FTSE -0,42%: i mercati europei aprono in rosso dopo il fallimento dei colloqui con l'Iran

FTSE -0,42%: i mercati europei aprono in rosso dopo il fallimento dei colloqui con l'Iran
Rivanshi Rakhrai
13 apr 2026, 09:36 AM

offerto da

Invezz
Long sul Brent

Acquistare esposizione sul Brent (es. long sul Brent tramite futures/ETN come BNO). Il fallimento dei colloqui con l'Iran e i piani degli Stati Uniti per il blocco dello Stretto di Hormuz rappresentano un catalizzatore diretto di rischio di offerta; il Brent è già salito del 7% e il mercato continuerà a rivedere il rischio di coda fino alla finestra d'avvio del blocco (10:00 ET).

Rischio chiave: Il blocco viene ritardato, vincolato legalmente o la disruption del traffico si dimostra minima—il Brent rientra rapidamente verso la media.

Short sui titoli energetici europei

Vendere il rischio sui titoli energetici integrati/legati alle utility europee (es. short su ENI o su Shell ADR come proxy di paniere). Pur con il petrolio in rialzo, il movimento azionario sarà probabilmente dominato dal rischio di recessione/utile derivante da un'escalation geopolitica più ampia e dal risk‑off in Europa (DAX/CAC/FTSE tutti in rosso). Un aumento del petrolio non può compensare la domanda a breve termine e lo stress di finanziamento se il conflitto si protrae.

Rischio chiave: La forza del petrolio si traduce in immediate revisioni al rialzo degli utili e in un premio per il rischio sostenuto che rialza i titoli energetici nonostante la paura macro.

  • Le azioni europee aprono in calo seguendo le preoccupazioni geopolitiche globali.
  • Il piano di blocco USA spinge il petrolio più in alto e pesa sul sentiment.
  • Il mutamento elettorale in Ungheria aggiunge attenzione al mercato europeo.

I mercati europei hanno iniziato la settimana sotto pressione lunedì, appesantiti dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente

E da un forte balzo dei prezzi del petrolio dopo nuovi sviluppi nel corso del weekend.

Le azioni regionali hanno seguito le perdite registrate nei mercati Asia-Pacifico, con il sentiment offuscato dai crescenti timori per potenziali interruzioni alle forniture energetiche globali e dal rischio di un conflitto geopolitico prolungato.

All'apertura, l'indice FTSE del Regno Unito ha ceduto lo 0,42%, mentre il DAX tedesco è sceso dello 0,95%.

Il CAC 40 francese ha perso l'1,02% e il FTSE MIB italiano è sceso dello 0,81%, secondo i dati IG.

Il presidente USA Donald Trump ha detto che i negoziati di 20 ore “sono andati bene” sulla maggior parte dei punti, ma ha evidenziato un punto chiave di disaccordo, affermando che “l'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari.”

Dopo il fallimento dei colloqui, i prezzi del Brent sono saliti del 7% fino a trattare appena sotto i $102 al barile.

I piani di blocco scuotono la fiducia di mercato

Secondo CNBC, il sentiment degli investitori si è indebolito dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato piani per bloccare lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima globale critica, a seguito del fallimento dei colloqui diplomatici con l'Iran nel weekend.

Il presidente USA Donald Trump ha illustrato la mossa in una dichiarazione pubblicata su Truth Social domenica.

“Con effetto immediato, la United States Navy, la migliore del mondo, inizierà il processo di BLOCCO di qualsiasi e tutte le navi che cerchono di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz,” ha detto Trump.

Ha aggiunto: “Il BLOCCO inizierà a breve. Altri paesi saranno coinvolti in questo BLOCCO. All'Iran non sarà permesso trarre profitto da questo atto illegale di ESTORSIONE.”

In un aggiornamento successivo, lunedì mattina, Trump ha dichiarato che il blocco che interessa le navi in entrata o in uscita dai porti iraniani avrebbe avuto inizio alle 10:00 ET (15:00 ora di Londra).

I prezzi del petrolio balzano mentre si intensificano i rischi di conflitto

La rottura dei negoziati tra Washington e Teheran ha riacceso i timori di un conflitto prolungato nella regione, spingendo domenica i prezzi del greggio al rialzo.

Lo Stretto di Hormuz resta un'arteria vitale per le spedizioni petrolifere globali, e qualsiasi interruzione del traffico attraverso il passaggio è seguita con attenzione dai mercati energetici.

Gli ultimi sviluppi hanno dunque aumentato le attese di volatilità e hanno aggiunto pressione sui titoli azionari, in particolare all'inizio della settimana di contrattazioni.

Cambia il quadro politico in Ungheria

Oltre alle preoccupazioni geopolitiche, gli investitori seguono anche gli sviluppi politici all'interno dell'Europa.

Il leader conservatore di lunga data dell'Ungheria, Viktor Orbán, ha ammesso la sconfitta a favore di Péter Magyar del partito filo‑UE Tisza, dopo che l'opposizione ha ottenuto una vittoria elettorale netta.

Il risultato rappresenta un cambiamento politico significativo ed è visto come una battuta d'arresto per la Russia e per l'amministrazione Trump, entrambe le quali consideravano Orbán un alleato chiave per la sua posizione euroscettica.

Sul fronte societario, i risultati di LVMH, Christian Dior e Galp Energia sono attesi per lunedì e potrebbero fornire indicazioni specifiche sui singoli titoli in un contesto macro generalmente contenuto.

Non essendoci rilascio di dati economici rilevanti programmati, i partecipanti al mercato dovrebbero rimanere concentrati sugli sviluppi geopolitici e sugli utili societari per segnali sulla direzione di breve termine del mercato.