Richieste di sussidio alla disoccupazione USA calano: mercato del lavoro resistente

Richieste di sussidio alla disoccupazione USA calano: mercato del lavoro resistente
Vatsala Gaur
19 mar 2026, 16:26 PM
  • Le richieste iniziali di sussidio scendono a 205,000, sotto le aspettative.
  • Il mercato del lavoro mostra resilienza nonostante il conflitto in Medio Oriente.
  • Le assunzioni restano caute a causa delle tariffe e degli alti costi di indebitamento.

Il numero di americani che hanno presentato nuove richieste di sussidio di disoccupazione è calato inaspettatamente la scorsa settimana, indicando condizioni del mercato del lavoro stabili e una possibile ripresa della crescita occupazionale a marzo, nonostante persistano incertezze globali.

I dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi statali di disoccupazione sono diminuite di 8,000 a 205,000 destagionalizzate per la settimana terminata il 14 marzo.

La cifra è stata inferiore alle previsioni degli economisti di 215,000, suggerendo che i licenziamenti rimangono contenuti nonostante le crescenti pressioni economiche.

Il mercato del lavoro resta stabile nonostante i rischi globali

Gli ultimi dati indicano che il conflitto in corso in Medio Oriente, che ha fatto salire i prezzi globali del petrolio e della benzina domestica, non ha ancora avuto un impatto significativo sul mercato del lavoro statunitense.

Gli economisti avvertono che aumenti prolungati dei costi energetici e un irrigidimento delle condizioni finanziarie potrebbero infine pesare sui consumi e sugli investimenti delle imprese.

«I produttori difficilmente licenzieranno il personale mentre c'è una forte probabilità che l'aumento dei prezzi sia temporaneo», ha detto Samuel Tombs, capo economista USA di Pantheon Macroeconomics, in un rapporto di Reuters.

«Ma l'incertezza elevata, il recente irrigidimento delle condizioni finanziarie e gli alti costi di indebitamento per le piccole imprese continueranno a frenare le assunzioni.»

Le richieste continuative, che riflettono il numero di persone che ricevono sussidi di disoccupazione in corso, sono salite lievemente a 1.86 milioni nella settimana fino al 7 marzo da 1.85 milioni la settimana precedente, indicando che, sebbene i licenziamenti siano contenuti, per alcuni lavoratori la rioccupazione potrebbe richiedere più tempo.

Le prospettive della Fed indicano un tasso di disoccupazione stabile

La Federal Reserve ha lasciato i tassi d'interesse fermi questa settimana e ha previsto che il tasso di disoccupazione rimarrà al 4.4% nel 2026, sottolineando le aspettative di un mercato del lavoro sostanzialmente stabile.

Nonostante un rallentamento nella creazione di posti di lavoro, le aziende sembrano riluttanti a ridurre il personale.

Gli economisti attribuiscono ciò all'incertezza in corso legata alle politiche commerciali e alle condizioni economiche più ampie.

I licenziamenti sono rimasti contenuti anche mentre le imprese esitano ad aumentare l'organico.

L'incertezza politica offusca le prospettive di assunzione

L'incertezza economica è stata accentuata dalle misure commerciali introdotte sotto l'amministrazione di Donald Trump, incluse tariffe che hanno aumentato i costi per le imprese.

Sebbene la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia annullato alcuni dazi, nuove tariffe e indagini in corso sui partner commerciali continuano a creare un ambiente imprevedibile per i datori di lavoro.

Inoltre, politiche migratorie più restrittive hanno ridotto l'offerta di lavoro, complicando ulteriormente la dinamica delle assunzioni.

Gli economisti affermano che questi fattori stanno contribuendo a un atteggiamento prudente da parte delle imprese in materia di espansione della forza lavoro.

Segnali contrastanti dai dati occupazionali più ampi

I recenti dati sull'occupazione hanno delineato un quadro più contenuto del mercato del lavoro.

L'occupazione è diminuita di 92,000 posti a febbraio, in parte a causa di fattori temporanei come condizioni invernali avverse e uno sciopero degli operatori sanitari.

Con il declino di queste perturbazioni, gli economisti prevedono una certa ripresa della crescita occupazionale a marzo.

Tuttavia, il ritmo complessivo della crescita dell'occupazione si è notevolmente rallentato.

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha osservato che il mercato del lavoro sembra trovarsi in un 'equilibrio a crescita occupazionale zero', evidenziando possibili rischi al ribasso.

Anche il numero di persone che continuano a ricevere sussidi di disoccupazione è aumentato modestamente, suggerendo che i disoccupati in cerca di lavoro, compresi i neolaureati, affrontano periodi più lunghi di disoccupazione.

Il tasso di disoccupazione è salito al 4.4% a febbraio da 4.3% a gennaio.

Sebbene gli ultimi dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione indichino resilienza, gli economisti restano cauti, avvertendo che venti contrari economici persistenti potrebbero mettere alla prova la solidità del mercato del lavoro nei mesi a venire.