Dow crolla di 1.100 punti: la Fed mantiene i tassi, il settore chip arretra

Dow crolla di 1.100 punti: la Fed mantiene i tassi, il settore chip arretra
Ananthu C U
29 lug 2026, 22:18 PM

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Treasury a 10 anni (TLT)

Acquistare TLT. Il mercato sconta un aumento a settembre, ma la reazione immediata è stata un'impennata dei rendimenti per i timori sull'inflazione; questo spesso supera il necessario e poi torna verso la media quando aumentano i timori sulla crescita (Dow -2,2%, ampio risk-off). Se la pressione inflazionistica si attenua anche solo leggermente, i titoli a lunga scadenza coglieranno rapidamente il rimbalzo.

Rischio chiave: L'inflazione si riaccelera e i rendimenti continuano a salire costantemente senza alcun ritorno verso la media.

SOXX (Semiconduttori)

Vendere SOXX. La Fed resta ferma, ma i rendimenti sono saliti e il petrolio è aumentato — lo scenario classico 'higher-for-longer + inflation' che comprime i multipli delle tech a lunga duration. I semiconduttori sono già in una fase ribassista di momentum (SOXX -5,5% e quinto giorno consecutivo in calo) e le aspettative sugli utili per le infrastrutture AI sono ancora messe in discussione (Micron/KLA ~-10%, AMD -5,5%, SK Hynix ha mancato le attese rispetto alle elevate aspettative).

Rischio chiave: Un brusco cambio d'orientamento accomodante da parte della Fed (o un rapido calo di petrolio/rendimenti) che rivaluti al rialzo i semiconduttori growth/AI.

  • Il Dow perde 1.100 punti dopo che la Fed ha mantenuto i tassi invariati.
  • I rendimenti dei Treasury schizzano mentre i mercati scontano rischi inflazionistici più elevati.
  • Le azioni dei chip estendono la svendita mentre si approfondiscono i timori sulla spesa per l'IA.

I titoli statunitensi hanno chiuso in forte ribasso mercoledì, mentre gli investitori hanno reagito negativamente alla decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi d'interesse invariati. I rendimenti dei Treasury in aumento e i rinnovati timori per l'inflazione hanno pesato sul sentimento di mercato.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 1.152 punti, ossia del 2,2%, registrando la sua maggiore perdita giornaliera da aprile 2025.

L'S&P 500 ha perso l'1,5%, mentre il Nasdaq Composite è sceso dell'1,7%.

La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento invariato al 3,50%-3,75%, nonostante tre membri del Federal Open Market Committee avessero favoreggiato un aumento di un quarto di punto percentuale.

Dopo la decisione, i rendimenti dei Treasury sono saliti bruscamente mentre gli investitori rivedevano le prospettive per l'inflazione e la politica monetaria.

Il rendimento benchmark del Treasury a 10 anni è salito di oltre 6 punti base oltre il 4,66%, mentre il rendimento a 30 anni è salito di oltre 10 punti base oltre il 5,2%, al livello più alto dal 2007.

I mercati stanno sempre più scontando la possibilità di un aumento dei tassi nella riunione della Fed di settembre, poiché l'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo della banca centrale e i prezzi dell'energia più elevati continuano a complicare le prospettive di politica monetaria.

Rialzo del petrolio e debolezza dei chip mettono sotto pressione il mercato

I prezzi del petrolio in aumento hanno alimentato i timori sull'inflazione dopo l'intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Il petrolio West Texas Intermediate (WTI) ha chiuso in rialzo di oltre il 6% a $84,46 al barile, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero risposto agli attacchi contro le truppe statunitensi in Medio Oriente.

I prezzi del greggio più elevati hanno rafforzato i timori degli investitori che le pressioni inflazionistiche possano restare elevate, aumentando la probabilità di ulteriori restrizioni monetarie.

Le azioni dei semiconduttori sono rimaste anch'esse sotto forte pressione, estendendo una svendita settoriale più ampia che si è intensificata nelle ultime settimane.

L'iShares Semiconductor ETF (SOXX) è sceso del 5,5%, segnando la quinta seduta consecutiva negativa.

Gli investitori continuano a chiedersi se la massiccia spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale genererà rendimenti sufficienti, monitorando al contempo la crescente pressione competitiva dalla Cina.

Micron Technology e KLA sono calate ciascuna di circa il 10%, mentre AMD ha perso il 5,5%.

Il settore ha subito ulteriore pressione dopo che il produttore sudcoreano SK Hynix ha riportato utili trimestrali che, pur essendo saliti nettamente rispetto a un anno prima, non hanno soddisfatto le elevate aspettative degli investitori.

Anche Vertiv, società di infrastrutture per l'IA, è scesa dopo aver riportato ricavi trimestrali inferiori alle stime degli analisti.

Gli utili restano resilienti nonostante la volatilità di mercato

Nonostante la svendita di mercato, la stagione degli utili del secondo trimestre è rimasta in generale solida.

Secondo i dati LSEG, gli analisti prevedono che gli utili aggregati dell'S&P 500 per il secondo trimestre crescano di circa il 40% rispetto a un anno prima, con le società legate all'IA che contribuiscono in modo significativo a questa crescita.

Con un rapporto di circa 20 volte gli utili prospettici, la valorizzazione dell'S&P 500 rimane solo moderatamente superiore alla sua media decennale di 19 volte gli utili attesi.

Gli investitori hanno inoltre continuato a seguire gli utili delle principali società tecnologiche, con Microsoft e Meta Platforms in calendario per la pubblicazione dei risultati dopo la chiusura di mercoledì.

I loro utili dovrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle tendenze della spesa per l'IA e se gli ingenti investimenti in infrastrutture di intelligenza artificiale si traducono in ritorni finanziari.

Tra i singoli titoli, Ford Motor ha registrato guadagni dopo aver rivisto al rialzo le previsioni di utile annuo per la seconda volta quest'anno.

Visa è avanzata dopo aver riportato utili trimestrali superiori alle attese, sostenuti da una domanda di viaggi più forte legata alla Coppa del Mondo.