadagnato in sei delle ultime sette sessioni e si trova a meno del 2% al di sotto del suo massimo storico di febbraio, dopo essere rimbalzato bruscamente da un calo del 20% all'inizio di quest'anno.

Il sentiment degli investitori è stato influenzato dall'ultimo round di negoziati commerciali a Londra, dove i funzionari statunitensi e cinesi hanno raggiunto un accordo preliminare.

Il quadro provvisorio include l'impegno cinese ad approvare le esportazioni di minerali di terre rare e una mossa degli Stati Uniti per allentare le restrizioni sulle vendite di tecnologie avanzate in Cina.

Il presidente Donald Trump ha confermato i progressi in un post su Truth Social, dichiarando che l'accordo è "fatto, soggetto all'approvazione finale con il presidente Xi e me".

Ha osservato che l'accordo include "un totale del 55% di tariffe" sulle merci cinesi, mentre la Cina riceverà in cambio una tariffa del 10%.

Ha aggiunto che la Cina fornirà immediatamente elementi chiave delle terre rare e gli Stati Uniti ripristineranno l'accesso al visto per studenti per i cittadini cinesi.

Trump ha definito il risultato "una grande vittoria per entrambi i paesi".

I mercati erano già stati sostenuti dai dati sull'inflazione pubblicati all'inizio della giornata che mostravano un aumento dei prezzi al consumo inferiore alle attese per maggio.

Tuttavia, con l'incertezza geopolitica che ancora incombe sulla politica commerciale, gli investitori sono apparsi cauti.

L'accordo, per quanto incoraggiante, deve ancora essere finalizzato e gli operatori di mercato rimangono vigili per i segnali di un accordo formalizzato e applicabile tra le due maggiori economie.

L'inflazione statunitense si raffredda a maggio

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati meno del previsto a maggio, con pochi segnali finora che le politiche tariffarie del presidente Donald Trump abbiano innescato una significativa pressione inflazionistica.

Secondo i dati pubblicati mercoledì dal Bureau of Labor Statistics, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,1% il mese scorso, al di sotto dell'aumento dello 0,2% previsto dagli economisti intervistati da Dow Jones.

La lettura annuale dell'IPC si è attestata al 2,4%, in linea con le aspettative.

Anche l'IPC core, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia ed è attentamente monitorato dalla Federal Reserve, è aumentato dello 0,1% su base mensile.

Su base annua, l'inflazione core è aumentata del 2,8%, attestandosi appena al di sotto della stima di consenso del 2,9%.

I dati più deboli del previsto suggeriscono che l'inflazione rimane contenuta, offrendo un po' di sollievo ai mercati che diffidano di una stretta monetaria aggressiva.

Indica inoltre che i recenti dazi statunitensi non hanno ancora esercitato una significativa pressione al rialzo sui prezzi al consumo, attenuando le preoccupazioni per un'impennata dell'inflazione indotta dai dazi.