Morgan Stanley aumenta l'esposizione all'Argentina nel mercato dell'America Latina e mantiene il sovrappeso in Brasile
- Morgan Stanley ha aumentato la sua esposizione all'Argentina, concentrandosi sui titoli finanziari in un contesto di ottimismo per le riforme.
- Il Brasile rimane il principale sovrappeso, con una strategia barbell nei settori finanziari e legati alle materie prime.
- Il Messico deve affrontare venti contrari a causa dei costi elevati e dei rischi politici in vista della revisione dell'USMCA del 2026.
Morgan Stanley ha pubblicato un aggiornamento del suo portafoglio modelli per l'America Latina, che incorpora un approccio più diversificato aumentando l'esposizione all'Argentina, pur mantenendo il Brasile come il suo principale sovrappeso nella regione.
I primi cambiamenti di allocazione della banca arrivano in un anno in cui i mercati emergenti hanno registrato i maggiori afflussi di capitali dal 2008, poiché un dollaro USA più debole e una ricerca di diversificazione globale hanno stimolato la domanda di asset più rischiosi.
Tuttavia, Morgan Stanley avverte che tutti e tre i paesi non hanno un contesto fondamentale convincente.
La banca osserva che, sebbene la liquidità globale abbia richiesto molti asset latinoamericani nell'ultimo 2025, le sfide strutturali devono ancora essere affrontate.
Il tasso di crescita del Brasile è in calo, mentre quello del Messico è quasi invariato.
Tenendo presente questo contesto, Morgan Stanley sta aumentando (o diminuendo) tatticamente l'esposizione nel breve termine per capitalizzare le opportunità in modo giudizioso.
Brasile: un approccio barbell in un'economia di transizione
Il Brasile è la pietra miliare di Morgan Stanley in America Latina, con un rating di sovrappeso.
Il piano rimane basato su un'allocazione "barbell", che bilancia i servizi finanziari con i settori legati all'energia, all'agricoltura e alla tecnologia, noti collettivamente come "Texas trade".
Morgan Stanley ha incrementato i suoi investimenti in Klabin (KLBN11), un'importante azienda di cellulosa e carta, e Vivara (VIVA3), una rete di vendita al dettaglio di gioielli.
Contemporaneamente, ha venduto Usiminas (USIM5) e ridotto le partecipazioni in Rumo (RAIL3) e Banco do Brasil (BBAS3).
Pur mantenendo una posizione di sovrappeso, la banca è preoccupata per i consumi interni ciclici, citando le persistenti sfide di bilancio del Brasile.
Secondo Morgan Stanley, l'equazione del PIL del paese richiede un cambiamento significativo dai consumi e dalla spesa pubblica (C&G) alle esportazioni e agli investimenti.
La banca continua a privilegiare i servizi finanziari come il più forte operatore interno, mentre i settori legati alle materie prime, in particolare il petrolio e l'agricoltura, hanno il miglior profilo di rischio-rendimento in un contesto di fattori valutari favorevoli.
Morgan Stanley, d'altra parte, indica un paradosso: gli investimenti esteri in azioni brasiliane sono ai massimi storici, mentre la partecipazione locale al mercato azionario è ai minimi storici.
Il calo della crescita globale, esacerbato dai dazi statunitensi e dalla volatilità dei prezzi del petrolio e delle materie prime, è stato segnalato come un rischio significativo per la tesi di investimento.
Argentina: scommettere sulle riforme nonostante i rischi
Morgan Stanley sta aumentando la sua allocazione all'Argentina in una svolta significativa per la sua visione regionale.
La banca sta aumentando la sua esposizione ai nomi finanziari, aggiungendo Banco Galicia al portafoglio.
Anche se permangono preoccupazioni per l'incertezza macroeconomica e persistono gli sforzi di ristrutturazione, Morgan Stanley ritiene che il percorso delle riforme e della graduale stabilizzazione apra opportunità favorevoli per l'Argentina.
Nonostante il contesto economico ancora difficile, la sua decisione segnala un crescente appetito degli investitori per la riapertura della politica monetaria.
Morgan Stanley riconosce l'aumento dei rischi, ma afferma che gli investitori con un'elevata propensione al rischio hanno rendimenti asimmetrici corretti per il rischio in questo momento.
Messico: gli ostacoli strutturali offuscano la prospettiva a breve termine
Le prospettive di Morgan Stanley per il Messico continuano a essere caute. Il posizionamento commerciale favorevole dovrebbe dare impulso al Paese, anche se i rischi politici e normativi sono in aumento in vista di una revisione dell'USMCA nel 2026.
La banca cita la scarsa performance aziendale nel secondo trimestre del 2025, con molte aziende messicane che non hanno raggiunto gli obiettivi di vendita.
Gli elevati salari reali e le pressioni sui costi hanno eroso i margini e permangono sfide strutturali nel settore elettrico.
Di conseguenza, Morgan Stanley ha modificato il suo portafoglio messicano aumentando l'esposizione a Grupo México (GMEX), riducendo la sua posizione in Orbia e rimuovendo completamente Alpek.
Cile: valutazioni interessanti, catalizzatori limitati
Morgan Stanley continua a tracciare il Cile nel quadro della "Primavera Andina".
Ciò lascia le valutazioni a livelli interessanti e le prospettive politiche in miglioramento prima delle elezioni del novembre 2026.
Il contesto macroeconomico è inoltre supportato da tassi di risparmio più elevati.
Tuttavia, la banca afferma che è difficile identificare catalizzatori immediati su cui investire.
Il Cile sembra forte da un punto di vista macroeconomico (Morgan Stanley), ma sembra non offrire micro opportunità veramente interessanti, quindi Morgan Stanley adegua solo moderatamente la sua esposizione cilena.
Conclusione: ottimismo selettivo nell'incertezza
Il nuovo portafoglio modello di Morgan Stanley per l'America Latina dimostra un approccio selettivo e consapevole del rischio.
Mentre gli afflussi di capitali e l'indebolimento della valuta contribuiscono, la crescita lenta e le questioni fondamentali continuano a plasmare il contesto regionale.
La politica della banca sostiene i finanziari e le materie prime del Brasile, adotta un approccio cauto nei confronti del Messico, scommette sulle riforme in Argentina ed è paziente con il Cile.
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