La minaccia di Trump su TikTok e la battuta d'arresto di Nvidia plasmano i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina

La minaccia di Trump su TikTok e la battuta d'arresto di Nvidia plasmano i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina
Diya Poddar
16 set 2025, 14:51 PM
  • Raggiunto l'accordo quadro; i termini finali sono attesi dopo la telefonata Trump-Xi.
  • L'acquisizione di Mellanox da parte di Nvidia nel 2020 è stata trovata in violazione delle normative.
  • La sicurezza nazionale rimane al centro dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Il futuro di TikTok negli Stati Uniti e la pressione normativa su Nvidia in Cina sono diventati punti di discussione centrali nei negoziati in corso tra Washington e Pechino questa settimana.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato che la volontà del presidente Donald Trump di lasciare che TikTok si oscurasse è stato un fattore decisivo nella definizione di un accordo quadro con la Cina.

Allo stesso tempo, la sentenza della Cina contro Nvidia su un'acquisizione del 2020 è emersa durante le discussioni commerciali del round di Madrid, sottolineando come la tecnologia e le preoccupazioni per la sicurezza nazionale continuino a dominare la diplomazia economica.

Entrambi gli sviluppi stanno ora plasmando le aspettative in vista della telefonata programmata di Trump con il presidente cinese Xi Jinping venerdì.

La scadenza dell'accordo con TikTok è fissata per il 17 settembre

ByteDance, la società madre di TikTok, deve ancora affrontare una scadenza del 17 settembre per cedere le sue attività negli Stati Uniti o rischiare di essere chiusa.

Sebbene l'amministrazione Trump non abbia formalmente prorogato la scadenza, il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer ha suggerito lunedì che potrebbe essere necessario più tempo per finalizzare e firmare l'accordo.

Bessent ha spiegato in un'intervista alla CNBC che i termini commerciali tra ByteDance e i potenziali investitori erano stati concordati "in sostanza" già a marzo o aprile.

Tuttavia, la Cina ha temporaneamente sospeso i progressi in seguito all'annuncio di Trump di dazi radicali il 2 aprile.

Secondo Bessent, gli Stati Uniti hanno chiarito durante i negoziati che le preoccupazioni per la sicurezza nazionale non sarebbero state compromesse a favore di guadagni commerciali.

Bessent ha detto che Trump era pronto ad accettare un blackout di TikTok negli Stati Uniti.

Ha indicato che questa disponibilità è stata il punto di svolta nelle discussioni, spingendo la Cina verso l'attuale accordo.

I termini finali dovrebbero essere risolti quando Trump e Xi parleranno alla fine della settimana.

La sentenza di Nvidia emerge durante i colloqui di Madrid

Durante la stessa intervista, Bessent ha anche rivelato che i negoziatori statunitensi hanno espresso delusione quando l'Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato si è pronunciata contro Nvidia Corp. per l'acquisizione di Mellanox Technologies da 6,9 miliardi di dollari nel 2020.

L'annuncio, che ha dichiarato che Nvidia ha violato le leggi anti-monopolio, è arrivato mentre i negoziatori erano a Madrid.

Bessent ha detto che inizialmente non era chiaro se la delegazione cinese fosse a conoscenza della sentenza.

Ha aggiunto che, sebbene la tempistica sia stata dirompente, la decisione non ha alcun legame diretto con i progressi o l'esito dei colloqui commerciali in corso.

Nvidia, che ha acquisito Mellanox per rafforzare la sua posizione nei mercati del calcolo ad alte prestazioni e delle reti, ha dichiarato di rispettare la legge "sotto tutti gli aspetti".

La decisione dell'autorità di regolamentazione cinese ha aggiunto un livello di tensione alle discussioni già dominate dalle piattaforme digitali e dall'accesso alla tecnologia.

Trump e Xi finalizzeranno il quadro questa settimana

Il culmine di questi sviluppi si basa ora sulla telefonata programmata tra Trump e Xi per venerdì.

Secondo Bessent, i due leader dovrebbero firmare l'accordo quadro, portando chiarezza su una questione che ha turbato investitori e utenti per mesi.

La Casa Bianca ha segnalato che l'accordo include disposizioni per limitare i rischi associati alla proprietà cinese, mentre Pechino ha cercato garanzie che le condizioni commerciali non mineranno le sue aziende.