Perché il titolo Nvidia è sceso di oltre il 2% oggi

Perché il titolo Nvidia è sceso di oltre il 2% oggi
Utkarsh Roshan
14 gen 2026, 16:42 PM
  • Il titolo Nvidia è sotto pressione mentre la Cina blocca di fatto le importazioni di chip H200.
  • Pechino segnala una preferenza per i chip AI nazionali rispetto all'hardware Nvidia.
  • L'H200 di Nvidia diventa un punto di infiammazione delle tensioni tra IA e Stati Uniti e Cina.

Il titolo di Nvidia è rimasto sotto pressione nelle prime ore di mercoledì, mentre nuovi rapporti provenienti dalla Cina mettevano ulteriore dubbio sulla capacità dell'azienda di riprendere le vendite dei suoi chip di intelligenza artificiale H200 ai clienti cinesi.

Al momento della stesura, il titolo Nvidia era sceso di circa il 2%, scambiandosi a circa 181 dollari.

Secondo un rapporto di Reuters, le autorità doganali cinesi questa settimana hanno informato gli agenti doganali che i chip H200 AI di Nvidia non sono autorizzati a entrare nel paese.

Parallelamente, funzionari del governo cinese hanno convocato le aziende tecnologiche nazionali a riunioni martedì, dove è stato esplicitamente detto loro di non acquistare i chip H200 se non fosse strettamente necessario, secondo un altro articolo di The Information.

"La formulazione dei funzionari è così severa che per ora è praticamente un divieto, anche se questo potrebbe cambiare in futuro qualora le cose evolvessero", ha detto all'agenzia di stampa una delle persone a conoscenza delle discussioni.

H200 emerge come punto di tensione geopolitica

L'H200, il secondo chip AI più potente di Nvidia, è diventato una delle questioni più controverse nelle attuali relazioni tra Stati Uniti e Cina.

Sebbene la domanda da parte delle aziende tecnologiche cinesi rimanga forte, le intenzioni di Pechino sono tutt'altro che chiare.

I partecipanti al mercato sono divisi sul fatto che la Cina intenda imporre un divieto totale per accelerare la crescita dei produttori di chip nazionali, introdurre restrizioni strettamente definite o utilizzare la questione come leva nelle più ampie trattative con Washington.

L'incertezza è aggravata dal fatto che l'amministrazione Trump ha formalmente approvato le esportazioni dell'H200 verso la Cina questa settimana, seppur sotto condizioni specifiche.

L'approvazione stessa si è rivelata controversa negli Stati Uniti, dove i sostenitori della Cina hanno avvertito che permettere chip così avanzati in Cina potrebbe rafforzare le capacità militari del paese ed erodere il vantaggio americano nell'intelligenza artificiale.

Segnali contrastanti da Pechino

Aggiungendo un ulteriore livello di complessità, The Information ha riportato martedì che il governo cinese ha comunicato ad alcune aziende tecnologiche che avrebbe approvato gli acquisti di H200 solo in circostanze particolari, come progetti di ricerca e sviluppo condotti in collaborazione con università.

Questa concessione più ristretta contrasta con il tono più ampio descritto nel rapporto Reuters, che sottolinea la natura fluida e opaca delle decisioni di Pechino.

L'anno scorso, il presidente Donald Trump ha inizialmente vietato le esportazioni del chip H20 di Nvidia, molto più debole, prima di consentire in seguito vendite limitate.

Pechino, tuttavia, ha di fatto bloccato tali esportazioni intorno ad agosto, spingendo l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang a dichiarare che la quota dell'azienda nel mercato cinese dei chip AI era scesa a zero.

L'H200 rappresenta un prodotto molto più significativo. Offre circa sei volte le prestazioni dell'H20, rendendolo uno strumento fondamentale per l'addestramento su larga scala di modelli di IA avanzati.

Mentre produttori cinesi di chip come Huawei hanno sviluppato processori come l'Ascend 910C, i partecipanti del settore considerano ampiamente l'H200 di Nvidia significativamente più efficiente e maturo per carichi di lavoro all'avanguardia.

Alto rischio per entrambe le parti

Secondo i rapporti, aziende tecnologiche cinesi hanno effettuato ordini per oltre due milioni di chip H200, per un prezzo di circa 27.000 dollari ciascuno, superando di gran lunga l'attuale inventario di Nvidia di circa 700.000 chip.

Questa domanda illustra la portata dell'opportunità — e della tensione — che circonda il prodotto.

Se Nvidia o la Cina abbiano più da guadagnare dalla ripresa delle vendite dell'H200 resta una questione aperta.

Per Nvidia, il rientro nel mercato cinese sbloccherebbe decine di miliardi di dollari di potenziali ricavi.

Anche il governo degli Stati Uniti ne trarrebbe beneficio, avendo imposto una tassa del 25% sulle esportazioni di chip approvate.

I sostenitori delle esportazioni, incluso il czar AI della Casa Bianca David Sacks, hanno sostenuto che vendere chip avanzati alla Cina potrebbe scoraggiare i rivali nazionali dal velocizzare gli sforzi per raggiungere i design più sofisticati di Nvidia.

I critici ribattono che tali vendite rischiano di rafforzare le capacità strategiche della Cina.

Le restrizioni rinnovate sembravano aver beneficiato il settore dei semiconduttori nazionale cinese.

Le azioni cinesi dei produttori di chip sono aumentate mercoledì dopo le notizie secondo cui Pechino avrebbe limitato gli acquisti di H200 a casi eccezionali.

Questi progressi sono stati rafforzati dopo che Zhipu, uno dei cosiddetti "tigri dell'IA" cinesi, ha presentato un nuovo modello di IA che, secondo quanto affermato, è stato addestrato interamente su chip prodotti localmente da Huawei.

L'annuncio è stato ampiamente interpretato come un segnale della determinazione di Pechino a promuovere alternative interne alla tecnologia statunitense.