Perché la minaccia di dazi del 50% di Donald Trump contro il Brasile non riguarda solo il commercio

Perché la minaccia di dazi del 50% di Donald Trump contro il Brasile non riguarda solo il commercio
Devesh Kumar
10 lug 2025, 12:42 PM
  • Trump minaccia il Brasile con una tariffa del 50% sulle importazioni, citando interferenze elettorali e censura tecnologica.
  • La mossa è ampiamente vista come un sostegno a Bolsonaro, che deve affrontare un processo per i risultati delle elezioni brasiliane del 2022.
  • Trump prende di mira anche la proposta di tassa digitale del Brasile e le azioni contro le aziende tecnologiche statunitensi come anti-americane.

In una significativa escalation delle tensioni commerciali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato il Brasile con dazi del 50% sulle importazioni negli Stati Uniti.

La minaccia dei dazi sembra una parte regolare del copione di Donald Trump, ma questa volta sembra che si tratti di qualcosa di più di una questione commerciale.

L'ultima minaccia di Trump, la più acuta di sempre, ha spaventato i mercati globali e ha lasciato molti a chiedersi cosa stia davvero guidando una mossa così aggressiva.

In un post su Truth Social, Donald Trump ha affermato che le tariffe, che entreranno in vigore il 1° agosto, sono state imposte in parte in risposta agli "attacchi subdoli del Brasile alle libere elezioni e ai diritti fondamentali di libertà di parola degli americani".

Perché il Brasile sta affrontando l'ira di Donald Trump?

La decisione di Donald Trump sembra radicata nel suo forte sostegno a Jair Bolsonaro, l'ex presidente brasiliano e alleato politico di lunga data.

Bolsonaro è attualmente sotto processo per aver cercato di ribaltare i risultati delle elezioni brasiliane del 2022.

Trump non si è tirato indietro, definendo il processo una "caccia alle streghe" e una "vergogna internazionale", esortando il Brasile a far cadere le accuse e dipingendo il caso come un attacco politico a un collega conservatore.

Molti vedono la minaccia tariffaria di Trump come un modo per flettere i muscoli economici degli Stati Uniti nella speranza di influenzare la politica interna del Brasile.

Colpendo il Brasile con una misura così dura, sta chiarendo che non se ne starà seduto in silenzio mentre un alleato, a suo avviso, viene trattato ingiustamente.

Segna una netta rottura con la pratica diplomatica standard, in cui i casi commerciali e giudiziari esteri di solito rimangono in corsie separate.

La controversa legislazione del Brasile

Le frustrazioni di Donald Trump vanno oltre i problemi legali di Bolsonaro. Ha anche preso di mira il trattamento del Brasile nei confronti delle aziende tecnologiche americane.

Negli ultimi mesi, il Brasile ha introdotto una tassa sui servizi digitali e ha emesso ordini del tribunale contro le principali piattaforme di social media statunitensi, mosse che Trump vede come censura e restrizioni ingiuste sul commercio digitale.

Sostiene che azioni come queste soffocano la libertà di espressione e mettono le imprese americane in una posizione di svantaggio all'estero.

Per accelerare ulteriormente le cose, Trump ha indicato quella che descrive come una "relazione commerciale ingiusta" con il Brasile, insistendo sul fatto che gli Stati Uniti stanno perdendo a causa dei deficit commerciali.

Ma i numeri non lo sostengono, poiché in realtà gli Stati Uniti hanno un surplus commerciale con il Brasile sia in beni che in servizi.

Questo divario tra la retorica e i fatti suggerisce che la sua minaccia tariffaria potrebbe avere più a che fare con la politica che con le reali rimostranze economiche.

Il Brasile non ha perso tempo a reagire. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha criticato la mossa come un chiaro passo avanti, definendola un'intrusione inaccettabile nella sovranità del Brasile.

Ha avvertito che se gli Stati Uniti andranno avanti con i dazi, il Brasile risponderà allo stesso modo, citando la sua legge di reciprocità economica.

Le tensioni diplomatiche si stanno già riscaldando, con il Brasile che ha richiamato il suo ambasciatore da Washington e ha convocato l'inviato degli Stati Uniti a Brasilia per presentare una protesta formale.