Le azioni Nvidia salgono verso la valutazione di 5 trilioni di dollari mentre persistono i venti favorevoli dell'IA

Le azioni Nvidia salgono verso la valutazione di 5 trilioni di dollari mentre persistono i venti favorevoli dell'IA
Devesh Kumar
29 ott 2025, 13:48 PM
  • Il rally pre-mercato di Nvidia spinge l'azienda verso un traguardo di valutazione senza precedenti di 5 trilioni di dollari.
  • Jensen Huang ha annunciato 500 miliardi di dollari in prenotazioni di chip AI e nuovi supercomputer DOE con GPU Blackwell.
  • Nel 2025 gli hyperscaler spenderanno 300-360 miliardi di dollari per l'infrastruttura AI, bloccando la fornitura di GPU e comprimendo il resto del mercato.

Mercoledì, le azioni Nvidia (NASDAQ: NVDA) sono salite di oltre il 3% nelle contrattazioni pre-mercato, spingendo il produttore di GPU più vicino a una valutazione di mercato senza precedenti di 5 trilioni di dollari, un traguardo che nessuna azienda di chip ha mai raggiunto.

L'ultimo rally arriva sullo sfondo di alcuni importanti annunci del CEO Jensen Huang, che ha annunciato investimenti per 500 miliardi di dollari in prenotazioni di chip AI.

Huang ha anche svelato i piani per la costruzione di sette nuovi supercomputer per il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, alimentati da oltre 100.000 GPU Blackwell.

Azioni Nvidia: l'ondata di spesa dell'IA mantiene intatto lo slancio

Le Big Tech si stanno preparando per un'enorme diffusione dell'intelligenza artificiale il prossimo anno. Si prevede che Microsoft, Amazon, Google e Meta insieme verseranno tra i 300 e i 360 miliardi di dollari nell'infrastruttura di intelligenza artificiale nel 2025, un salto sbalorditivo di circa il 58% rispetto al 2024.

Amazon da sola potrebbe spendere circa 100 miliardi di dollari, seguita da Microsoft a circa 80 miliardi di dollari e Alphabet vicino ai 75 miliardi di dollari.

La maggior parte di questo denaro sta andando in nuovi data center incentrati sull'intelligenza artificiale e gli hyperscaler stanno bloccando l'hardware di cui hanno bisogno prima di chiunque altro, rendendolo un'opportunità perfetta per gli investitori di far lavorare i loro soldi da soli.

Stanno ottenendo l'accesso prioritario alle GPU Nvidia, il che sta comprimendo l'offerta per il resto del mercato dei semiconduttori.

E non si tratta più solo dei giganti della tecnologia.

La domanda di intelligenza artificiale aziendale si sta diffondendo rapidamente. Hewlett Packard Enterprise, ad esempio, sta collaborando con Nvidia per fornire sistemi di intelligenza artificiale pronti per l'implementazione per agenzie governative e settori altamente regolamentati.

Mosse come questa mostrano che la diffusione dell'intelligenza artificiale si sta espandendo ben oltre il cloud pubblico a un universo molto più ampio di acquirenti.

Nvidia non è ancora in grado di produrre chip abbastanza velocemente da soddisfare la domanda. Le sue attuali GPU H100 e la linea Blackwell di nuova generazione sono praticamente esaurite.

Gli analisti di Morgan Stanley affermano che i chip Blackwell sono al completo per i prossimi 12 mesi e chiunque cerchi di effettuare un nuovo ordine ora potrebbe aspettare fino alla fine del 2026.

C'è un motivo per cui tutti si stanno affrettando a ottenerli: i nuovi chip B100 e B200 offrono prestazioni da 2 a quasi 4 volte superiori rispetto all'H100 sia per l'addestramento che per l'inferenza.

Questo tipo di salto li rende un aggiornamento ovvio per le aziende che costruiscono o scalano modelli di intelligenza artificiale e mette Nvidia in pole position per vincere la prossima grande ondata di spesa per l'intelligenza artificiale.

Gli investitori scontano una valutazione storica

Il traguardo della valutazione di 5 trilioni di dollari fa impallidire la capitalizzazione di mercato combinata di Broadcom, TSMC, AMD, ASML, Micron, Lam Research, Qualcomm, Intel e Arm, sottolineando il singolare dominio di Nvidia nell'infrastruttura dei chip AI.

Per contestualizzare, la capitalizzazione di mercato di Nvidia ora supera il PIL nominale di tutti i paesi ad eccezione degli Stati Uniti e della Cina ed è all'incirca uguale al PIL previsto per il 2025 della Germania.

Apple e Microsoft hanno precedentemente raggiunto la soglia dei 4 trilioni di dollari, ma nessuna azienda ha mai chiuso sopra i 5 trilioni di dollari, rendendo l'ascesa di Nvidia un momento storico nella storia delle valutazioni aziendali.

Nvidia è diventata così grande che ora rappresenta oltre il 7% dell'intero SandP 500, rendendolo il titolo più grande dell'indice. Per questo motivo, le sue mosse hanno un impatto enorme sulle prestazioni complessive del benchmark.

E non si tratta solo di Nvidia. I cosiddetti "Magnifici Sette": Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla, rappresentano oggi il 37,4% del peso totale del SandP 500.

Si tratta della concentrazione più alta che l'indice abbia mai visto, a dimostrazione di quanto siano diventati dominanti alcuni giganti della tecnologia nel guidare i mercati azionari statunitensi.