Le azioni della cannabis salgono grazie alle speculazioni sulla riclassificazione di Trump

  • Le azioni della cannabis sono aumentate lunedì dopo le notizie che Trump potrebbe riclassificare la marijuana in una categoria meno pericolosa.
  • I principali attori come Canopy Growth, Tilray Brands ed ETF hanno registrato guadagni significativi.
  • La riclassificazione nell'Allegato III potrebbe "cambiare le carte in tavola" per il mercato da 80 miliardi di dollari, offrendo benefici fiscali.

A seguito di un rapporto del Wall Street Journal, le azioni della cannabis sono aumentate lunedì a causa delle speculazioni secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando la possibilità di riclassificare la marijuana a un livello di pericolo inferiore.

Canopy Growth e Tilray Brands hanno entrambi registrato un'impennata di oltre il 12% lunedì.

Cronos Group è salito di oltre il 5%, raggiungendo un nuovo massimo di 52 settimane nelle prime contrattazioni, secondo un rapporto della CNBC.

Allo stesso modo, l'AdvisorShares Pure US Cannabis ETF (MSOS) e l'Amplify Alternative Harvest ETF (MJ) hanno registrato guadagni superiori al 10% ciascuno.

Prezzo basso

Molti titoli di cannabis del settore vengono scambiati a prezzi notevolmente bassi, spesso inferiori a un dollaro per azione.

Questo basso punto di prezzo significa che anche piccole fluttuazioni di pochi centesimi possono tradursi in sostanziali variazioni percentuali del valore delle azioni, rendendo queste azioni altamente volatili.

Nonostante un recente rally, che ha visto un movimento positivo lunedì, la maggior parte di questi titoli di cannabis rimane molto al di sotto dei massimi storici storici.

Gli investitori in questo settore stanno attualmente navigando in un panorama ad alto rischio, in cui il potenziale di guadagni significativi è accompagnato da un rischio altrettanto elevato di ulteriori ribassi.

La traiettoria futura di questi titoli dipenderà in gran parte dall'evoluzione dei quadri normativi, dal miglioramento della domanda del mercato e dalla capacità delle singole società di attuare modelli di business sostenibili.

All'inizio di questo mese, Trump ha discusso la questione in una raccolta fondi tenutasi nel suo golf club del New Jersey, secondo i partecipanti.

Cambiamento federale

Secondo la legge federale degli Stati Uniti, la classificazione della cannabis come droga di Tabella I la colloca nella categoria più restrittiva, il che significa un alto potenziale di abuso e nessun uso medico accettato.

Questa categorizzazione, che include sostanze come l'eroina e la cocaina, ha implicazioni significative per la ricerca, le applicazioni mediche e l'applicazione della legge.

Storicamente, le discussioni riguardanti la riclassificazione della cannabis hanno spesso ruotato attorno al suo spostamento nella Tabella III.

Questa categoria meno restrittiva include farmaci con un potenziale di dipendenza fisica e psicologica da moderato a basso, come gli steroidi anabolizzanti e alcuni farmaci antidolorifici come il Tylenol con codeina.

Tale riclassificazione riconoscerebbe i potenziali benefici medici e faciliterebbe ulteriori ricerche sulle sue applicazioni terapeutiche, pur mantenendo un certo controllo federale.

Il dibattito in corso evidenzia una significativa divergenza tra la legge federale e il crescente numero di stati che hanno legalizzato la cannabis per uso medico o ricreativo, creando un complesso panorama legale e normativo.

Vantaggi della riclassificazione

La riclassificazione delle aziende produttrici di marijuana comporterebbe vari vantaggi, tra cui diverse normative fiscali e un aumento app per investire eal.

Tim Seymour, capo degli investimenti di Seymour Asset Management, è stato citato nel rapporto della CNBC lunedì, affermando che un passaggio dall'Allegato 1 all'Allegato 3 potrebbe "cambiare le carte in tavola" per il mercato da circa 80 miliardi di dollari.

Ha anche osservato che questo cambiamento sembra avere un sostegno bipartisan.

Mentre il sostegno di Trump può migliorare le prospettive di riclassificazione del farmaco, gli manca l'autorità unilaterale per farlo.

Il potere di riclassificare le sostanze ai sensi del Controlled Substances Act spetta al Procuratore generale, che storicamente ha delegato questa autorità all'amministratore della Drug Enforcement Administration.