L'Europa punta alle big tech e agli influencer per proteggere la democrazia

L'Europa punta alle big tech e agli influencer per proteggere la democrazia
Diya Poddar
12 nov 2025, 15:13 PM
  • Un nuovo protocollo di crisi consentirà alle autorità dell'UE di rispondere rapidamente alle interferenze coordinate online.
  • La strategia comprende la creazione di una rete volontaria di influencer per promuovere la conoscenza delle norme dell'UE.
  • Alle piattaforme potrebbe essere richiesto di rilevare ed etichettare i contenuti politici generati o manipolati dall'intelligenza artificiale.

La Commissione europea ha presentato un nuovo piano radicale volto a frenare le minacce digitali alla democrazia in tutto il continente.

Al centro dell'iniziativa, presentata mercoledì, c'è una mossa per arruolare sia le principali piattaforme tecnologiche che gli influencer per contrastare la disinformazione e le interferenze straniere.

La strategia, denominata scudo democratico europeo, si basa sulle fondamenta della legge sui servizi digitali dell'UE, ma aggiunge diversi nuovi livelli di cooperazione e applicazione.

Le piattaforme devono affrontare responsabilità più profonde

Nell'ambito della nuova strategia, piattaforme come Google, Microsoft, Meta, TikTok e X (ex Twitter) saranno spinte ad aumentare la loro vigilanza nella lotta contro i contenuti dannosi e illegali.

Sebbene queste piattaforme siano già soggette alla legge sui servizi digitali sin dalla sua applicazione nel 2022, il Democracy Shield si aspetta che vadano oltre.

Un apposito protocollo DSA per gli incidenti e le crisi consentirà ora alle autorità di tutta l'UE di coordinarsi rapidamente in risposta alle interferenze online su larga scala.

Questo meccanismo è progettato per fornire un'azione in tempo reale durante le campagne di disinformazione coordinate o i tentativi di manipolare i risultati elettorali.

Le piattaforme che hanno già firmato il Codice di condotta volontario sulla disinformazione, tra cui Google, Microsoft, Meta e TikTok, potrebbero presto essere tenute a fare di più per rilevare ed etichettare i contenuti generati e manipolati dall'intelligenza artificiale.

Ciò riflette la crescente preoccupazione su come gli strumenti di intelligenza artificiale generativa possano essere sfruttati per fuorviare gli elettori o diffondere falsità politicamente caricate.

Influencer per contribuire a plasmare la consapevolezza digitale

Uno dei punti salienti della strategia è la decisione della Commissione di coinvolgere formalmente gli influencer online nella promozione dei valori democratici.

Questi influencer, che operano su tutte le piattaforme dei social media, formeranno una rete volontaria con il compito di diffondere la consapevolezza delle norme dell'UE e aiutare il pubblico a individuare i contenuti fuorvianti.

L'approccio segnala un cambiamento nel modo in cui l'UE affronta l'influenza online: trasformando i creatori, che spesso hanno un enorme seguito, in partner nella lotta contro la disinformazione.

Invece di concentrarsi esclusivamente sulla rimozione dei contenuti dannosi, la Commissione sta ora facendo leva sulle piattaforme e sulle persone responsabili della creazione e della condivisione delle informazioni.

Inaugurato il Centro europeo per la resilienza democratica

Per rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri, l'UE ha inoltre istituito il Centro europeo per la resilienza democratica.

Questo nuovo organismo consoliderà le competenze, fornirà risorse e fungerà da hub per la condivisione di informazioni critiche tra le autorità nazionali.

L'obiettivo del centro è migliorare la prontezza e la capacità di risposta in tutto il blocco.

Ha lo scopo di fungere da sistema di allerta precoce e da struttura di sostegno di fronte alle minacce online che possono insorgere prima o durante le elezioni nazionali.

Proteggere le elezioni dall'influenza straniera

Lo scudo democratico europeo arriva in un momento in cui le preoccupazioni per le interferenze esterne nei processi democratici sono elevate.

Con le imminenti elezioni in vari paesi dell'UE e il potenziale per le potenze straniere di sfruttare gli strumenti digitali, l'ultima mossa della Commissione è sia preventiva che strategica.

Rafforzando il ruolo delle imprese tecnologiche, mobilitando gli influencer e migliorando il coordinamento, l'UE spera di costruire una difesa più solida contro coloro che cercano di destabilizzare i sistemi democratici.

La strategia riflette uno sforzo globale per adattarsi all'evoluzione dei rischi digitali e proteggere l'integrità politica dell'Europa nell'era digitale.