La Francia indaga sulla raccolta dei dati di Siri da parte di Apple per problemi di privacy

La Francia indaga sulla raccolta dei dati di Siri da parte di Apple per problemi di privacy
Diya Poddar
06 ott 2025, 16:18 PM
  • La Francia avvia un'indagine su Apple per i dati vocali di Siri e possibili violazioni del GDPR.
  • Gli investigatori esaminano la gestione da parte di Apple delle registrazioni di Siri e le pratiche di consenso degli utenti.
  • Il caso evidenzia la posizione più severa dell'Europa sulla privacy tecnologica e sul controllo dei dati vocali dell'intelligenza artificiale.

Apple Inc. sta affrontando un nuovo esame in Francia, mentre i pubblici ministeri aprono un'indagine formale su come la società gestisce le registrazioni vocali raccolte attraverso il suo assistente digitale, Siri.

L'indagine, deferita all'Ufficio per la lotta al crimine informatico, segna un altro passo avanti nella stretta supervisione dell'Europa sul modo in cui le principali aziende tecnologiche statunitensi elaborano i dati personali, in particolare le interazioni vocali sensibili che potrebbero rivelare informazioni private o mediche.

L'indagine fa seguito a una denuncia presentata all'inizio di quest'anno dalla Ligue des droits de l'Homme, un gruppo francese per i diritti umani, ed è incentrata sulle accuse secondo cui Apple ha conservato le registrazioni degli utenti senza un adeguato consenso.

Bloomberg riferisce che segnala una più ampia attenzione europea alle tecnologie abilitate alla voce e alla loro conformità con le severe leggi sulla protezione dei dati.

La Francia adotta una linea più dura su tecnologia e privacy

I pubblici ministeri francesi hanno confermato che il caso è stato consegnato alle autorità per la criminalità informatica, evidenziando un quadro giuridico in crescita in materia di sorveglianza digitale e diritto alla privacy.

Le autorità stanno esaminando se le pratiche di raccolta dei dati di Apple sono conformi agli standard sulla privacy del paese ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE.

Non è la prima volta che la Francia prende provvedimenti contro le principali aziende tecnologiche.

Il governo ha precedentemente avviato indagini antitrust e imposto una tassa sui servizi digitali rivolta ad aziende come Google, Amazon e Meta.

L'indagine in corso di Apple si aggiunge a questo track record, dimostrando che le autorità di regolamentazione francesi sono pronte a sfidare i giganti tecnologici statunitensi per il loro controllo dei dati degli utenti.

L'indagine è stata riportata per la prima volta da Politico, che ha osservato che deriva da preoccupazioni di lunga data su come Siri archivia ed elabora le registrazioni vocali.

La denuncia francese per i diritti umani si basava sulla testimonianza di Thomas le Bonniec, un ex subappaltatore di Apple con sede in Irlanda.

Le Bonniec ha rivelato che alcuni campioni audio esaminati da appaltatori di terze parti contenevano dettagli altamente personali, comprese le conversazioni di pazienti e famiglie private.

Pratiche di conservazione dei dati di Apple in fase di revisione

L'assistente digitale di Apple, Siri, è integrato nella maggior parte dei suoi dispositivi, inclusi iPhone, iPad e Mac.

Il servizio si basa su modelli di intelligenza artificiale addestrati con campioni vocali del mondo reale per migliorare il riconoscimento vocale.

Secondo Apple, le registrazioni vengono raccolte solo se gli utenti scelgono di migliorare le prestazioni di Siri.

La società ha rivelato all'inizio di quest'anno che alcuni dati vocali possono essere conservati per un massimo di due anni e rivisti da "valutatori" esterni che ne valutano l'accuratezza e le prestazioni.

Questi subappaltatori, ha detto Apple, operano in base a rigorosi accordi di riservatezza.

Tuttavia, gli investigatori francesi stanno ora valutando se tali periodi di conservazione e revisioni esterne soddisfano i requisiti del GDPR, che impongono il consenso esplicito e informato per il trattamento dei dati personali.

Il coinvolgimento di appaltatori terzi, in particolare quando si tratta di informazioni sensibili, dovrebbe essere un punto centrale dell'indagine.

Apple ha sostenuto che "non conserva le registrazioni audio delle interazioni di Siri a meno che gli utenti non scelgano esplicitamente di aiutare a migliorare Siri e, anche in questo caso, le registrazioni vengono utilizzate esclusivamente per tale scopo", secondo un post sul blog aziendale pubblicato a gennaio.

L'azienda ha rifiutato di commentare ulteriormente mentre l'indagine francese è in corso.

Tensioni globali sul controllo dei dati e sulla tassazione digitale

L'indagine sottolinea anche un contesto politico più ampio.

L'insistenza della Francia sulla tassazione dei servizi digitali ha già suscitato critiche da Washington, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha etichettato tali tasse come discriminatorie.

Il disaccordo transatlantico su come regolamentare e tassare le società tecnologiche americane rimane irrisolto.

Aprendo un'indagine sulla gestione delle registrazioni di Siri da parte di Apple, la Francia rafforza il suo impegno a salvaguardare la privacy dei cittadini, segnalando al contempo alle altre autorità di regolamentazione dell'Unione Europea che la protezione dei dati rimane una preoccupazione per la sicurezza nazionale tanto quanto una questione di diritti civili.

Il caso probabilmente metterà alla prova il modo in cui le tecnologie vocali sono regolate dalle attuali leggi sulla privacy e potrebbe creare un precedente per il modo in cui gli assistenti guidati dall'intelligenza artificiale raccolgono, archiviano e analizzano il parlato umano in tutta Europa.