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La Francia sospende la riforma delle pensioni mentre il primo ministro Lecornu sopravvive a due voti di sfiducia

La Francia sospende la riforma delle pensioni mentre il primo ministro Lecornu sopravvive a due voti di sfiducia
Diya Poddar
16 ott 2025, 13:41 PM
  • L'impatto finanziario della sospensione è stimato a 1,8 miliardi di euro entro il 2027.
  • Il CAC 40 francese guadagna lo 0,8% grazie alla stabilizzazione dei rendimenti obbligazionari.
  • I prossimi colloqui sul bilancio probabilmente metteranno alla prova le alleanze di governo.

Il primo ministro francese Sebastien Lecornu ha evitato per un pelo una crisi politica giovedì dopo essere sopravvissuto a due voti di sfiducia all'Assemblea nazionale.

La sua sopravvivenza ha fatto seguito all'annuncio di un piano per sospendere una controversa riforma delle pensioni del 2023 che ha aumentato l'età minima di pensionamento da 62 a 64 anni.

La mossa ha allentato le tensioni immediate in parlamento, ottenendo il sostegno temporaneo dei legislatori socialisti e contribuendo a evitare elezioni anticipate che avrebbero potuto destabilizzare il governo del presidente Emmanuel Macron e scuotere i mercati finanziari.

Tregua politica, ma l'incertezza fiscale si aggrava

La prima mozione di sfiducia, presentata dall'estrema sinistra France Unbowed, ha ricevuto 271 voti, meno dei 289 necessari per cacciare il governo di Lecornu.

Una seconda mozione del Rassemblement National di estrema destra ha ottenuto 144 voti, confermando ulteriormente la presa di Lecornu sul potere.

La decisione del governo di sospendere la legge sulle pensioni, tuttavia, ha un prezzo elevato.

Il ministero delle Finanze francese stima che la mossa costerà 400 milioni di euro (465 milioni di dollari) nel 2025 e fino a 1,8 miliardi di euro entro il 2027.

La decisione indebolisce anche l'agenda di riforme economiche di Macron, che è stata al centro della sua piattaforma pro-business da quando è entrato in carica.

I mercati si calmano mentre le tensioni politiche si allentano

Il sentiment degli investitori si è stabilizzato dopo le votazioni gemelle.

Lo spread del rendimento dei titoli francesi a 10 anni rispetto alla Germania, un indicatore della fiducia del mercato, è rimasto stabile a 78 punti base, in calo rispetto agli oltre 89 punti base della scorsa settimana.

L'indice CAC 40 ha guadagnato lo 0,8%, sovraperformando la maggior parte dei concorrenti europei.

Gli analisti hanno notato che la capacità di Lecornu di mantenere un governo funzionante ha rassicurato gli investitori sulla stabilità fiscale della Francia, anche se le sfide del deficit a lungo termine persistono.

Il sostegno socialista segnala una tregua temporanea

I legislatori socialisti si sono dimostrati decisivi nel bloccare le mozioni, scegliendo di sostenere Lecornu dopo che aveva promesso di fermare l'attuazione della legge sulle pensioni.

Tuttavia, i leader del partito hanno chiarito che il loro sostegno era condizionato.

Il deputato socialista Boris Vallaud ha dichiarato che il gruppo non si è impegnato a sostenere il prossimo bilancio, riflettendo i continui attriti sul congelamento del welfare e dei pagamenti delle pensioni.

La moderazione strategica dei socialisti impedisce un immediato sconvolgimento politico, ma pone le basi per complessi negoziati sul bilancio.

Lecornu ha escluso di invocare l'articolo 49.3 della Costituzione francese – un meccanismo utilizzato dai precedenti governi di minoranza per aggirare le votazioni parlamentari – il che significa che la legislazione futura dipenderà dalla costruzione di coalizioni e dal compromesso.

Macron affronta una crescente prova di autorità

Mentre la sopravvivenza di Lecornu fornisce un sollievo a breve termine, pone sfide a lungo termine per Macron.

La riforma delle pensioni è stata una delle sue politiche economiche di punta volte ad affrontare l'invecchiamento della popolazione francese e il deficit fiscale.

La sua sospensione non solo indebolisce la sua credibilità interna, ma costringe anche a ricalibrare la strategia di bilancio della Francia.

Eppure, mentre riprendono i dibattiti sui tagli alla spesa e sulle protezioni sociali, l'amministrazione Macron si trova di fronte a un panorama politico instabile in cui ogni decisione potrebbe innescare un altro confronto.