La Malesia chiede un alleggerimento dei dazi agli Stati Uniti mentre i colloqui si intensificano

La Malesia chiede un alleggerimento dei dazi agli Stati Uniti mentre i colloqui si intensificano
Diya Poddar
26 set 2025, 11:52 AM
  • Washington ha imposto un prelievo del 19% sulle importazioni malesi ad agosto.
  • Trump ha annunciato nuove tariffe del 50% sui mobili da cucina e del 30% sui mobili imbottiti.
  • Accordo previsto prima della visita di Trump a Kuala Lumpur per il vertice dell'ASEAN.

La Malesia sta spingendo per esenzioni tariffarie dagli Stati Uniti su un'ampia gamma di prodotti, tra cui mobili, automobili e beni aerospaziali, mentre i funzionari commerciali di entrambe le parti lavorano per finalizzare un accordo prima del mese prossimo.

Le discussioni seguono la recente decisione di Washington di imporre nuovi dazi all'importazione su alcuni articoli per la casa, tra cui una tariffa del 50% sui mobili da cucina e sui mobili da bagno e una tariffa del 30% sui mobili imbottiti.

La Malesia spera che gli Stati Uniti accettino di rimuovere le tariffe sulle sue esportazioni ed estendere le esenzioni per materie prime come il cacao e l'olio di palma che non sono prodotti internamente in America.

Una decisione finale è attesa per il mese prossimo, in vista della visita programmata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Kuala Lumpur per un vertice regionale chiave.

I dazi statunitensi innescano i negoziati

I negoziati commerciali tra la Malesia e gli Stati Uniti hanno subito un'accelerazione nelle ultime settimane, stimolati dalla mossa di Washington ad agosto di imporre una tariffa del 19% sulle importazioni malesi, secondo un rapporto di Reuters.

L'aumento ha messo sotto pressione gli esportatori, in particolare nel settore dell'arredamento, che è uno dei maggiori contributori della Malesia alle esportazioni manifatturiere.

Gli Stati Uniti rimangono uno dei principali partner commerciali della Malesia e dazi più elevati potrebbero danneggiare il loro vantaggio competitivo in un mercato già alle prese con margini ristretti e costi in aumento.

L'annuncio di Trump di tariffe più severe giovedì ha intensificato l'urgenza dell'appello della Malesia.

Le misure hanno preso di mira in particolare l'industria dell'arredamento per la casa, creando preoccupazioni immediate per i produttori malesi, che considerano gli Stati Uniti una destinazione critica per le loro esportazioni.

Secondo il ministero del Commercio della Malesia, si stanno cercando esenzioni per salvaguardare migliaia di posti di lavoro legati ai settori dell'arredamento e della produzione.

Focus sulle materie prime non concorrenti

Oltre ai prodotti manifatturieri, la Malesia sta anche cercando esenzioni tariffarie per le materie prime che gli Stati Uniti non producono, tra cui l'olio di palma e il cacao.

I funzionari sostengono che questi articoli non rappresentano una minaccia competitiva per i produttori americani, rendendoli candidati idonei per il trattamento a tariffa zero.

L'olio di palma, in particolare, è un'esportazione chiave per la Malesia, che è il secondo produttore mondiale dopo l'Indonesia.

Se approvate, le esenzioni potrebbero contribuire a sostenere il commercio di materie prime della Malesia con gli Stati Uniti in un momento in cui la domanda globale è stata volatile.

Washington ha accettato di rivedere la richiesta e di prendere una decisione entro il mese prossimo, segnalando potenziali progressi nelle discussioni.

Accordo previsto prima del vertice di ottobre

Il primo ministro Anwar Ibrahim ha sottolineato l'importanza di raggiungere un accordo in un post su Facebook giovedì, osservando che entrambi i paesi mirano a concludere i negoziati prima della visita di Trump a Kuala Lumpur in ottobre.

Il viaggio è legato al vertice dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, dove le relazioni commerciali dovrebbero essere un argomento centrale.

La tempistica evidenzia la posta in gioco politica ed economica per entrambe le nazioni. Per la Malesia, lo sgravio tariffario potrebbe proteggere le industrie chiave dalle interruzioni.

Per gli Stati Uniti, garantire la cooperazione sul commercio può aiutare a bilanciare la loro strategia più ampia nella regione Asia-Pacifico, in particolare mentre le nuove regole commerciali e i dazi rimodellano le catene di approvvigionamento globali.