Jim Lebenthal ha appena comprato azioni Adobe: ecco perché

Jim Lebenthal ha appena comprato azioni Adobe: ecco perché
Wajeeh Khan
16 mar 2026, 18:26 PM
  • Le azioni Adobe calano dopo che l'annuncio a sorpresa dell'uscita del CEO ha influenzato negativamente il sentiment degli investitori.
  • Jim Lebenthal afferma che il ritracciamento di Adobe è un'opportunità d'acquisto a lungo termine.
  • Le azioni Adobe sono diminuite di quasi il 25% rispetto al massimo dell'anno registrato a gennaio.

Adobe Inc (NASDAQ: ADBE) resta al centro dell'attenzione lunedì dopo che Jim Lebenthal – chief equity strategist di Cerity Partners – ha annunciato una scommessa contraria sul colosso del software.

Le azioni ADBE sono state sotto pressione recentemente a seguito del annuncio a sorpresa che il CEO di lunga data Shantanu Narayen intende dimettersi dopo 18 anni alla guida.

Tuttavia, Lebenthal considera la svendita un punto d'ingresso "attraente" nelle azioni Adobe, sostenendo che il titolo sia penalizzato ingiustamente da timori esagerati circa la disruption dell'intelligenza artificiale (AI).

I timori sull'AI sono esagerati nel caso di Adobe

Il principale catalizzatore della recente debolezza di Adobe – la partenza del CEO Shantanu Narayen – è un boccone amaro per molti investitori, dato che durante il suo mandato i ricavi sono passati da meno di $1 miliardo a oltre $25 miliardi.

Lebenthal ammette che non è qualcosa che lo rende felice, ma l'esperto di mercato sta sfruttando la volatilità risultante a suo vantaggio.

Sostiene che lo "scenario ribassista" del mercato – secondo cui l'AI generativa finirà per cannibalizzare la suite creativa principale di Adobe – sia fondamentalmente errato.

"Credo che i timori siano esagerati", ha osservato Lebenthal, citando i risultati del primo trimestre (Q1) e le guidance dell'azienda che hanno mostrato resilienza.

Secondo Lebenthal, il ritracciamento delle azioni ADBE è temporaneo e giustifica un investimento prima che il mercato si renda conto che la tesi ribassista guidata dall'AI potrebbe non realizzarsi mai.

Le azioni ADBE restano a prezzi interessanti nel 2026

Al di là dei titoli, la raccomandazione rialzista di Lebenthal si basa su una valutazione fondamentale che appare disconnessa dalle norme storiche della società.

Parlando con CNBC, ha evidenziato una netta disparità tra la crescita di ADBE e il suo prezzo – "la crescita delle vendite continua a superare il 10% mentre il multiplo prezzo/utili resta attorno a circa 11x."

Per un gigante del software ad alta marginalità, un P/E prospettico intorno a 11x è molto attraente – soprattutto perché mantiene una crescita a doppia cifra.

Inoltre, Lebenthal non guarda soltanto agli utili; si concentra anche sul rendimento del free cash flow, che "adesso è dell'11%."

Ciò significa che le azioni Adobe generano ingenti flussi di cassa in rapporto alla capitalizzazione di mercato – offrendo un significativo "margine di sicurezza" per gli investitori disposti a sopportare l'attuale transizione dirigenziale.

I riacquisti di azioni offrono un altro motivo per possedere Adobe

Forse il componente più potente della tesi di Lebenthal è la politica aggressiva di ritorno di capitale agli azionisti da parte di Adobe. 

La società con sede a San Jose ha utilizzato la sua montagna di free cash per riacquistare azioni in modo massiccio – una strategia che Lebenthal ha seguito con successo in passato con colossi come Citigroup e GM.

"Hanno ridotto del 10% le azioni in circolazione in appena due anni", ha sottolineato Lebenthal, aggiungendo che questa tendenza è destinata a proseguire.

Questo crea un potente vento a favore matematico: anche se la crescita restasse modesta, "l'utile netto continuerà comunque a crescere su un numero di azioni molto inferiore".

Ridurre il denominatore mette le azioni ADBE nella posizione di beneficiare di un aumento dell'utile per azione – una mossa che, secondo Lebenthal, porterà a una notevole sovraperformance una volta che la temporanea "febbre dell'AI" si placherà e l'attenzione tornerà sul valore per azione.