Nvidia è la prossima? Perché la Cina sta revocando il divieto su alcuni chip Nexperia

Nvidia è la prossima? Perché la Cina sta revocando il divieto su alcuni chip Nexperia
Devesh Kumar
01 nov 2025, 09:29 AM
  • La Cina esenta i principali chip Nexperia dal divieto di esportazione dopo l'allarme automatico globale.
  • La mossa segue la tregua commerciale tra Trump e Xi e il congelamento dei dazi a Busan.
  • Nvidia potrebbe essere la prossima a beneficiarne con la cautela della diplomazia dei chip.

La Cina ha compiuto un passo significativo verso l'allentamento delle tensioni nella catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori annunciando che esenterà alcuni chip Nexperia da un divieto di esportazione che ha scosso le case automobilistiche di tutto il mondo.

Questa mossa arriva pochi giorni dopo un incontro cruciale tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud, in cui i due leader hanno raggiunto una tregua commerciale di un anno volta a raffreddare mesi di escalation delle guerre tariffarie e delle restrizioni tecnologiche.

La tempistica ha suscitato speculazioni sul fatto che Nvidia, il gigante americano dei chip AI la cui quota di mercato cinese è crollata dal 95% a zero a causa delle attuali restrizioni, potrebbe essere il prossimo beneficiario di questo disgelo diplomatico.

Perché la Cina ha fatto marcia indietro sul divieto di esportazione di Nexperia

Il Ministero del Commercio cinese ha annunciato sabato che avrebbe "preso in considerazione in modo completo la situazione reale delle imprese e concesso esenzioni alle esportazioni che soddisfano i criteri" per i chip Nexperia.

La decisione segna un'inversione di un divieto imposto dopo che i Paesi Bassi hanno preso il controllo del produttore di chip olandese di proprietà cinese alla fine di settembre.

La disputa è iniziata quando le autorità olandesi hanno invocato una legge dell'era della Guerra Fredda per assumere il controllo temporaneo di Nexperia a causa di problemi di governance, spingendo Pechino a vendicarsi bloccando la riesportazione dei chip Nexperia in Europa.

Il produttore di chip produce decine di miliardi di semiconduttori semplici ma critici all'anno, tra cui diodi, transistor e regolatori di tensione essenziali per l'elettronica automobilistica, dalle serrature e dal controllo del clima ai tachimetri e ai sistemi di sicurezza.

Il blocco delle esportazioni ha provocato onde d'urto nell'industria automobilistica globale.

I principali attori, tra cui Volkswagen, BMW, Mercedes-Benz, Nissan e Stellantis, hanno avvertito che potrebbero dover sospendere presto la produzione, poiché le loro scorte di chip di riserva si stanno esaurendo rapidamente.

Anche l'Associazione europea dei costruttori di automobili ha lanciato l'allarme, affermando che alcune fabbriche potrebbero chiudere entro pochi giorni se le spedizioni di chip non ricominciano a muoversi.

Il motivo? Nexperia detiene circa il 40% del mercato di questi chip essenziali e circa il 60% dei suoi 2 miliardi di dollari di entrate annuali proviene dalle case automobilistiche.

La decisione della Cina di concedere esenzioni selettive sembra direttamente collegata al vertice Trump-Xi tenutosi giovedì a Busan.

Il Wall Street Journal ha riferito che la ripresa delle spedizioni di Nexperia faceva parte del più ampio accordo commerciale concordato dai due leader, che includeva anche la sospensione della tariffa del 100% minacciata da Trump sulle merci cinesi, il dimezzamento della tariffa legata al fentanil dal 20% al 10% e la sospensione dei controlli sulle esportazioni cinesi sui minerali delle terre rare per un anno.

Nvidia potrebbe essere la prossima dopo l'incontro Trump-Xi?

Le discussioni sui semiconduttori tra Trump e Xi hanno sollevato speranze e dubbi sulla possibilità che Nvidia possa riottenere l'accesso all'enorme mercato cinese.

Trump ha confermato a bordo dell'Air Force One che lui e Xi "hanno discusso di chip" e che la Cina avrebbe "parlato con Nvidia e altri" sull'acquisto di semiconduttori di fabbricazione americana.

Tuttavia, il presidente ha rapidamente chiarito che i colloqui non riguardavano il chip Blackwell più avanzato di Nvidia, un processore AI all'avanguardia che aveva precedentemente descritto come "super-duper" e "probabilmente 10 anni avanti rispetto a qualsiasi altro chip".

Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha espresso ottimismo sulla possibilità di rientrare in Cina, pur riconoscendo che la decisione finale spetta a Trump.

La posta in gioco non potrebbe essere più alta per Nvidia.

Dopo che Pechino ha esortato giganti della tecnologia come ByteDance e Alibaba a smettere di acquistare il suo chip H20, una versione conforme alla Cina del suo hardware AI di punta, l'attività di Nvidia nel paese è praticamente svanita.

L'amministratore delegato Jensen Huang ha dichiarato a ottobre che la quota dell'azienda nel mercato cinese degli acceleratori di intelligenza artificiale è crollata da circa il 95% a zero, spazzando via miliardi di entrate.

Si tratta di un duro colpo, considerando che la Cina una volta rappresentava il 20-25% del business dei data center di Nvidia, che vale 41 miliardi di dollari.