Starbucks è sotto pressione mentre i lavoratori intensificano lo sciopero in 120 negozi in vista del Black Friday

  • Lo sciopero di Starbucks si espande a più di 120 negozi in 85 città.
  • I lavoratori chiedono salari più alti, personale e la risoluzione dei reclami sul lavoro.
  • Lo sciopero coincide con il cruciale periodo di trading delle festività e il test degli utili del primo trimestre.

Starbucks sta affrontando una pressione crescente mentre il sindacato dei lavoratori intensifica uno sciopero in corso in più di 120 negozi statunitensi in 85 città, segnando quella che potrebbe diventare la più lunga interruzione del lavoro nella storia della catena di caffè.

Lo sciopero, iniziato il 13 novembre in occasione del Red Cup Day con la partecipazione di 65 negozi, è cresciuto di dimensioni in vista del Black Friday — un periodo di vendita al dettaglio ad alto valore che solitamente offre una delle settimane più intense dell'anno per Starbucks.

Il tempismo amplifica il rischio. Il Black Friday e il fine settimana circostante attirano alcuni dei maggiori affluenti dell'anno, e lo sciopero mette sotto pressione ulteriore le operazioni dell'azienda in un momento in cui la velocità del servizio e il coinvolgimento dei clienti sono fondamentali per aumentare i ricavi stagionali.

Una mobilitazione dei lavoratori simile è stata osservata in Europa, dove gli operai dei magazzini di Amazon in Germania hanno organizzato una protesta lo stesso giorno nel tentativo di interrompere le operazioni e chiedere diritti di contrattazione collettiva.

In Spagna, anche i punti vendita Zara hanno subito manifestazioni, rafforzando un modello più ampio di assertività globale del lavoro durante i picchi di domanda durante le festività.

Sebbene Starbucks sostenga che la maggior parte dei suoi negozi negli Stati Uniti stia operando normalmente, le implicazioni di un prolungo stallo stanno iniziando a emergere.

Più di 11.000 baristi rappresentati da Workers United chiedono salari più alti, maggiore personale e una risoluzione di centinaia di accuse di pratiche sindacali sleali, che vanno dalla ritorsione sindacale a vincoli di orario.

Starbucks Workers United ha spesso preso di mira date di rilievo — in particolare il Red Cup Day — per generare visibilità e attirare l'attenzione del pubblico durante eventi promozionali ad alto traffico.

L'azienda ha dichiarato che circa il 99% dei suoi negozi negli Stati Uniti è ancora aperto e ha dichiarato di prevedere poche interruzioni operative.

Ma gli accademici suggeriscono che l'effetto reputazionale più ampio, piuttosto che la chiusura immediata dei negozi, possa essere influente se le trattative non dovessero progredire.

Gli esperti di diritto del lavoro sottolineano che Starbucks ha la possibilità di assumere sostituti temporanei, limitando il potere contrattuale del sindacato — un fattore che potrebbe allungare la disputa se nessuna delle due parti troverà un percorso per un compromesso.

Gli sforzi di rilancio incontrano la tensione esterna

Lo sciopero arriva proprio mentre Starbucks sta perseguendo una rinnovata strategia di rilancio pensata per ristabilire lo slancio delle vendite dopo diversi contrattempi trimestrali.

Ad agosto, l'azienda ha lanciato l'iniziativa Green Apron Service in tutti i caffè gestiti dagli Stati Uniti, ampliando le ore di lavoro, aumentando il personale e adattando gli orari di apertura dei negozi per accelerare la velocità del servizio.

Il programma mira a ricostruire la connessione con i clienti — una metrica che Starbucks ha segnalato come essenziale per aumentare le visite ripetute e il volume dei ticket.

L'impatto iniziale è stato incoraggiante. Starbucks ha registrato un aumento dell'1% nelle vendite globali di negozi comparabili nel quarto trimestre, concludendo una serie di cali di sei trimestri.

La direzione ha dichiarato che la crescita delle transazioni è proseguita fino a ottobre, accreditando i miglioramenti operativi previsti dal Green Apron Service.

Eppure, la strada davanti a noi sembra impegnativa. L'aumento della spesa per il lavoro, l'inflazione e i costi di esecuzione hanno messo pressione sui margini, e gli investitori stanno osservando attentamente se i guadagni operativi possano resistere ai disordini del lavoro e alle pressioni competitive.

Starbucks pubblicherà i risultati del primo trimestre 2026 a fine gennaio, un comunicato che probabilmente creerà le aspettative per il resto dell'anno.