Perché Josh Brown considera Starbucks la 'migliore azione sul mercato'

  • Josh Brown afferma che Starbucks è tra le migliori azioni sul mercato in questo momento.
  • Il CEO di Ritholtz ha spiegato il perché in una recente intervista con CNBC.
  • Le azioni SBUX sono già salite di circa il 20% rispetto all'inizio del 2026.

Dopo anni di sottoperformance che hanno fatto mettere in dubbio il “Re del caffè”, Josh Brown suona ufficialmente il campanello per il ritorno di Starbucks (NASDAQ: SBUX).

Il veterano trader e CEO di Ritholtz Wealth Management sostiene che il gigante del caffè sia passato da un “fallen angel” a una delle opportunità più interessanti sul mercato in questo momento.

Combinando un “farmaco” per il consumatore estremamente potente con un turnaround manageriale ad alto rischio e un grafico tecnico appena ripristinato, Brown vede finalmente conclusa la lunga stagione di difficoltà delle azioni Starbucks, aprendo la strada a un possibile ritorno verso i massimi storici.

Starbucks: il lusso accessibile definitivo

Al centro della tesi rialzista di Brown c’è l’indispensabilità assoluta del prodotto Starbucks.

In un’epoca in cui gli investitori sono sempre più alla ricerca di certezze, SBUX offre una forma unica di domanda “sticky” che pochi altri retailer possono eguagliare.

Brown sottolinea che “la caffeina è una droga” e che, in questa analogia, “Starbucks è Scarface” – un fornitore supremo di una necessità quotidiana. Questa affidabilità intrinseca rende l’azienda resiliente anche durante periodi di volatilità economica.

La “sosta quotidiana da Starbucks” si è trasformata in un “lusso accessibile” che i consumatori si rifiutano di tagliare – anche quando stringono la cinghia altrove.

Per chi detiene azioni SBUX, questo crea una base di affidabilità che premia flussi di cassa stabili rispetto a scatti di crescita irregolari.

L'effetto Niccol spingerà al rialzo le azioni SBUX

L’eccitazione intorno alle azioni Starbucks non riguarda solo la caffeina; riguarda la “star del branding” ora al timone.

Brian Niccol – famoso per i suoi turnaround di successo a Taco Bell e Chipotle – sta implementando una strategia “Back to Starbucks”.

Questa iniziativa mira a correggere la “proposta di valore erosa” provocata dai latte da $8 e da un sistema di ordinazione mobile che in passato “aveva distrutto l’esperienza in negozio”.

Semplificando il menù e ristabilendo l’atmosfera da caffetteria premium, Niccol sta guidando una riaccelerazione dei ricavi.

Brown evidenzia che le transazioni negli Stati Uniti sono cresciute in tutte le fasce orarie per la prima volta in otto trimestri, dimostrando che la riorganizzazione strutturale sta finalmente producendo una crescita tangibile dei ricavi e un’espansione dei margini.

Una rottura tecnica dalla 'wilderness'

Dal punto di vista tecnico, Brown ritiene che “il prezzo di per sé sia sufficientemente valido” da giustificare l’entusiasmo.

Dopo anni di movimenti laterali e “chopping”, Starbucks ha ricostruito un setup costruttivo, riconquistando la sua media mobile a 200 giorni (MA) e superando il livello pivot critico di $100.

Josh Brown osserva che le azioni SBUX “stanno ora entrando in un’area chiave di breakout”, con indicatori di momentum come l’RSI che confermano la forza senza trovarsi in condizione di ipercomprato.

Ha annunciato un obiettivo di prezzo di $120 – notando che finché il titolo rimane al di sopra della sua MA a 50 giorni, circa $94, il trend rialzista resta intatto.

Per Brown, il rapporto rischio/rendimento è ora fortemente sbilanciato a favore dei rialzisti mentre Starbucks Corp, con sede a Seattle, entra in “open air”.