Le azioni Oracle scivolano mentre gli analisti mettono in discussione l'economia dell'accordo cloud sull'intelligenza artificiale

Le azioni Oracle scivolano mentre gli analisti mettono in discussione l'economia dell'accordo cloud sull'intelligenza artificiale
Ananthu C U
25 set 2025, 16:32 PM
  • Le azioni Oracle sono scivolate del 9,7% in 3 giorni, ora in calo del 14% rispetto al picco del 10 settembre, entrando in territorio di correzione.
  • Redburn declassa Oracle a vendere, afferma che l'accordo cloud OpenAI offre margini sottili, punta a un prezzo delle azioni di $ 175.
  • Lo scetticismo degli analisti evidenzia il rischio nelle operazioni di intelligenza artificiale; Oracle deve affrontare un esame approfondito sulla redditività a lungo termine.

Oracle Corp. sta affrontando un rinnovato esame da parte degli investitori dopo un forte sell-off delle sue azioni questa settimana, alimentato dalle preoccupazioni che la partnership di intelligenza artificiale con OpenAI, molto pubblicizzata, possa non offrire i benefici finanziari attesi.

Il calo arriva poche settimane dopo che il gigante del software ha pubblicato una previsione ottimistica per la crescita dei ricavi del cloud, che inizialmente ha rafforzato il sentimento del mercato.

Il titolo scende in territorio di correzione

Le azioni Oracle sono state scambiate a 296,98 dollari, in calo del 3,72% rispetto al giorno precedente.

Le azioni Oracle sono scese per tre sessioni consecutive, scendendo del 9,7% nel periodo e ponendo il titolo in territorio di correzione.

Le azioni sono ora in calo del 14% rispetto al massimo storico raggiunto il 10 settembre.

Giovedì, il titolo ha continuato a scendere, riflettendo la crescente ansia degli investitori sul fatto che il più ampio commercio guidato dall'intelligenza artificiale stia perdendo slancio.

Il calo delle azioni Oracle segue un forte rialzo all'inizio di settembre, quando l'ottimismo sul business cloud dell'azienda e sul suo ruolo nel supportare le operazioni di OpenAI ha portato le valutazioni a livelli record.

Gli analisti notano, tuttavia, che parte della debolezza potrebbe essere attribuita ai trader che hanno bloccato i profitti dopo il recente rally.

Tuttavia, aumentano le preoccupazioni che la narrativa di crescita di Oracle possa essere più fragile di quanto si pensasse in precedenza, in particolare dati i rischi di valutazioni gonfiate e la natura complessa dei suoi accordi di partnership all'interno dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale.

Redburn emette un rating di vendita

La cautela degli investitori si è acuita dopo che l'analista di Rothschild and Co. Redburn Alex Haissl ha emesso un rating di vendita raro su Oracle, fissando un obiettivo di prezzo di $ 175.

Questo obiettivo implica un potenziale calo del 43% rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì.

In una nota ai clienti, Haissl ha sostenuto che il mercato "sovrastima materialmente il valore dei ricavi cloud contrattati da Oracle", indicando la struttura del suo accordo da 300 miliardi di dollari con OpenAI.

Ha affermato che il ruolo di Oracle nel supportare le implementazioni di intelligenza artificiale su larga scala assomiglia a quello di un finanziatore piuttosto che di un fornitore di cloud tradizionale, con margini significativamente più sottili di quanto molti investitori si aspettino.

"Il mercato riconosce già che la fornitura di calcolo a OpenAI è un'attività a basso margine, ma presume ancora che seguirà il playbook Cloud-1.0, in cui l'economia è migliorata nel tempo grazie a un maggiore utilizzo degli asset e alla stratificazione del software", ha scritto Haissl.

"Questo quadro non si applica qui. L'economia di Oracle è in gran parte fissa e contratta, con il rialzo che va a favore di OpenAI".

Haissl ha anche osservato che il coinvolgimento di Oracle è ulteriormente limitato dal controllo operativo di OpenAI di "Stargate", la sua infrastruttura di supercalcolo avanzata, che limita la capacità di Oracle di acquisire valore aggiuntivo dalla partnership.

Contesto di mercato più ampio

La valutazione di Haissl è in netto contrasto con la più ampia comunità di analisti, dove 33 analisti su 44 che coprono Oracle valutano il titolo come "buy" o "strong buy", secondo i dati LSEG.

La sua posizione ribassista sottolinea un cambiamento nel modo in cui gli investitori potrebbero iniziare a valutare le operazioni relative all'intelligenza artificiale in modo più critico, concentrandosi sulla redditività piuttosto che sui valori dei contratti.

Lo scetticismo nei confronti di Oracle rispecchia gli episodi dell'inizio dell'anno, quando i sostenitori dell'intelligenza artificiale come Nvidia sono stati messi sotto pressione a causa dei timori di una crescente concorrenza e dell'incertezza geopolitica.

Le azioni di Nvidia, ad esempio, hanno dovuto affrontare un forte selloff a causa delle preoccupazioni che l'emergere di DeepSeek possa smorzare la domanda per i suoi processori di fascia alta.

Da allora il produttore di chip è rimbalzato, con le sue azioni in aumento di oltre il 30% nel 2025.

Per Oracle, il recente pullback evidenzia sia le opportunità che i rischi legati al boom dell'intelligenza artificiale.

Mentre l'infrastruttura cloud dell'azienda rimane una parte fondamentale dell'espansione del settore, l'attenzione degli investitori si sta spostando verso i fondamentali economici di queste partnership su larga scala.

Se Oracle riuscirà a tradurre il suo accordo di alto profilo con OpenAI in valore sostenibile rimarrà probabilmente una domanda chiave per i mercati nei prossimi mesi.