Il primo ministro francese Bayrou affronta una mozione di fiducia cruciale: cosa aspettarsi

Il primo ministro francese Bayrou affronta una mozione di fiducia cruciale: cosa aspettarsi
Diya Poddar
08 set 2025, 11:57 AM
  • Voto legato al piano di disavanzo per il 2026 che taglia l'obiettivo al 4,6% del PIL.
  • Il debito della Francia aumenta di 5.000 euro al secondo.
  • CAC 40, in calo del 4,1% dalle elezioni di giugno 2024; Allargamento degli spread obbligazionari.

L'8 settembre, il primo ministro francese François Bayrou dovrà affrontare una mozione di fiducia cruciale all'Assemblea nazionale, un test che potrebbe decidere la sopravvivenza del suo governo.

Il voto, che lui stesso ha definito un "chiarimento", è incentrato sul suo piano per ridurre il deficit fiscale della Francia, ora il più ampio della zona euro.

Il risultato ha un peso non solo per la sua amministrazione di minoranza, ma anche per la fragile posizione del presidente Emmanuel Macron in parlamento e per la percezione del mercato della stabilità finanziaria della Francia in un momento in cui i paesi europei come l'Italia stanno mostrando segni di progresso fiscale.

Il piano di bilancio della Francia per il 2026 è sotto esame

Bayrou sta cercando il sostegno parlamentare per la sua proposta di ridurre il deficit di bilancio al 4,6% del PIL entro il 2026, in calo rispetto al 5,4% previsto quest'anno.

Il piano prevede 44 miliardi di euro di tagli alla spesa e aumenti delle tasse.

Tra le misure più controverse c'è la proposta di tagliare due giorni festivi, con l'obiettivo di ridurre i costi nella seconda economia più grande d'Europa.

Il governo ha avvertito della portata del problema, osservando che il debito sta aumentando di 5.000 euro al secondo, con costi di servizio che dovrebbero raggiungere i 75 miliardi di euro l'anno prossimo.

Queste cifre riportano lo squilibrio fiscale della Francia sotto i riflettori, in particolare dopo che il predecessore di Bayrou, Michel Barnier, è caduto l'anno scorso a causa di un bilancio impopolare.

Aritmetica politica nell'Assemblea Nazionale

Il voto di fiducia sarà preceduto dal discorso programmatico di Bayrou alle 15:00 ora di Parigi, seguito dagli interventi dei gruppi politici dell'Assemblea.

Il risultato è atteso tra le 20 e le 21.

Dei 574 seggi attualmente occupati, il governo può contare su soli 210 voti, il che significa che Bayrou deve fare affidamento sulle astensioni dei membri dell'opposizione per sopravvivere.

Questa aritmetica rende precaria la sua posizione.

I blocchi di opposizione, tra cui il Rassemblement National di estrema destra, France Unbowed e il Partito Socialista, si sono impegnati a votare contro di lui, riducendo il suo spazio di manovra.

Se Bayrou perde, Macron potrebbe nominare un nuovo primo ministro o sciogliere l'Assemblea e indire nuove elezioni.

Preoccupazioni del mercato e degli investitori

Il voto di fiducia ha già turbato i mercati. Da quando Macron ha annunciato le elezioni anticipate nel giugno 2024, l'indice CAC 40 è sceso del 4,1%.

Al contrario, lo Stoxx Europe 600 ha guadagnato il 4,9% e l'indice DAX tedesco è salito del 24%.

Gli investitori temono che un crollo del governo di Bayrou possa intensificare i dubbi sulla capacità della Francia di contenere il suo deficit.

I mercati obbligazionari riflettono questo disagio.

Lo spread tra i titoli di Stato francesi a 10 anni e il bund tedesco si è ampliato dopo che Bayrou ha annunciato la mozione di fiducia.

Si attestava a 70 punti base prima dell'annuncio ed è salito a 78, anche se si è calmato alla fine della scorsa settimana quando i rapporti suggerivano che Macron voleva evitare nuove elezioni.

Cosa viene dopo

Se Bayrou non riuscirà ad assicurarsi la maggioranza, Macron dovrà affrontare la sfida di trovare rapidamente un sostituto che possa unire il blocco centrista e assicurarsi il sostegno dei socialisti moderati.

Il presidente è l'unica autorità in grado di nominare un nuovo primo ministro, anche se la costituzione non impone alcuna scadenza.

Per fare un confronto, Macron ha impiegato due mesi per nominare Barnier dopo le elezioni anticipate del 2024 e più di una settimana per insediare Bayrou dopo la cacciata di Barnier.

Il tempismo è fondamentale, con i sindacati che pianificano uno sciopero il 18 settembre contro il piano di bilancio.

Qualsiasi ritardo nella nomina di un premier potrebbe lasciare la Francia senza un governo funzionante nel bel mezzo della crescente opposizione alle riforme fiscali.

La scommessa di Bayrou si basa su astensioni che ora appaiono improbabili, data l'unità dei gruppi di opposizione.