Trump dice che "non c'è motivo" per incontrare Xi in Cina, minaccia un massiccio aumento dei dazi

Trump dice che "non c'è motivo" per incontrare Xi in Cina, minaccia un massiccio aumento dei dazi
Utkarsh Roshan
10 ott 2025, 17:51 PM
  • Trump esclude l'incontro dell'APEC con Xi, citando le azioni commerciali "ostili" della Cina.
  • Gli Stati Uniti considerano aumenti "massicci" dei dazi sui beni cinesi.
  • La Cina impone nuovi controlli sulle esportazioni di terre rare, innescando nuove tensioni.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto venerdì che non vede "alcun motivo" per incontrare il presidente cinese Xi Jinping, minacciando un "massiccio aumento" delle tariffe sulle merci cinesi in risposta ai nuovi controlli sulle esportazioni di Pechino sui minerali delle terre rare.

"Dovevo incontrare il presidente Xi tra due settimane, all'APEC, in Corea del Sud, ma ora sembra che non ci sia motivo di farlo", ha postato Trump sui social media.

Ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno valutando "molte altre contromisure" ai passi commerciali "ostili" della Cina.

Le osservazioni gettano nuova incertezza sul viaggio in Asia programmato da Trump e sul vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) alla fine di questo mese, dove era previsto un incontro bilaterale con Xi.

Minacciano anche di far deragliare i colloqui in corso sugli acquisti cinesi di soia statunitense, una questione chiave per gli agricoltori americani già messi a dura prova dalle interruzioni commerciali.

A seguito dei commenti di Trump, le azioni statunitensi hanno ridotto i guadagni e i futures sulla soia hanno esteso le perdite, riflettendo la rinnovata ansia per una potenziale escalation delle ostilità commerciali tra le due maggiori economie del mondo.

La Cina stringe i limiti all'esportazione di terre rare

L'ultima fiammata segue una serie di misure di ritorsione tra Washington e Pechino che prendono di mira settori strategici.

La Cina questa settimana ha annunciato nuovi requisiti di licenza per gli esportatori di prodotti contenenti anche tracce di elementi delle terre rare, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale, secondo il Ministero del Commercio.

Le norme riguardano anche le attrezzature e le tecnologie utilizzate nella lavorazione delle terre rare e nella produzione di magneti, input critici per l'elettronica, i veicoli e i sistemi di difesa.

Parallelamente, le autorità cinesi hanno imposto nuove tasse portuali alle navi statunitensi e avviato un'indagine antitrust su Qualcomm Inc., aggiungendosi a un elenco sempre più ampio di restrizioni che minacciano di interrompere le catene di approvvigionamento globali.

Trump, nel suo lungo post, ha descritto le azioni della Cina come "molto ostili", accusando Pechino di cercare di "tenere il mondo prigioniero" monopolizzando l'accesso ai materiali chiave.

"Non c'è modo che alla Cina debba essere permesso di tenere il mondo prigioniero", ha scritto, promettendo di vendicarsi economicamente.

Crescenti attriti commerciali prima dell'APEC

L'escalation arriva poche settimane prima del vertice APEC, che avrebbe dovuto fungere da piattaforma per ripristinare le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina dopo un periodo di relativa calma.

Invece, le osservazioni di Trump segnalano un ritorno allo scontro, rilanciando potenzialmente le battaglie tariffarie che hanno turbato i mercati globali durante la prima metà dell'anno.

"Alla fine, anche se potenzialmente doloroso, sarà una cosa molto buona, alla fine, per gli Stati Uniti", ha detto Trump nel suo post.

Per ora, i mercati e i responsabili politici si stanno preparando a una nuova fase di incertezza, che potrebbe ripercuotersi sulle catene di approvvigionamento delle materie prime, della produzione e della tecnologia se una delle due parti darà seguito alle loro ultime minacce.