L'inflazione dell'Eurozona supera l'obiettivo della BCE in vista della riunione politica monetaria

L'inflazione dell'Eurozona supera l'obiettivo della BCE in vista della riunione politica monetaria
Utkarsh Roshan
02 set 2025, 11:40 AM

L'inflazione dell'area euro è aumentata ad agosto, rafforzando le aspettative che la Banca centrale europea (BCE) manterrà i tassi di interesse invariati nella riunione della prossima settimana.

I dati pubblicati martedì hanno mostrato che i prezzi al consumo sono aumentati del 2,1% su base annua, in leggero aumento rispetto al 2% di luglio, secondo Eurostat.

Secondo un sondaggio Reuters, gli economisti si aspettavano che il tasso rimanesse invariato rispetto a luglio, al 2%.

L'inflazione core, che esclude voci volatili come energia e generi alimentari, è rimasta stabile al 2,3%.

L'inflazione dei servizi, una categoria attentamente monitorata, è rallentata al 3,1%.

L'aumento significa che l'inflazione complessiva si è spostata appena al di sopra dell'obiettivo del 2% della BCE, aggiungendo peso all'attuale posizione della banca centrale di mantenere i tassi stabili.

L'euro è sceso dello 0,6% contro il dollaro per essere scambiato a $1,1640 dopo la pubblicazione.

Anche i mercati azionari sono stati sotto pressione, con l'indice paneuropeo Stoxx 600 in calo dello 0,7% nelle prime contrattazioni di martedì.

Prospettive di politica monetaria della BCE

I funzionari hanno lasciato invariato il tasso di deposito al 2% a luglio.

All'epoca, la presidente della BCE Christine Lagarde aveva affermato che la banca centrale si trovava in una "buona posizione", segnalando conforto sia per i livelli di inflazione che per la resilienza dell'economia dell'area euro.

Gli ultimi dati dovrebbero confermare che i responsabili politici possono prolungare la pausa quando si riuniranno l'11 settembre.

Gli investitori rimangono incerti sull'eventualità di ulteriori tagli dei tassi quest'anno, data la persistenza dell'inflazione in alcuni settori e le persistenti incertezze globali.

I numeri regionali hanno mascherato la divergenza tra gli Stati membri. L'inflazione ha superato le previsioni in Francia, Italia e Spagna, mentre l'inflazione tedesca è risultata leggermente superiore alle aspettative.

I dati Eurostat hanno anche mostrato che la produzione della zona euro è cresciuta dello 0,1% nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente, sottolineando un modesto slancio nell'economia del blocco.

Prospettive di inflazione

Nonostante le ultime letture, le prospettive per l'inflazione rimangono contrastanti.

Il membro del Consiglio direttivo finlandese Olli Rehn ha avvertito durante il fine settimana che ci sono "più rischi al ribasso" a causa di un euro più forte, del calo dei costi energetici e dell'allentamento delle pressioni sui prezzi core.

Un resoconto della riunione di luglio della BCE riflette queste incertezze, con alcuni funzionari che avvertono che la crescita resiliente e le pressioni interne sui prezzi potrebbero mantenere l'inflazione elevata, mentre altri ritengono che i rischi siano più equilibrati.