Perché la banca centrale indiana lotta per mantenere la rupia sopra 93

Perché la banca centrale indiana lotta per mantenere la rupia sopra 93
Devesh Kumar
07 apr 2026, 05:30 AM
  • La rupia si negozia intorno a 93 per dollaro mentre l'intervento della RBI stabilizza il mercato.
  • La scadenza di Trump sull'Iran fa scendere bruscamente la sterlina per timori di guerra.
  • La chiusura di posizioni in dollari delle banche potrebbe spingere la rupia a 92 prima che il supporto entri in vigore.

La rupia indiana era attesa oscillare in un ristretto intervallo intorno a 93 rispetto al dollaro martedì, mentre la Reserve Bank of India continuava a sostenere la valuta dopo un periodo di forte volatilità che l'aveva spinta a minimi record.

L'intervento della banca centrale ha fornito un livello di supporto, ma l'incertezza geopolitica e i prezzi del petrolio elevati frenano qualsiasi recupero significativo.

La volatilità si attenua dopo l'intervento della RBI

La rupia ha chiuso la sessione di lunedì a 93,06 per dollaro dopo aver oscillato violentemente nei tre giorni precedenti, durante i quali ha toccato un minimo storico di circa 95 per dollaro.

Il range di lunedì di circa 30 paise è stato sorprendentemente ristretto rispetto agli standard recenti, suggerendo che il supporto della RBI era riuscito ad ancorare il sentiment, almeno temporaneamente.

Le banche hanno attribuito i movimenti recenti alla chiusura di posizioni di arbitraggio e speculative intorno al livello di 93.

Un trader di una banca del settore privato ha detto che il mercato dovrebbe sostenere i guadagni autonomamente affinché qualsiasi recupero regga, pur riconoscendo che le azioni della RBI avevano contribuito a stabilizzare la valuta dopo il suo calo verso 95.

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La chiusura delle posizioni offre un supporto temporaneo

L'esposizione in dollari detenuta dalle banche in India è diminuita nella scorsa settimana, il che, secondo i trader, potrebbe contribuire a mantenere la rupia relativamente contenuta, con la valuta che probabilmente troverà supporto intorno ai livelli attuali.

La rupia era attesa oscillare in un ristretto intervallo vicino a 93, secondo Reuters.

Geopolitica e petrolio limitano il rialzo

Il sentimento di rischio più ampio è rimasto fragile dopo che il presidente USA Donald Trump ha avvertito che l'Iran avrebbe affrontato conseguenze severe se non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro le 20:00 EDT di martedì.

Trump ha detto che l'Iran avrebbe affrontato "l'inferno" se non avesse rispettato la sua scadenza, un linguaggio che ha tenuto i mercati sulle spine tra valute e materie prime.

La prospettiva di un conflitto prolungato in Iran continua a pesare sulle valute sensibili al petrolio, inclusa la rupia, poiché prezzi dell'energia più alti allargano la bolletta delle importazioni dell'India e mettono pressione sul conto corrente.

Finché lo stallo sullo Stretto di Hormuz persisterà, il compito della RBI di stabilizzare la rupia sarà complicato da fattori esterni al di fuori del suo controllo diretto.

Il percorso a breve termine della rupia sarà determinato da due variabili: quanto a lungo la RBI potrà mantenere la stabilità intorno ai livelli attuali attraverso l'impatto della chiusura delle posizioni, e se un'eventuale de-escalation del conflitto in Iran ridurrà la pressione sui prezzi del petrolio e il premio per il rischio incorporato nella valuta.

Un cessate il fuoco o un segnale diplomatico credibile potrebbe offrire un sollievo significativo; una ulteriore escalation metterebbe alla prova la determinazione della banca centrale e la sua disponibilità a intervenire.