L'IA accelera la guerra? Come gli USA hanno colpito 2,000 obiettivi in Iran in 4 giorni

  • L'IA accelera la «catena di ingaggio» militare dall'individuazione del bersaglio all'esecuzione degli attacchi.
  • Il sistema Maven di Palantir integra l'intelligence di campo di battaglia in un unico cruscotto operativo.
  • Gli strumenti di Project Maven erano utilizzati da oltre 20,000 militari statunitensi entro il 2025.

L'intelligenza artificiale sta sempre più determinando il modo in cui si combattono le guerre moderne.

Nelle recenti operazioni militari statunitensi legate al conflitto che coinvolge l'Iran, Washington ha dichiarato di aver colpito oltre 2,000 obiettivi in appena quattro giorni.

Ritmi del genere sarebbero stati difficili da sostenere in conflitti precedenti, quando l'intelligence militare doveva essere esaminata manualmente attraverso più livelli di comando.

Oggi il software da campo di battaglia può elaborare vaste quantità di intelligence in pochi minuti.

I dati provenienti da droni, satelliti e altri sensori vengono analizzati da algoritmi che mettono in evidenza potenziali bersagli e organizzano le informazioni per i comandanti.

Questi strumenti stanno aiutando l'esercito USA a percorrere la “catena di ingaggio” del campo di battaglia molto più rapidamente rispetto alle guerre precedenti.

Cosa significa la «catena di ingaggio» militare

La «catena di ingaggio» descrive la sequenza di passaggi che va dall'identificazione di un obiettivo fino al lancio di un attacco.

In operazioni militari precedenti, il processo poteva richiedere ore o addirittura giorni.

L'intelligence doveva essere raccolta, verificata, analizzata e trasmessa attraverso diversi livelli di comando prima che un attacco venisse autorizzato.

I sistemi di intelligenza artificiale sono progettati per comprimere quei tempi.

Il software può rapidamente scansionare i flussi di intelligence, segnalare potenziali bersagli e prioritizzarli per la revisione da parte dei comandanti.

Questo ciclo decisionale più rapido è particolarmente importante nei conflitti in cui bersagli come lanciatori di missili o equipaggiamenti mobili possono scomparire in fretta.

Il software dietro il targeting basato sull'IA

Una parte chiave di questo cambiamento è il Maven Smart System, sviluppato con la società di analisi dei dati Palantir Technologies.

La piattaforma si basa su Project Maven, un'iniziativa del Pentagono lanciata nel 2017 per applicare il machine learning all'analisi dell'intelligence militare.

Il sistema integra dati provenienti da droni, satelliti e altre fonti di sorveglianza in un unico cruscotto operativo.

Analisti e comandanti possono visualizzare in un unico luogo rapporti di intelligence, potenziali bersagli e opzioni operative.

Un servizio sul conflitto in Iran ha descritto come le piattaforme di targeting guidate dall'IA aiutino a elaborare grandi volumi di dati di campo di battaglia e a generare elenchi di possibili bersagli che richiedono la valutazione umana.

Uso crescente dell'IA nelle forze armate

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha progressivamente ampliato l'uso di sistemi di IA tra le sue forze.

Entro il 2025, la piattaforma Maven contava oltre 20,000 utenti in più unità militari. La tecnologia viene inoltre adottata dagli alleati della NATO.

L'intelligenza artificiale oggi svolge diversi ruoli nelle operazioni militari.

I sistemi di computer vision possono analizzare filmati di droni per identificare veicoli o equipaggiamenti. Algoritmi scandagliano immagini satellitari alla ricerca di schemi che possano indicare attività militari.

Questi strumenti sono già comparsi in conflitti come quelli in Ucraina e Gaza, dove la sorveglianza tramite droni e l'analisi digitale dell'intelligence sono centrali nella guerra moderna.

Perché la guerra con l'IA suscita preoccupazioni

Nonostante i vantaggi in termini di velocità, il ruolo crescente dell'IA nella guerra ha sollevato timori su supervisione e responsabilità.

Una questione è se sistemi automatizzati più rapidi lascino tempo sufficiente per un giudizio umano accurato.

Quando il software genera rapidamente un elevato numero di potenziali bersagli, i comandanti possono trovarsi sotto pressione per agire in fretta.

Eventi recenti in Iran hanno intensificato queste preoccupazioni.

Le indagini su uno strike che ha colpito una scuola per ragazze nella città di Minab hanno sollevato interrogativi su come siano state prese le decisioni di targeting e se intelligence obsoleta abbia contribuito all'incidente.

Un report di Reuters ha riferito che la scuola aveva una lunga presenza pubblica online, suscitando dubbi su come il sito sia stato classificato come obiettivo militare.

Gli esperti affermano che la sfida più ampia è la responsabilità.

I sistemi di IA possono analizzare enormi insiemi di dati e produrre raccomandazioni rapidamente, ma capire esattamente come tali raccomandazioni vengono generate può risultare difficile.

Man mano che la guerra diventa più guidata dai dati, bilanciare la velocità tecnologica con la responsabilità umana rimarrà probabilmente un dibattito centrale.