Burry mantiene la scommessa ribassista su Palantir nonostante il sostegno di Trump

Burry mantiene la scommessa ribassista su Palantir nonostante il sostegno di Trump
Rivanshi Rakhrai
10 apr 2026, 19:24 PM

offerto da

Invezz
Put a lunga scadenza su PLTR

Vendere/detenersi l'esposizione al ribasso tramite put: comprare le put June 17, 2027 da 50 e le put Dec 19, 2026 da 100 su Palantir (PLTR). Motivazione: la tesi di Burry è che la valutazione sia molto al di sopra del valore intrinseco (titolo ~ $127 rispetto al suo “ben al di sotto di $50”), e il rialzo indotto da Trump è esplicitamente temporaneo — le notizie politiche ritardano solo il rientro della valutazione. La struttura a lunga scadenza mira a un riassestamento su più trimestri piuttosto che a un rimbalzo da acquisti su un calo di una settimana.

Rischio chiave: Palantir migliori i fondamentali con sufficientissima rapidità (accelerazione dei ricavi/FCF + credibile espansione dei margini) tanto da far salire il valore intrinseco verso $100–$50, costringendo a un riallineamento della valutazione al rialzo nonostante i venti favorevoli dalla difesa.

Compressione dei multipli nel comparto AI della difesa

Shortare il gruppo di pari che beneficia dell'ottimismo sull'«AI software» mentre PLTR riceve supporto politico: vendere/shortare l'esposizione al software AI tramite un paniere ETF — ad esempio shortare Invesco QQQ (QQQ) o specificamente la tranche pesante in software AI (usare un proxy come SOXX per i semiconduttori è sbagliato; mantenerlo sul software/large-cap growth). Motivazione: l'articolo segnala la sensibilità di PLTR ai commenti politici e che è ancora sulla traiettoria per un forte calo settimanale; quel pattern tipicamente si estende ai titoli affini «AI software» quando la valutazione è la questione centrale.

Rischio chiave: Un ampio rally risk-on guidato dall'AI alza i multipli nel comparto growth/software AI indipendentemente dalle preoccupazioni sulla valutazione, comprimendo il ribasso sull'intero paniere.

  • Burry detiene put a lunga scadenza e ritiene Palantir fondamentalmente sopravvalutata.
  • L'elogio di Trump solleva brevemente il titolo nel contesto di un calo settimanale più ampio.
  • L'investitore stima che il valore equo sia ben al di sotto del prezzo corrente per azione.

Il noto investitore Michael Burry ha confermato la sua posizione ribassista su Palantir Technologies, nonostante un endorsement pubblico di Donald Trump abbia fornito un supporto temporaneo al titolo.

In un post su Substack pubblicato venerdì, Burry ha rivelato di continuare a detenere opzioni put a lunga scadenza contro la società di software per intelligenza artificiale.

L'investitore ha detto di aver iniziato a vendere allo scoperto il titolo nell'autunno del 2025 e da allora ha rinnovato le sue posizioni più volte.

«Adesso possiedo le put in scadenza June 17, 2027 con strike 50 e le put in scadenza December 19, 2026 con strike 100.»

«Non le vendo oggi», ha scritto Burry, sottolineando la sua convinzione nel trade.

L'endorsement di Trump offre un impulso a breve termine

I commenti di Burry sono arrivati poco dopo che Trump ha elogiato pubblicamente Palantir in un post su Truth Social, contribuendo al recupero del titolo rispetto ai minimi intraday durante la seduta di venerdì.

«Palantir Technologies ha dimostrato di avere grandi capacità e mezzi bellici», ha scritto Trump.

«Chiedetelo ai nostri nemici!!!»

Nonostante il rimbalzo, il titolo è rimasto sotto pressione su un orizzonte temporale più ampio.

Le azioni erano ancora sulla traiettoria per una flessione settimanale di circa il 13%, portando le perdite nel 2026 a circa il 28%.

Il breve rally evidenzia la sensibilità del titolo ai commenti politici, dato il suo stretto legame con contratti governativi e della difesa.

Le preoccupazioni sulla valutazione restano centrali nella tesi di Burry

Burry ha sostenuto che la valutazione di Palantir rimane significativamente gonfiata, anche dopo i recenti ribassi.

L'investitore ha sottolineato che il titolo si è indebolito rispetto al picco vicino a $200 raggiunto lo scorso anno, ma continua a essere scambiato a livelli che considera eccessivi.

Ha riconosciuto la possibilità di rialzi di breve termine, soprattutto dopo i commenti di Trump, ma ha ribadito il suo outlook ribassista sul lungo periodo.

«Il post di Trump ha fatto riprendere il titolo dopo che era sceso del 18% negli ultimi tre giorni.

Il titolo potrebbe avere una spinta qui. È stato venduto insieme ai titoli software.

«Come detto, continuo a detenere le put, perché credo che il valore fondamentale di questa società sia ben al di sotto di $50 per azione», ha dichiarato Burry.

Le azioni Palantir venivano scambiate intorno a $127 venerdì, significativamente al di sopra del livello che Burry ritiene rifletta il suo valore intrinseco.

In primo piano l'esposizione alla difesa e i fattori geopolitici

Alcuni operatori di mercato vedono Palantir come potenziale beneficiaria del conflitto in corso in Iran, dato il suo ampio lavoro con l'esercito e le agenzie di intelligence statunitensi.

La società ha continuato a ottenere nuovi contratti governativi durante la seconda amministrazione di Trump, rafforzando la sua posizione nell'ecosistema della tecnologia per la difesa.

Il CEO di Palantir, Alex Karp, ha inoltre mantenuto un impegno regolare con l'amministrazione, segnalando allineamento nonostante tensioni precedenti.

Critiche passate dalla leadership di Palantir

La posizione ribassista di Burry aveva già attirato critiche dalla leadership di Palantir.

L'anno scorso, il suo hedge fund, Scion Asset Management, ha dichiarato posizioni short non solo in Palantir ma anche nel produttore di chip per l'IA Nvidia.

La disclosure ha provocato una reazione netta da parte di Karp, che ha definito le scommesse di Burry «davvero strane» e «pazzi da legare», riflettendo una chiara divergenza di vedute tra l'investitore e la leadership della società.

Le prospettive restano incerte

Sebbene l'endorsement di Trump abbia offerto un supporto nel breve termine, l'impegno continuato di Burry nella sua posizione ribassista sottolinea le persistenti preoccupazioni su valutazione e sostenibilità.

Con le dinamiche geopolitiche e i contratti governativi che influenzano il sentiment, la traiettoria di Palantir resta sotto stretto monitoraggio sia da parte dei sostenitori sia degli scettici del mercato.