Le azioni NVIDIA salgono mentre la febbre dell'IA sovrana scatena la corsa globale

Le azioni NVIDIA salgono mentre la febbre dell'IA sovrana scatena la corsa globale
Devesh Kumar
16 giu 2025, 19:19 PM
  • Le azioni NVIDIA sono scambiate intorno ai suoi recenti massimi mentre continua il brusio intorno a Sovereign AI.
  • Il recente viaggio del CEO Jensen Huang in Europa ha fornito un'istantanea dei piani di espansione del produttore di chip.
  • Wall Street ha aperto con una nota ottimista lunedì dopo aver assistito a un forte sell-off la scorsa settimana.

Lunedì le azioni NVIDIA (NVDA) sono salite di quasi il 2,6%, rimbalzando fortemente dalla chiusura precedente a causa delle tensioni tra Israele e Iran.

Il titolo era scambiato a $ 145,72 al momento della pubblicazione, con un volume di scambi moderato.

NVIDIA ha recentemente annunciato i risultati del primo trimestre e ha registrato un fatturato di 44,1 miliardi di dollari per il periodo terminato ad aprile 2025, con un balzo del 12% rispetto al trimestre precedente e un enorme aumento del 69% rispetto all'anno precedente.

Il produttore di chip continua a scambiare vicino ai suoi recenti massimi, cavalcando lo slancio dell'intelligenza artificiale e il recente ronzio intorno all'"IA sovrana".

I piani di espansione di NVIDIA

L'impennata delle azioni NVIDIA arriva quando il CEO Jensen Huang ha intrapreso un viaggio di alto profilo in Europa, dove si è rivolto ai vivaci padiglioni tecnologici e agli appassionati di intelligenza artificiale che si sono messi in fila per ascoltare il gigante della tecnologia.

Huang ha condiviso il palco con il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron, che hanno indicato l'autorevole supporto di NVIDIA nei mercati europei.

NVIDIA sta cercando attivamente di modellare la sua strategia europea attorno alle sue severe leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy, e questo si riflette nei messaggi dell'azienda.

Il discorso principale del CEO Jensen Huang ruotava attorno alla costruzione della propria infrastruttura di intelligenza artificiale, la "IA sovrana", che si riferisce all'idea che le nazioni debbano controllare i propri dati.

Ciò avviene mentre le nazioni europee hanno condiviso apertamente le loro preoccupazioni riguardo al modo in cui gli attuali modelli di intelligenza artificiale utilizzano i dati.

NVIDIA sta cercando di colmare questa lacuna in Europa promettendo una maggiore trasparenza e la completa conformità con le sue leggi sulla protezione dei dati.

Huang ha inquadrato NVIDIA non solo come un produttore di chip, ma come la spina dorsale della prossima generazione di infrastrutture digitali, paragonando l'intelligenza artificiale a servizi essenziali come l'elettricità.

L'azienda sta anche valutando una partnership di alto profilo con la startup francese Mistral per sviluppare un cloud AI europeo basato su GPU NVIDIA.

Restrizioni sui chip negli Stati Uniti 

NVIDIA ha affrontato una grande sfida nell'aprile di quest'anno, quando l'amministrazione statunitense ha chiesto al produttore di chip di ottenere una licenza speciale per esportare i suoi chip AI H20 in Cina.

Il passo è arrivato mentre l'amministrazione Donald Trump ha intensificato gli sforzi per impedire alla Cina di accedere alla tecnologia dei chip americani, in particolare per scopi militari e di intelligenza artificiale.

Le restrizioni hanno pesato molto sulle tasche di NVIDIA poiché la società ha perso 2,5 miliardi di dollari di entrate potenziali.

Inoltre, l'azienda ha dovuto sostenere un addebito di 4,5 miliardi di dollari per le scorte invendute e gli impegni di acquisto legati a questi chip, poiché la domanda dalla Cina si è improvvisamente prosciugata.

L'amministratore delegato Jensen Huang ha deciso di fare un cambiamento strategico in mezzo all'incertezza e ha deciso che la società avrebbe escluso la Cina dalle sue previsioni ufficiali di ricavi e profitti.

Rimbalzo dei mercati statunitensi

Wall Street ha aperto con una nota ottimista lunedì dopo aver assistito a un forte sell-off la scorsa settimana. Gli investitori sembrano fiduciosi riguardo alla risoluzione del recente conflitto israelo-iraniano.

Il Dow Jones Industrial Average è salito di 248 punti (0,6%), l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,7% e il Nasdaq Composite, ad alto contenuto tecnologico, ha aperto la strada, salendo di quasi l'1%.