Chi è Amar Subramanya? Il nuovo capo dell'IA di Apple

  • Amar Subramanya, ex dirigente di Google e Microsoft, guiderà la divisione AI di Apple.
  • John Giannandrea si ritirerà dopo otto anni segnati da ritardi di Siri e da un rallentamento dei progressi dell'IA.
  • Il cambiamento di leadership sottolinea la difficoltà di Apple a competere nella rapida corsa all'IA generativa.

Apple ha annunciato un importante cambiamento di leadership nella sua divisione di intelligenza artificiale, confermando che John Giannandrea, storico responsabile dell'IA dell'azienda, andrà in pensione la prossima primavera dopo quasi otto anni in questo ruolo.

La transizione avviene in un momento in cui il produttore di iPhone affronta una crescente pressione per colmare il divario con i concorrenti nel campo in rapida evoluzione dell'IA generativa.

Giannandrea, che è entrato in Apple nel 2018 in quello che allora era considerato un colpo di successo, era stato incaricato di rivitalizzare la strategia di IA dell'azienda e di affrontare le carenze del suo assistente vocale Siri.

Ma Apple ha faticato a tenere il passo con i rivali, e il ritardo lancio di una Siri più avanzata è stato ampiamente visto come un passo indietro chiave.

Subramanya assume il comando con il mandato di accelerare gli sforzi dell'IA

Amar Subramanya, un ricercatore esperto in IA e machine learning con esperienza in Google, Microsoft e IBM, assumerà il ruolo di vicepresidente dell'IA.

Riporterà a Craig Federighi, responsabile dell'ingegneria del software di Apple, e supervisionerà i team focalizzati su modelli di fondazione, iniziative di ricerca e sicurezza dell'IA.

La carriera di Subramanya si estende per oltre due decenni, includendo ruoli come ricercatore scientifico presso Google, ingegnere principale e, più recentemente, vicepresidente dell'ingegneria per il modello Gemini dell'azienda.

Ha lavorato brevemente in Microsoft nel 2025 come vicepresidente aziendale dell'IA prima di passare ad Apple.

I dirigenti di Apple hanno dichiarato che la ristrutturazione trasferirà anche alcune funzioni precedentemente sotto Giannandrea al chief operating officer Sabih Khan e al responsabile dei servizi Eddy Cue, segnalando una maggiore integrazione del lavoro sull'IA in tutta l'azienda.

"L'IA è da tempo centrale nella strategia di Apple e siamo lieti di portare l'eccezionale esperienza di Amar al nostro team di leadership", ha dichiarato il CEO Tim Cook in un comunicato.

Cook ha aggiunto che Federighi ha già svolto un "ruolo chiave" nella guida della roadmap dell'IA dell'azienda, incluso il lavoro per offrire una versione più personalizzata di Siri il prossimo anno.

I ritardi di Siri e la pressione competitiva inquadrano il cambiamento di leadership

La partenza di Giannandrea segna un momento simbolico per Apple.

Si prevedeva che risolvesse i problemi di performance di lunga data di Siri e aiutasse l'azienda a competere con Alexa e Google Assistant di Amazon.

Ma Apple è stata presto superata dal lancio di ChatGPT di OpenAI nel 2022, che ha ridefinito le aspettative dei consumatori e ha dato il via a un'ondata di prodotti di IA generativa.

L'iniziativa aziendale stessa, Apple Intelligence, ha faticato a suscitare entusiasmo.

Utenti e analisti hanno criticato le capacità limitate della tecnologia, e un importante aggiornamento di Siri — considerato essenziale per il ritorno di Apple — è stato posticipato al 2026 all'inizio di quest'anno.

Il ritardo ha rafforzato le preoccupazioni sulla capacità di Apple di innovare in un contesto di rapido cambiamento nel settore.

I rivali avanzano mentre Apple affronta un periodo cruciale

A peggiorare la pressione competitiva, Apple sta anche osservando l'ex chief designer Jony Ive e l'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman proseguire con lo sviluppo hardware guidato dall'IA.

I due hanno annunciato il mese scorso che i loro primi prototipi sono completi, con un possibile lancio tra meno di due anni.

Gli analisti sottolineano che Apple gode ancora di una profonda fedeltà dei clienti, costruita in oltre un decennio di dominio dell'iPhone.

Ma con la prossima ondata di dispositivi consumer probabilmente influenzata dall'IA piuttosto che dall'hardware mobile tradizionale, la capacità dell'azienda di recuperare il terreno sarà attentamente esaminata.