Macron nomina Sebastien Lecornu nuovo primo ministro francese in una situazione di stallo sul bilancio

Macron nomina Sebastien Lecornu nuovo primo ministro francese in una situazione di stallo sul bilancio
Ananthu C U
09 set 2025, 21:20 PM
  • Macron nomina Sebastien Lecornu nuovo primo ministro per affrontare lo stallo del bilancio francese in un parlamento diviso.
  • Lecornu deve affrontare una battaglia in salita per approvare il bilancio 2026 dopo che il piano di taglio del deficit di Bayrou è stato respinto.
  • Nonostante le turbolenze, l'economia francese mostra resilienza, ma il CAC 40 è in ritardo rispetto ai benchmark europei.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato il ministro della Difesa Sebastien Lecornu come nuovo primo ministro del paese, rendendolo la quinta persona a ricoprire il ruolo in soli due anni.

Lecornu, 39 anni, è stato uno stretto alleato di Macron e l'unico ministro a servire ininterrottamente nel governo dall'elezione del presidente nel 2017.

Succede a François Bayrou, che è stato estromesso dopo non essere riuscito a garantire il sostegno per le sue riforme di bilancio.

La nomina di Lecornu arriva mentre Macron affronta l'arduo compito di navigare in un parlamento diviso e approvare un bilancio per il 2026.

Il leader francese ha incaricato il suo nuovo premier di consultare i legislatori di tutto lo spettro politico per formare un governo in grado di adottare piani fiscali.

Sfide di bilancio e resistenza politica

Il bilancio 2026 della Francia sarà il primo grande test per Lecornu, che deve evitare i passi falsi che sono costati ai suoi predecessori le loro posizioni.

Il piano di Bayrou di ridurre il deficit al 4,6% della produzione economica entro il 2026 – in calo rispetto al 5,4% previsto per quest'anno – è stato accolto con una forte opposizione e alla fine ha portato alla sua estromissione.

Il nuovo primo ministro deve assicurarsi il sostegno o la tacita approvazione dei partiti rivali, uno sforzo complicato dalle profonde divisioni in parlamento.

Il blocco centrista di Macron deve affrontare una forte resistenza sia da parte dell'estrema destra che da quella dell'estrema sinistra, che hanno mostrato poca disponibilità al compromesso.

Gesine Weber, analista con sede a Parigi presso il German Marshall Fund, ha osservato che "indipendentemente da chi sarà nominato, sarà estremamente complicato", sottolineando le difficoltà dell'anno scorso, quando i partiti rivali hanno bloccato riforme simili.

Il leader del Rassemblement National Jordan Bardella ha rapidamente respinto la nomina di Lecornu, accusando Macron di riciclare vecchie politiche.

"Come può qualcuno fedele al presidente rompere con le sue politiche degli ultimi otto anni?" Ha chiesto Bardella, segnalando la resistenza che Lecornu probabilmente dovrà affrontare.

Prospettive economiche e impatto sui mercati

Nonostante le turbolenze politiche, l'economia francese ha dimostrato resilienza.

I dati recenti mostrano che il settore manifatturiero si sta riprendendo da un crollo prolungato e una crescita del secondo trimestre superiore alle aspettative.

Tuttavia, l'incertezza è aumentata tra i leader aziendali, con un sondaggio della Banca di Francia che indica livelli di fiducia paragonabili a quelli osservati quando Macron ha sciolto il parlamento lo scorso anno.

La crisi politica ha pesato sui mercati francesi.

L'indice CAC 40 è sceso del 3,2% nell'ultimo anno, sottoperformando l'indice Stoxx Europe 600, che ha guadagnato il 5,5%, e l'indice tedesco DAX, che è salito del 25% escludendo i dividendi.

Le aziende al centro del CAC 40, come LVMH, Airbus e L'Oréal, rimangono sotto pressione mentre gli investitori monitorano gli sviluppi.

Il background di Lecornu come ministro della Difesa e i suoi legami con figure di estrema destra, tra cui Marine Le Pen, potrebbero fornirgli una certa influenza nei negoziati.

Il suo record di sostegno all'espansione militare e la posizione di Macron sull'Ucraina potrebbero anche plasmare la sua strategia politica più ampia.

Tuttavia, i leader dell'opposizione hanno chiarito che qualsiasi governo che continui le politiche di Macron dovrà affrontare sfide immediate.

Le prossime settimane determineranno se Lecornu riuscirà a stabilizzare il frammentato ambiente politico francese e a garantire un bilancio che bilanci la responsabilità fiscale con la fattibilità politica.

In caso contrario, si rischia di indire nuovamente la convocazione di elezioni anticipate, prolungando l'incertezza per la seconda economia europea.