Perché la spinta del Sudafrica per internet satellitare guidata da Starlink sta incontrando una resistenza politica

Perché la spinta del Sudafrica per internet satellitare guidata da Starlink sta incontrando una resistenza politica
Diya Poddar
15 dic 2025, 09:59 AM
  • Il piano del Sudafrica di allentare le regole sulla proprietà delle telecomunicazioni affronta opposizioni mentre i legislatori sfidano l'autorità esecutiva.
  • Le modifiche proposte potrebbero permettere a Starlink di operare senza equità locale, riaccendendo il dibattito sulle politiche di empowerment.
  • Lo stallo mette in luce fratture tra le coalizioni sul bilanciare l'espansione digitale con le leggi di riparazione post-apartheid.

Gli sforzi del Sudafrica per espandere l'accesso a internet satellitare, con Starlink al centro del dibattito, stanno affrontando una crescente resistenza politica.

I legislatori stanno opponendosi a una proposta di cambiamento nelle regole sulla proprietà delle telecomunicazioni che potrebbe permettere ai fornitori stranieri di operare senza la partecipazione azionaria locale, riporta Bloomberg.

La disputa ha riaperto questioni delicate riguardo al rimedio economico, all'autorità esecutiva e all'equilibrio tra attrarre aziende tecnologiche globali e proteggere le leggi sull'empowerment radicate nel quadro post-apartheid del paese.

Quello che era iniziato come un aggiustamento normativo si è ora trasformato in uno stallo parlamentare e politico.

Un cambiamento di politica scatena una reazione parlamentare

La controversia nasce da una direttiva politica emessa la scorsa settimana dal Ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie Digitali Solly Malatsi.

La direttiva chiede all'ente regolatore delle telecomunicazioni di modificare il proprio quadro di licenze affinché i programmi di investimento equivalenti al capitale siano conteggiati ai fini dei requisiti di empowerment.

Questo sostituirebbe l'attuale insistenza su una quota di proprietà nera locale del 30% per gli operatori telecomunicativi.

Malatsi ha detto che la proposta è seguita a una consultazione pubblica in cui circa il 90% delle proposte ha sostenuto il cambiamento.

Il ministro ha presentato questa mossa come un modo per modernizzare la regolamentazione e incoraggiare gli investimenti nelle infrastrutture digitali.

Tuttavia, la commissione parlamentare del portafoglio che sovrintende al settore delle telecomunicazioni ha chiesto il ritiro della direttiva, sostenendo che un cambiamento così fondamentale non può essere effettuato solo tramite avviso esecutivo.

Le modifiche proposte colpirebbero direttamente i fornitori di internet satellitare, in particolare Starlink, di proprietà di SpaceX.

Finora Starlink non è riuscita a operare in Sudafrica perché non soddisfa i requisiti di proprietà del paese.

Elon Musk, nato a Pretoria, si è rifiutato di cedere il capitale di SpaceX per rispettare le regole.

Ha criticato il quadro di proprietà del Sudafrica, introdotto per affrontare l'esclusione economica creata durante l'apartheid.

Se il regolatore adotterà le modifiche proposte da Malatsi, Starlink potrebbe offrire i suoi servizi nel paese senza modificare la propria struttura di proprietà.

I sostenitori del cambiamento sostengono che permettere a Starlink di operare potrebbe migliorare la connettività, in particolare nelle aree remote e poco servite.

I critici ribattono che la questione va oltre l'accesso a internet e colpisce il cuore delle politiche di empowerment.

Autorità e questioni legali sollevate

Secondo Bloomberg, Khusela Sangoni Diko, presidente della commissione parlamentare per il portafoglio delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, ha contestato sia il contenuto che il processo della direttiva.

Ha sostenuto che il ministro non ha l'autorità legislativa per modificare unilateralmente i requisiti di empowerment.

Il comitato ha avvertito che la direttiva rischia di oscurare la legge vigente e di aggirare di fatto la soglia obbligatoria di proprietà per i gruppi storicamente svantaggiati.

Ha descritto la mossa come una minaccia ai principi di equità e riparazione che sostengono la transizione democratica del Sudafrica.

Si prevede che il comitato si riunirà nel nuovo anno per esaminare formalmente la questione.

Le divisioni della coalizione si approfondiscono

La disputa ha inoltre evidenziato le linee di frattura all'interno del governo di coalizione sudafricano.

Malatsi è membro dell'Alleanza Democratica, mentre l'African National Congress rimane un forte difensore delle rigide regole di empowerment basate sulla proprietà.

Le divergenze sulla trasformazione economica hanno a lungo diviso i due partiti, e il dibattito su Starlink ha accentuato queste divisioni.

Con l'intensificarsi del controllo parlamentare, l'esito influenzerà non solo le prospettive di Starlink in Sudafrica, ma anche il modo in cui il paese affronterà la tensione tra espansione digitale e riparazione economica.