I mercati asiatici salgono, il petrolio scende: decisione Fed mantiene cautela

I mercati asiatici salgono, il petrolio scende: decisione Fed mantiene cautela
Devesh Kumar
18 mar 2026, 05:29 AM
  • Le azioni asiatiche estendono i guadagni seguendo la solida performance di Wall Street.
  • Il petrolio scende mentre le scorte USA compensano le tensioni geopolitiche.
  • La decisione della Fed è imminente, mantenendo la cautela tra gli investitori.

I mercati asiatici hanno aperto in forte rialzo mercoledì, estendendo il rimbalzo dalla settimana precedente molto negativa, mentre gli investitori hanno preso spunto da un'altra seduta positiva a Wall Street.

L'indice MSCI Asia-Pacific ex-Japan è salito di circa lo 0.8% all'apertura ed è in rialzo dell'1.7% al momento della stampa, segnando il terzo giorno consecutivo di guadagni.

I prezzi del petrolio sono diminuiti mercoledì, poiché un accumulo nelle scorte di greggio statunitensi ha contribuito ad alleviare parte della pressione, bilanciando il consueto aumento dei prezzi che gli investitori si aspettano dai rischi geopolitici.

L'attenuazione dei prezzi del petrolio è avvenuta nonostante nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche degli Emirati Arabi Uniti.

Il traino di Wall Street spinge i mercati asiatici

Il Giappone ha guidato l'avanzata iniziale, con il Nikkei 225 in rialzo di circa il 2.40% a circa 54,988.58 livelli.

L'apertura positiva è stata sostenuta dalle esportazioni, che sono cresciute del 4.2% su base annua a febbraio, ma con un netto rallentamento rispetto a gennaio.

Tuttavia, il dato è risultato più robusto delle attese: gli economisti avevano previsto solo un aumento dell'1.6%, sebbene si tratti di un forte calo rispetto al deciso balzo del 16.8% registrato il mese precedente.

Il Kospi della Corea del Sud ha anch'esso iniziato più forte, muovendosi in un intervallo 5,767–5,890 e attestandosi vicino ai 5,854 livelli al momento della stampa.

Nel frattempo l'Hang Seng di Hong Kong ha aperto in territorio positivo intorno a 25,868, ma ha poi ridotto i guadagni ed è in calo dello 0.20% a 25,824.70 livelli al momento della stampa.

La spinta è arrivata soprattutto dagli Stati Uniti durante la notte, dove le azioni hanno registrato un altro modesto rialzo.

L'S&P 500 è salito di circa lo 0.3% martedì, mentre il Nasdaq 100 è aumentato dello 0.5%, offrendo ai mercati asiatici un lieve vento a favore anziché una forte scossa.

Anche i mercati obbligazionari sono rimasti piuttosto stabili, con il rendimento dei Treasury USA a 10 anni in calo di circa 2 punti base a 4.20%.

Quel leggero calo ha contribuito ad attenuare alcune preoccupazioni sull'inflazione a breve termine mentre gli investitori guardano alla decisione della Fed.

Gli indici indiani aprono in positivo

Sulle scie dei segnali globali positivi, i mercati indiani hanno aperto con vigore mercoledì, con il Nifty che ha superato agevolmente la soglia di 23,600.

Il Sensex era in rialzo di circa 340 punti, ovvero lo 0.45%, a 76,410, mentre il Nifty guadagnava circa 106 punti, anch'esso lo 0.45%, per attestarsi a 23,687.

La breadth del mercato indiano era positiva: circa 1,378 titoli hanno chiuso in progresso, 711 in calo e 202 invariati.

L'Iran intensifica gli attacchi contro USA e Israele

I mercati reagivano in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, mentre l'Iran ha intensificato mercoledì gli attacchi contro asset statunitensi in Medio Oriente e contro Israele.

Gli attacchi sembrano essere una rappresaglia per il presunto assassinio del capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, avvenuto nella notte, con il conflitto che mostra pochi segnali di attenuazione dopo settimane di escalation.

Secondo i Guardiani della Rivoluzione islamica dell'Iran, i loro missili hanno colpito più di 100 obiettivi militari e di sicurezza all'interno di Israele nell'ambito di quella che hanno definito una "revenge" operation.