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Azioni USA rimbalzano: Trump definisce la guerra in Iran «molto completa»

Azioni USA rimbalzano: Trump definisce la guerra in Iran «molto completa»
Devesh Kumar
09 mar 2026, 21:21 PM
  • Le azioni USA hanno invertito bruscamente dopo che Trump ha detto che la guerra con l'Iran è quasi finita.
  • Il Dow è passato da un calo di 945 punti a una chiusura in rialzo di quasi 240 punti.
  • Gli investitori ora osservano l'apertura di martedì per capire se il rally di sollievo reggerà.

Gli indici azionari statunitensi hanno virato nettamente al rialzo lunedì dopo che il presidente Donald Trump ha detto al corrispondente senior della Casa Bianca della CBS News che la guerra USA-Israele contro l'Iran è di fatto conclusa.

Il Dow Jones Industrial Average, che in mattinata era crollato fino a 945 punti, ha poi recuperato con forza e ha chiuso in aumento di quasi 240 punti a 47,740.74.

L'S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0.8%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso a 22,695.94, in aumento dell'1.38% rispetto alla chiusura precedente.

Drammatica inversione negli indici USA

Il commento è arrivato senza preavviso e senza una conferenza stampa formale.

In una breve intervista telefonica, il presidente Trump ha dichiarato:

"Credo che la guerra sia praticamente molto completa. Non hanno una marina, non hanno comunicazioni, non hanno una forza aerea."

Ha aggiunto che gli Stati Uniti sono "molto avanti" rispetto alla sua tempistica originale di quattro-cinque settimane per Operation Epic Fury.

L'operazione è iniziata dieci giorni fa con attacchi mirati all'infrastruttura missilistica iraniana, agli asset navali e alle capacità di comando e controllo.

Le osservazioni hanno rappresentato un grande sollievo per i mercati, dato che gli investitori restano in apprensione in mezzo all'impennata dei prezzi del petrolio.

Il petrolio, che aveva scambiato sopra i $100 al barile per buona parte della seduta ed era il principale motore del panico da stagflazione della mattina, ha iniziato a ritirarsi bruscamente.

La rapidità dell'inversione ha messo in evidenza quanto siano state guidate dalla paura geopolitica, e non da un deterioramento fondamentale, le vendite di lunedì.

Il rapporto sull'occupazione di febbraio, che mostrava che l'economia aveva perso 92,000 posti contro le previsioni di un aumento di 50,000, era già di per sé abbastanza grave.

Sommandosi a una guerra attiva che aveva spinto il petrolio oltre i $100, aveva creato una narrazione da stagflazione quasi perfetta.

Il commento di Trump ha smantellato la metà della narrazione guidata dal petrolio in un solo intervento.

Sollievo, non risoluzione

Ma una dichiarazione a un giornalista non equivale a una dichiarazione di cessate il fuoco.

Trump ha costantemente inquadrato la fine della guerra come condizionata alla "resa incondizionata" dell'Iran, e già domenica ha descritto il picco dei prezzi dell'energia come "un prezzo molto piccolo da pagare" per eliminare la minaccia nucleare iraniana.

L'esercito statunitense ha colpito più di 3,000 obiettivi durante Operation Epic Fury, ma non è chiaro se ciò costituisca una campagna conclusa o solo sospesa.

Per ora i mercati stanno trattando il commento al valore nominale.

Il ritiro del petrolio dai massimi superiori a $100 ha svolto il lavoro immediato di alleviare la pressione dal lato dell'inflazione nell'equazione della stagflazione.

Se il greggio continua a ritirarsi, potrebbe rappresentare un enorme sollievo per il calcolo di politica monetaria della Fed, attualmente bloccato tra l'abbassare i tassi per attenuare un mercato del lavoro in indebolimento e il mantenere i tassi fermi per contenere l'inflazione.

L'apertura di martedì sarà molto cruciale, poiché rivelerà se le osservazioni di Trump saranno prese sul serio o se gli investitori cercavano solo un'opportunità per smettere di vendere.