Trump svela il piano di pace in 20 punti per Gaza sostenuto da Netanyahu

Trump svela il piano di pace in 20 punti per Gaza sostenuto da Netanyahu
Ananthu C U
29 set 2025, 21:40 PM
  • Trump e Netanyahu sostengono il piano in 20 punti per porre fine alla guerra di Gaza e rimodellare i colloqui di pace in Medio Oriente.
  • La proposta chiede che Hamas esca dal governo di Gaza, con aiuti e ricostruzione a seguire.
  • Le scuse di Isarel al Qatar e alla diplomazia statunitense hanno posto le basi per una pace più ampia, ma la risposta di Hamas è in sospeso.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato lunedì che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accettato un piano in 20 punti per porre fine alla guerra a Gaza, inquadrando lo sviluppo come un "giorno storico per la pace".

L'annuncio ha fatto seguito a colloqui ad alto livello a Washington e arriva in mezzo alla crescente pressione internazionale per fermare il conflitto tra Israele e Hamas.

Parlando al fianco di Netanyahu alla Casa Bianca, Trump ha detto che il piano ha già ricevuto il sostegno di altri leader mediorientali e a maggioranza musulmana.

Ha anche sottolineato che l'iniziativa potrebbe costituire la base per una più ampia pace regionale.

Tuttavia, ha avvertito che se Hamas rifiuta l'accordo, gli Stati Uniti sosterranno fermamente Israele nei suoi sforzi per smantellare il gruppo.

"Questo è molto più di quanto ci si aspettasse", ha detto Trump. "Il livello di sostegno che ho avuto dalle nazioni del Medio Oriente è straordinario".

Termini chiave della proposta

Il piano, che Hamas non ha ancora esaminato in dettaglio, porrebbe immediatamente fine alla guerra di quasi due anni se fosse accettato da entrambe le parti.

Secondo i suoi termini, tutti gli ostaggi e i resti delle persone uccise sarebbero stati restituiti entro 72 ore, mentre Israele avrebbe rilasciato quasi 2.000 prigionieri.

Israele si è anche impegnato a non occupare o annettere Gaza come parte dell'accordo.

La proposta sottolinea le priorità umanitarie ed economiche, tra cui consentire ai residenti di Gaza di rimanere sul posto e riprendere i flussi di aiuti.

Un "gruppo di esperti" avrebbe il compito di ricostruire e rilanciare l'economia di Gaza attraverso iniziative di sviluppo.

Una caratteristica centrale dell'accordo è l'esclusione di Hamas dal futuro governo.

Invece, Gaza sarebbe amministrata da un comitato palestinese tecnocratico e apolitico, responsabile della fornitura di servizi pubblici essenziali.

La supervisione sarebbe assicurata da un "Board of Peace" presieduto da Trump e sostenuto da leader internazionali, tra cui l'ex primo ministro britannico Tony Blair.

I termini fanno anche riferimento alla potenziale creazione di condizioni favorevoli a uno Stato palestinese, anche se senza fissare una tempistica specifica.

Diplomazia regionale e sfide future

La proposta si inserisce in un delicato contesto diplomatico.

All'inizio di lunedì, Trump ha organizzato una telefonata in cui Netanyahu ha espresso rammarico al primo ministro del Qatar per un attacco israeliano a Doha che ha ucciso un militare del Qatar.

L'attacco, destinato a colpire i leader di Hamas, ha messo a dura prova le relazioni tra Israele e gli Stati del Golfo, complicando gli sforzi degli Stati Uniti per la mediazione.

Il Qatar, sede della più grande base militare statunitense in Medio Oriente, ha svolto un ruolo centrale nei negoziati tra Israele e Hamas.

L'approccio di Trump bilancia il fermo sostegno a Israele con la crescente frustrazione per la strategia militare di Netanyahu.

Ha ripetutamente chiesto il rilascio degli ostaggi presi durante l'assalto di Hamas dell'ottobre 2023, mettendo in guardia anche contro misure come l'annessione della Cisgiordania che potrebbero destabilizzare la diplomazia regionale e ostacolare le prospettive di normalizzazione con gli Stati del Golfo.

Mentre la Casa Bianca presenta il piano in 20 punti come un percorso verso la pace, l'attuazione dipenderà dalla risposta di Hamas.

Il gruppo ha detto che deve ancora vedere tutti i dettagli e dovrà studiare la proposta.

Per ora, l'accordo evidenzia la crescente pressione di Washington su Israele per perseguire un cessate il fuoco, mantenendo aperta la prospettiva di una stabilizzazione regionale a lungo termine.