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I futures sul Dow salgono di 200 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura

I futures sul Dow salgono di 200 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura
Devesh Kumar
01 apr 2026, 12:20 PM
  • I futures USA salgono mentre la possibile de-escalation del conflitto con l'Iran migliora il sentiment.
  • Il petrolio scende del 3% mentre l'allentamento delle tensioni raffredda i mercati energetici.
  • Gli investitori si concentrano su occupazione, vendite al dettaglio e segnali della Fed.

I futures azionari statunitensi sono saliti leggermente mercoledì, un giorno dopo che i mercati avevano registrato il loro maggiore guadagno giornaliero in quasi un anno, mentre rapporti suggerivano che la guerra con l'Iran potrebbe essere vicina alla fine.

Le azioni globali sono salite, i prezzi del petrolio sono diminuiti e il dollaro ha recuperato terreno mentre sono emersi segnali di un potenziale allentamento delle ostilità in Medio Oriente e della possibile riapertura di rotte marittime chiave.

Il petrolio è sceso di circa il 3% mercoledì, mentre i titoli azionari hanno guadagnato terreno a fronte di intensificati sforzi diplomatici per assicurare accordi di cessate il fuoco e stabilizzare le tensioni geopolitiche.

5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street

1. I futures sull'S&P 500 sono saliti di circa lo 0,5%, mentre i futures sul Nasdaq 100 hanno guadagnato circa lo 0,6%.

I futures sul Dow Jones Industrial Average sono saliti di 243 punti, ovvero lo 0,5%.

La volatilità si è attenuata, con l'indice di volatilità CBOE in calo al livello più basso da oltre una settimana, mentre il forte rally di inizio settimana cominciava a stabilizzarsi.

2. I commenti dei leader politici statunitensi hanno contribuito a migliorare il sentiment.

Il presidente Donald Trump e il segretario di Stato Marco Rubio hanno detto martedì che il conflitto con l'Iran potrebbe essere vicino alla fine, potenzialmente aprendo la strada a colloqui con i leader iraniani e a una de-escalation delle ostilità.

La Casa Bianca ha inoltre dichiarato che il presidente si sarebbe rivolto alla nazione più tardi nella giornata, aumentando l'attenzione dei mercati sugli sviluppi geopolitici.

3. L'indice STOXX 600 delle principali società europee è salito del 2,2%.

In Asia, il Kospi della Corea del Sud è salito fino al 9%, mentre il Nikkei 225 giapponese è aumentato di circa il 5%, riflettendo un ampio spostamento verso il rischio nei mercati globali.

Tuttavia i prezzi del petrolio si sono ritirati: il Brent è scambiato vicino a $104 al barile dopo essere sceso di circa il 3%, invertendo parte dei forti guadagni registrati durante le recenti tensioni geopolitiche.

4. Le azioni energetiche statunitensi sono scese nel pre-market, con Exxon Mobil e Chevron che hanno perso circa il 2,5% ciascuna, collocandosi tra le peggiori performance.

Gli operatori di mercato restano cauti, con alcuni analisti che osservano che una rapida risoluzione del conflitto potrebbe comunque risultare improbabile e che i rischi legati alle forniture potrebbero persistere.

Pur con un allentamento delle tensioni, l'incertezza attorno allo Stretto di Hormuz continua a rappresentare un rischio, mantenendo i prezzi dell'energia elevati.

5. Gli investitori ora volgono l'attenzione ai principali dati economici statunitensi, inclusi i dati sull'occupazione del settore privato, le vendite al dettaglio e indicatori più ampi dell'attività economica previsti per i prossimi giorni.

I mercati monitoreranno anche i commenti dei funzionari della Federal Reserve per trovare indizi sulle prospettive dei tassi d'interesse.

I mercati statunitensi saranno chiusi venerdì per il Venerdì Santo, anche se sono comunque attesi importanti dati economici.

Le aspettative sui tassi d'interesse restano incerte dopo che i recenti dati sull'inflazione sono risultati più forti del previsto, riducendo la probabilità di molteplici tagli dei tassi quest'anno.

Il quadro più ampio

Nonostante il recente rimbalzo, le azioni statunitensi restano sotto pressione.

I principali indici hanno registrato la loro peggiore performance mensile in un anno: S&P 500 e Nasdaq sono scesi ciascuno di oltre il 5%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso il 5,4%.

I premi per il rischio continuano a riflettere l'incertezza sulle interruzioni delle forniture energetiche e sulle traiettorie dei tassi d'interesse.

In ultima analisi, le prospettive per gli asset rischiosi dipenderanno da un mix di dati economici in arrivo, segnali della Federal Reserve, sviluppi geopolitici in Medio Oriente e dalla stabilità di rotte di approvvigionamento petrolifero critiche come lo Stretto di Hormuz.