Bollettino europeo: le azioni britanniche si ritirano, le trattative sull'Ucraina si bloccano, i dati sull'occupazione tedesca segnalano fragilità

Bollettino europeo: le azioni britanniche si ritirano, le trattative sull'Ucraina si bloccano, i dati sull'occupazione tedesca segnalano fragilità
Devesh Kumar
07 gen 2026, 19:08 PM
  • Il FTSE 100 ritira da 10.000 mentre l'accordo petrolifero colpisce azioni energetiche e minerarie.
  • Gli investitori ruotano difensivamente verso servizi pubblici e immobiliari.
  • Le mosse della politica estera statunitense su Venezuela, Groenlandia, Ucraina scuotono l'Europa.

I mercati europei e i responsabili politici hanno un momento di rivalutazione mentre l'appetito al rischio svanisce e la geopolitica invade.

Il FTSE 100 si ritira dai massimi storici in mezzo a una svendita guidata dall'energia, mentre gli investitori ruotano in modo difensivo.

Allo stesso tempo, la politica estera assertiva di Washington, che abbraccia Venezuela, Groenlandia e Ucraina, sta turbando le capitali europee.

Sotto la superficie, i dati sul lavoro tedeschi offrono una rassicurazione limitata, sottolineando un contesto economico fragile all'avvicinarsi del 2026.

Ritirata del FTSE 100 mentre l'accordo petrolifero mette sotto pressione il settore energetico

Mercoledì, il FTSE 100 ha ripreso un po' di slancio, scendendo dello 0,5% dopo un rally di quattro sessioni che ha portato l'indice blue-chip a 10.000 per la prima volta in assoluto.

Gli investitori si sono rapidamente orientati verso azioni più sicure, di servizi pubblici e immobiliari, mentre assimilavano l'annuncio di Trump secondo cui il Venezuela avrebbe esportato 2 miliardi di dollari in greggio negli Stati Uniti.

I prezzi del petrolio sono crollati alla notizia, trascinando BP e Shell in calo rispettivamente del 2,9% e del 2,2%.

Le azioni energetiche dell'indice sono calate collettivamente del 2,5%. Anche i miner hanno subito un duro colpo, con l'indice FTSE 350 dei metalli preziosi in calo del 2,4% dopo che l'oro è sceso di oltre l'1%.

Nonostante il ritiro, il FTSE 250 di medie capitalizzazioni è rimasto stabile e le valutazioni delle small cap continuano ad attrarre strateghi che puntano a una solida crescita degli utili, anche se lo slancio più ampio si è fermato.

La posizione difensiva dell'Europa mentre Trump intensifica la retorica verso la Groenlandia

La Francia sta mobilitando gli alleati europei per sviluppare un piano di risposta coordinato qualora Trump tentasse di conquistare la Groenlandia.

Il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot ha avvertito che la diplomazia deve guidare la battaglia, affermando che "vogliamo farlo insieme ai nostri partner europei."

Tuttavia, il messaggio è contrastante; Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai legislatori che gli Stati Uniti avrebbero tentato un acquisto piuttosto che un intervento militare, ma i funzionari della Casa Bianca non escludono l'uso della forza.

Danimarca e Groenlandia chiedono un incontro urgente con Rubio per "aggiungere sfumature" ai colloqui.

Nel frattempo, il precedente del Venezuela, dove le forze statunitensi avevano catturato un leader straniero pochi giorni prima, ha scosso l'Europa.

L'ex premier francese Dominique de Villepin definì qualsiasi attacco della Groenlandia "una linea rossa."

L'Ucraina rivendica Donetsk e il controllo della centrale nucleare

Le delegazioni statunitensi e ucraine si riuniscono a Parigi per affrontare due questioni irrisolvibili: concessioni territoriali e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande struttura nucleare europea detenuta dalla Russia dal 2022.

Zelenskyy ha chiarito mercoledì che Kiev non cederà facilmente, il team inviato di Trump ha proposto "opzioni territoriali", ma tre quarti degli ucraini si oppongono a cedere territori, anche se un cessate il fuoco congelasse le linee del fronte.

Gli Stati Uniti hanno proposto un'operazione trilaterale con supervisione americana, cosa che non è possibile per Kiev, che invece richiede una gestione congiunta ucraino-americana con Washington che controllano il 50% della produzione energetica.

La resistenza ucraina deriva dalla logica di sopravvivenza: l'impianto forniva il 25% dell'elettricità pre-bellica e alimenta la ricostruzione, consegnandola alla Russia o comitati internazionali rischia un ricatto energetico.

Il mercato del lavoro tedesco mostra una modesta resilienza

La disoccupazione in Germania è aumentata di 3.000 a dicembre, al di sotto delle previsioni di 5.000 degli analisti, con il tasso di disoccupazione destagionale che si è mantenuto stabile al 6,3%.

La sorpresa positiva offre un po' di conforto in un anno cupo: il 2025 ha visto 2,95 milioni di disoccupati, la media annua più alta dal 2013, con il tasso di disoccupazione che è salito di 0,3 punti percentuali al 6,3%, segnando il terzo aumento annuale consecutivo.

La manifattura ha subito il peso maggiore, perdendo 120.000 posti di lavoro fino al terzo trimestre, mentre i lavoratori dell'industria automobilistica hanno subito i tagli più netti, in calo di 49.000.

Le offerte di lavoro sono crollate a 619.000 a dicembre, il livello più basso degli ultimi 25 anni, segnalando una debole appetizione degli affari per le assunzioni.

La responsabile dell'Ufficio del Lavoro, Andrea Nahles, ha moderato le aspettative: "Il 2026 non è un anno di tutto chiaro, ma un anno con sfide evidenti."