L'inflazione statunitense è aumentata dello 0,1% a maggio, al di sotto delle previsioni

L'inflazione statunitense è aumentata dello 0,1% a maggio, al di sotto delle previsioni
Utkarsh Roshan
11 giu 2025, 15:11 PM
  • Gli economisti intervistati da Dow Jones si aspettavano un aumento mensile leggermente superiore dello 0,2%.
  • Su base annua, l'inflazione di fondo si è attestata al 2,8%, al di sotto delle attese del 2,9%.
  • L'indice dei prezzi al consumo (CPI), che tiene traccia di un ampio paniere di beni e servizi, è salito dello 0,1% a maggio.

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati meno del previsto a maggio, con prove finora limitate che le misure tariffarie del presidente Donald Trump abbiano avuto un impatto materiale sull'inflazione.

I dati, pubblicati mercoledì dal Bureau of Labor Statistics (BLS), hanno mostrato che l'inflazione complessiva rimane contenuta, alleviando le preoccupazioni di uno shock immediato dei prezzi.

L'indice dei prezzi al consumo (CPI), che tiene traccia di un ampio paniere di beni e servizi, è salito dello 0,1% a maggio, portando il tasso di inflazione annuale al 2,4%.

Gli economisti intervistati da Dow Jones si aspettavano un aumento mensile leggermente superiore dello 0,2%, anche se il dato su base annua è in linea con le previsioni.

Anche l'IPC core, che esclude le categorie alimentari ed energetiche più volatili ed è considerato dalla Federal Reserve un indicatore più affidabile dell'andamento dell'inflazione sottostante, è aumentato dello 0,1% mese su mese.

Su base annua, l'inflazione di fondo si è attestata al 2,8%, al di sotto delle attese del 2,9%.

Energia e prezzi dei veicoli pesano sui numeri principali

La lettura dell'IPC più debole del previsto è stata guidata in parte da un continuo calo dei prezzi dell'energia, che sono scesi dell'1% nel mese.

Nel frattempo, le categorie che avrebbero dovuto riflettere l'impatto dei dazi, come i veicoli e l'abbigliamento, hanno invece registrato un calo dei prezzi.

I prezzi dei veicoli nuovi sono diminuiti dello 0,3%, quelli dell'usato dello 0,5% e quelli dell'abbigliamento dello 0,4%.

I costi degli alloggi, che sono aumentati dello 0,3%, sono stati citati dal BLS come il principale motore dell'aumento mensile dell'IPC.

Anche i prezzi dei generi alimentari sono aumentati dello 0,3%, contribuendo modestamente al dato complessivo dell'inflazione.

Sebbene negli ultimi mesi siano aumentate le preoccupazioni per gli effetti inflazionistici della politica commerciale di Trump, gli ultimi dati sull'IPC suggeriscono che tali pressioni potrebbero non essere filtrate in modo significativo sui prezzi al consumo, almeno non ancora.

Diversi funzionari della Fed hanno espresso cautela sulle implicazioni inflazionistiche a lungo termine dei dazi, in particolare se le tensioni commerciali dovessero intensificarsi ulteriormente.

L'amministrazione Trump continua a perseguire una serie di rinegoziazioni commerciali.

All'inizio di aprile, la Casa Bianca ha imposto dazi del 10% su tutte le importazioni statunitensi, insieme a ulteriori dazi reciproci contro i paesi accusati di essere coinvolti in pratiche commerciali sleali.

L'impatto completo di queste misure sui prezzi al consumo potrebbe richiedere del tempo per concretizzarsi, in particolare man mano che le imprese adeguano le catene di approvvigionamento e assorbono i costi.

Per ora, l'inflazione sembra rimanere stabile, offrendo alla Federal Reserve un po' di respiro mentre valuta le future decisioni di politica monetaria.