La crisi del lavoro giovanile in Asia si aggrava con l'espansione del lavoro informale
- La crescita dell'occupazione si è spostata dall'industria manifatturiera ai servizi a basso salario.
- La partecipazione femminile al lavoro è inferiore di circa 15 punti rispetto agli uomini in diverse nazioni.
- Le nuove imprese creano la maggior parte dei posti di lavoro, ma entrano nei mercati più lentamente.
I giovani di tutta l'Asia stanno affrontando crescenti difficoltà per assicurarsi un lavoro dignitoso, con milioni di persone intrappolate in lavori instabili e a bassa retribuzione che offrono poco spazio per l'avanzamento.
Un nuovo rapporto della Banca Mondiale pubblicato questa settimana avverte che questo squilibrio potrebbe minacciare il progresso economico e la coesione sociale, poiché le frustrazioni per la disuguaglianza e la scarsità di posti di lavoro continuano a riversarsi nelle strade.
Il rapporto evidenzia che, mentre l'occupazione complessiva rimane elevata, la qualità dei posti di lavoro disponibili è peggiorata. La maggior parte dei giovani in cerca di lavoro che trovano lavoro finisce in ruoli a bassa produttività o informali, soprattutto in paesi come la Cina, l'Indonesia e le Filippine, dove un giovane su sette rimane disoccupato.
La Banca Mondiale ha avvertito che la percentuale di persone vulnerabili alla povertà supera ora le dimensioni della classe media in molte economie asiatiche.
Il divario di disoccupazione giovanile mostra un divario persistente
In tutta l'Asia, la disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni è almeno il doppio di quella della popolazione in età lavorativa. In paesi come la Mongolia, l'Indonesia e la Cina, la disoccupazione giovanile supera il 10%, mentre il tasso per le persone di età compresa tra i 25 e i 54 anni rimane inferiore al 5%.
Questo divario dimostra quanto sia diventato difficile per i giovani lavoratori passare dall'istruzione a un'occupazione stabile.
Nonostante l'espansione economica in molti mercati asiatici, il rapporto della Banca Mondiale rileva che "la maggior parte delle persone che cercano lavoro lo trovano", ma aggiunge che questi lavori sono spesso nell'economia informale.
Questi includono ruoli nella vendita ambulante, nel gig work o nel lavoro manuale temporaneo, che mancano di benefici, protezione sociale e prospettive di crescita a lungo termine.
La creazione di posti di lavoro si sposta dall'industria manifatturiera ai servizi
Il rapporto rileva che la crescita dell'occupazione si è spostata dall'industria manifatturiera, un tempo una fonte affidabile di mobilità verso l'alto, ai servizi a basso salario. Il cambiamento ha indebolito uno dei principali motori della crescita inclusiva della regione.
Settori come la vendita al dettaglio, i trasporti e l'ospitalità sono in rapida espansione, ma molte delle nuove posizioni sono informali e mal pagate. Di conseguenza, anche se il numero di posti di lavoro appare forte, la produttività e la crescita del reddito rimangono lente.
Questa trasformazione rischia di invertire decenni di progressi che hanno contribuito a far uscire milioni di persone dalla povertà durante il boom manifatturiero dell'Asia.
I divari di genere e regionali si ampliano
Le donne continuano a essere colpite in modo sproporzionato dalle limitate opportunità di lavoro. La Banca Mondiale osserva che la partecipazione femminile alla forza lavoro è inferiore a quella degli uomini di circa 15 punti percentuali in Indonesia, Malesia e Filippine.
In molte nazioni insulari del Pacifico, i tassi di partecipazione tra i due sessi rimangono bassi, limitando ulteriormente il potenziale economico complessivo.
Queste disparità, combinate con un minore accesso all'istruzione e all'assistenza all'infanzia, hanno mantenuto le donne concentrate in lavori familiari informali o non retribuiti.
La relazione sottolinea che affrontare la disuguaglianza di genere nei mercati del lavoro sarà fondamentale per sostenere la crescita e garantire un accesso equo alle opportunità.
Le nuove imprese stimolano la creazione di posti di lavoro, ma incontrano ostacoli
Secondo il rapporto, le aziende che hanno cinque anni o meno svolgono un ruolo enorme nella creazione di posti di lavoro in tutta la regione. In Malesia e Vietnam, ad esempio, tali imprese rappresentano il 57% dell'occupazione totale, ma contribuiscono per quasi il 79% alla creazione di posti di lavoro.
Tuttavia, il tasso di ingresso di nuove imprese sta rallentando, limitando il ritmo con cui possono essere generati posti di lavoro produttivi.
La Banca Mondiale ha avvertito che le normative restrittive, l'accesso limitato ai finanziamenti e la concentrazione del mercato stanno rendendo più difficile l'emergere e la crescita di nuove aziende. Questo calo dell'attività imprenditoriale rischia di consolidare ulteriormente la disoccupazione giovanile.
La crescente frustrazione giovanile scatena proteste globali
La crescente disoccupazione giovanile ha alimentato un'ondata di proteste in Asia e in Africa. Negli ultimi mesi, grandi manifestazioni sono scoppiate in paesi come le Filippine, l'Indonesia, Timor Est, la Mongolia, il Kenya e il Madagascar.
Molti di questi movimenti sono stati guidati da attivisti della Gen Z che chiedono responsabilità, salari equi e riforme anticorruzione.
In alcuni casi, come in Nepal e in Bangladesh, i disordini guidati dai giovani hanno contribuito a sconvolgimenti politici. La Banca Mondiale avverte che se queste sfide strutturali rimangono irrisolte, l'insoddisfazione tra i giovani potrebbe minare la stabilità e bloccare la crescita in diverse economie.
Guadagni commerciali irregolari e vulnerabili agli shock
Mentre il commercio ha sostenuto la creazione di posti di lavoro in Cambogia e Vietnam, i benefici rimangono disomogenei. Molti paesi stanno lottando per spostare i lavoratori da settori a bassa produttività ad alta produttività.
Il rapporto sottolinea che senza riforme istituzionali più forti e un migliore sostegno all'innovazione e all'istruzione, il modello di crescita dell'Asia potrebbe diventare sempre più fragile di fronte alle perturbazioni globali.
La Cina cerca legami economici più profondi con i paesi dell'Asia meridionale
India riduce la previsione del monsone al 90% della norma, timori per i raccolti
Azioni asiatiche in ripresa: Nikkei, Kospi e Hang Seng per speranze accordo USA-Iran
Accordo sui bonus di Samsung segna svolta nel mercato del lavoro sudcoreano
Flussi deboli espongono la rupia mentre il petrolio resta alto, avverte ING
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.