Il rollback di Trump delle politiche di protezione dei consumatori costa agli americani 18 miliardi di dollari in tasse

- 15 miliardi di dollari per i clienti americani a causa dei limiti di commissione invertiti e scoperti.
- 22 casi di applicazione sono caduti, con 3 miliardi di dollari di danni.
- Pagamenti di risarcimento per un valore di 50 milioni di dollari annullati o rivisti.
Il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) degli Stati Uniti ha assistito a una brusca inversione dell'attività di applicazione e dell'azione normativa sotto l'amministrazione del presidente Donald Trump, con un costo finanziario stimato di almeno 18 miliardi di dollari per i consumatori.
Questo secondo un'analisi congiunta pubblicata martedì dallo Student Borrower Protection Center e dalla Consumer Federation of America.
I risultati arrivano in un momento di crescente attenzione ai cambiamenti politici che hanno eliminato i limiti alle commissioni bancarie, interrotto le azioni esecutive contro le principali istituzioni finanziarie e annullato gli accordi volti a risarcire i consumatori danneggiati da presunta cattiva condotta aziendale.
15 miliardi di dollari colpiti dalla politica delle commissioni
Uno dei fattori di costo più significativi evidenziati nell'analisi è il rollback delle normative sulle commissioni avviato durante il mandato dell'ex presidente Joe Biden. Il CFPB dell'era Biden aveva proposto di limitare le commissioni di ritardo delle carte di credito a $ 8 e le commissioni di scoperto a $ 5.
Queste proposte sono state accantonate sotto la guida di Trump, consentendo alle banche di riprendere ad addebitare commissioni più elevate. I gruppi di controllo affermano che questa inversione normativa costerà ai consumatori statunitensi circa 15 miliardi di dollari all'anno.
L'amministrazione Trump ha iniziato a ridimensionare la supervisione dell'agenzia poco dopo aver assunto il controllo dell'ufficio a febbraio.
Gli sforzi per eliminare del tutto il CFPB sono finora falliti, ma il personale delle agenzie è stato ridotto del 90%, indebolendo significativamente la capacità di applicazione.
3 miliardi di dollari di casi in calo
Oltre a sollevare i limiti normativi, il CFPB guidato da Trump ha anche interrotto l'applicazione in corso. Secondo il rapporto, 22 azioni esecutive che erano attive quando Biden ha lasciato l'incarico a gennaio sono state respinte.
Queste includevano indagini su importanti istituzioni finanziarie come JP Morgan Chase, Bank of America, Wells Fargo e Capital One. Insieme, questi casi hanno coinvolto più di 3 miliardi di dollari di presunti danni ai consumatori.
L'amministrazione Trump sostiene che il CFPB, sotto la sua precedente leadership, aveva oltrepassato la sua autorità statutaria e perseguito un'applicazione politicamente motivata.
Insediamenti invertiti
Il rollback si è esteso anche agli accordi precedentemente concordati.
Le organizzazioni sostengono che gli accordi di risarcimento che coinvolgono Toyota e un elaboratore di pagamenti sono stati rivisti o eliminati, portando a circa 50 milioni di dollari di risarcimento che non saranno più pagati ai consumatori.
Queste azioni, osserva il rapporto, vanno contro la missione originale dell'ufficio di ripristinare l'equità e la trasparenza nel settore finanziario.
Questo cambiamento nell'approccio all'applicazione solleva anche questioni più ampie sul ruolo futuro del CFPB.
I critici avvertono che la riduzione della supervisione potrebbe incoraggiare le grandi istituzioni a imporre commissioni elevate e a impegnarsi in pratiche dannose per i consumatori, senza timore di interventi normativi.
L'agenzia, istituita dopo la crisi finanziaria del 2008, è stata creata per prevenire i prestiti predatori, garantire la trasparenza e proteggere i consumatori dagli abusi finanziari.
Con la forza lavoro dell'ufficio che è stata ridotta di circa il 90%, la sua capacità di monitorare il settore finanziario è stata significativamente ridotta.
Questo cambiamento strutturale arriva in un momento in cui molti americani stanno affrontando una maggiore pressione finanziaria dovuta all'inflazione, all'aumento dei tassi di interesse e all'aumento del debito delle famiglie.
Mentre l'amministrazione sostiene che sta tenendo a freno l'eccesso di burocrazia, i difensori dei consumatori sostengono che questi cambiamenti vengono apportati a spese degli americani comuni.
Non è stato fatto alcun annuncio formale su quali meccanismi di applicazione alternativi, se del caso, sostituiranno i casi ritirati e gli accordi annullati.
La mancanza di chiarezza su come i consumatori danneggiati saranno risarciti in futuro ha aumentato le preoccupazioni sulla responsabilità pubblica.

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