Perché la ripresa tecnologica di Taiwan sta ignorando le paure globali della bolla di IA
- Le valutazioni rimangono relativamente stabili grazie alla crescita degli utili, attenuando i timori di una bolla guidata dall'IA.
- Gli investitori stranieri sono stati venditori netti, ma l'acquisto interno ha mantenuto lo slancio del mercato.
- La spesa a lungo termine per infrastrutture per l'IA continua a rafforzare la fiducia nel settore tecnologico di Taiwan.
Il mercato azionario di Taiwan continua a muoversi contro l'attuale umore globale intorno all'intelligenza artificiale.
Mentre gli investitori altrove si chiedono se le valutazioni dell'IA abbiano allungato troppo, le azioni taiwanesi fortemente tecnologiche mostrano pochi segni di perdita di slancio.
Il contrasto riflette una crescente divisione tra cautela straniera e convinzione locale, riporta Reuters.
Per gli investitori nazionali, l'attenzione è meno sui cicli di hype e più sul ruolo radicato di Taiwan nella catena globale di approvvigionamento dell'IA.
Quella posizione strutturale, piuttosto che il sentimento a breve termine, sta influenzando il modo in cui il mercato interpreta rischio e rendimento.
Gli investitori prevedono che l'indice di riferimento di Taiwan supererà la soglia dei 30.000 nel 2026, estendendo un rally che ha quasi raddoppiato il mercato negli ultimi tre anni.
I progressi sono stati alimentati dalla domanda costante di chip che abilitino l'intelligenza artificiale, ponendo Taiwan al centro di uno dei cambiamenti tecnologici più critici degli ultimi decenni.
Profondità della catena di approvvigionamento rispetto all'hype dell'IA
Una ragione chiave per cui il rally di Taiwan ha resistito è la convinzione che le sue aziende ne traggano beneficio indipendentemente da come evolverà la corsa all'IA.
Mentre gli investitori globali temono se Nvidia possa mantenere il suo dominio, alternative come le unità di elaborazione tensoriale di Google stanno emergendo come potenzialmente opzioni di calcolo più economiche.
Per Taiwan, questa competizione non è vista come una minaccia.
L'isola è essenziale per la produzione sia di unità di elaborazione grafica che di unità di elaborazione tensoriale, che costituiscono la spina dorsale del calcolo dell'IA.
Con l'aumento della concorrenza, le aziende taiwanesi possono trarre vantaggio da volumi più elevati su più piattaforme.
TSMC, il più grande produttore di chip a contratto al mondo, rimane l'ancoraggio di questo ecosistema, insieme a un'ampia rete di fornitori e aziende di materiali.
Gli analisti locali sostengono che ciò rende Taiwan meno esposta al rischio di una singola azienda rispetto ad altri mercati focalizzati sull'IA.
Anche se la leadership dovesse cambiare nel settore dell'hardware AI, il ruolo manifatturiero di Taiwan rimane intatto.
Gli utili mantengono sotto controllo le valutazioni
A differenza di alcuni pari globali, il mercato taiwanese non ha visto le valutazioni gonfiarsi drasticamente insieme ai guadagni di prezzo.
La crescita degli utili ha contribuito a stabilizzare i rapporti prezzo/utili, che si attestano intorno al 21, inferiori a quelli del Nasdaq e del Nikkei giapponese.
Questo ha rafforzato l'idea che il rally sia sostenuto da fondamentali piuttosto che da speculazioni.
I paragoni con l'era dot-com vengono spesso sollevati nelle discussioni sulle bolle di IA.
Gli investitori a Taiwan sottolineano che le principali aziende tecnologiche di oggi stanno generando utili significativi, con alcuni colossi tecnologici statunitensi che hanno registrato margini lordi fino al 70%.
Questo contesto di redditività ha alleviato le preoccupazioni che il ciclo attuale rispecchi gli eccessi passati.
Le principali banche d'investimento condividono questa valutazione.
Ricerche recenti di Goldman Sachs hanno descritto l'attuale ambiente dell'IA come lontano da una bolla su larga scala, con gli strateghi che mantengono una posizione sovrappeso sulle azioni tecnologiche.
I rischi di redditività sono ancora nel radar
Questo non significa che i rischi siano assenti.
Restano domande su quanto velocemente le applicazioni di IA possano tradursi in profitti sostenibili e se un'adozione più lenta possa infine indebolire la domanda di hardware di fascia alta.
Queste preoccupazioni fanno parte del dibattito più ampio che sta plasmando il sentimento degli investitori globali.
A Taiwan, tuttavia, la fiducia è sostenuta da portafogli ordini solidi e dall'importanza del paese all'interno della catena di approvvigionamento.
Secondo Reuters, gli analisti affermano che questi fattori danno alle aziende tecnologiche locali diversi anni di generazione di liquidità, anche se i tassi di crescita si modereranno in seguito.
Goldman Sachs prevede un forte aumento degli investimenti negli hyperscaler nel 2026 e nel 2027, raggiungendo rispettivamente 552 miliardi e 644 miliardi di dollari.
La banca prevede che l'indice più ampio di Taiwan raggiungerà i 30.200 entro i prossimi 12 mesi, il che implica un potenziale di rialzo del 7% rispetto ai livelli attuali.
Le vendite estere non riescono a fermare il rally
Anche la performance di mercato di Taiwan si è distinta perché è avanzata nonostante le forti vendite estere.
Gli investitori stranieri hanno venduto finora quest'anno un valore netto di 533,8 miliardi di T$, ovvero circa 17 miliardi di dollari, a seguito di uscite nette di circa 695,1 miliardi di T$nel 2024, secondo i dati della borsa.
Queste vendite sono state guidate dall'incertezza commerciale, da preoccupazioni legate all'IA e da profitti dopo forti guadagni.
Tuttavia, le azioni taiwanesi hanno raggiunto massimi record durante tutto l'anno e sono in aumento del 22% nel 2025, tenendo in linea generale il passo con il Nasdaq.
Il mercato è rimasto indietro rispetto a Kospi della Corea del Sud, Hang Seng di Hong Kong e Nikkei del Giappone tra i principali indici asiatici, ma il sentimento interno rimane solido.
Gli strateghi di HSBC hanno osservato questo mese che il portafoglio medio asiatico detiene il 10% in un singolo titolo, TSMC, e hanno consigliato agli investitori di diversificare oltre le operazioni AI affollate.
Nonostante questo rischio di concentrazione, i gestori di fondi continuano a descrivere Taiwan come una parte insostituibile della catena globale di approvvigionamento dell'IA, con un ecosistema che sarebbe difficile da replicare altrove.
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