Borse USA ai massimi prima di un intenso calendario degli utili

Borse USA ai massimi prima di un intenso calendario degli utili
Rivanshi Rakhrai
20 apr 2026, 06:41 AM

offerto da

Invezz
Long sul beta degli utili S&P 500

Compra SPY. L'indice è ai massimi storici con un catalizzatore a breve termine: ~20% dell'S&P 500 pubblicherà risultati la prossima settimana e il consenso sulla crescita degli EPS è di circa +14% anno su anno per il 1° trimestre. Il rimbalzo ha già dimostrato che la breadth sta tornando (leadership del Nasdaq + recupero delle megacap), quindi mantenere una posizione long cattura il rialzo se gli utili confermano la narrativa “rischio di guerra in diminuzione → contano i profitti”.

Rischio chiave: Gli utili deludono su ampia scala (tagli alle guidance) e il mercato riprezza il percorso dei tassi verso l'alto per inflazione/petrolio, rompendo il rally guidato dagli utili.

Long su mega-cap tech vs inflazione da petrolio

Compra QQQ. Le megacap tech guidano la ripresa e sono le prime a tradurre la forza degli utili in espansione dei multipli; Alphabet/Meta/Microsoft sono nella prossima ondata dopo Tesla. QQQ concentra i vincitori più probabili nel sostenere la leadership se il mercato continua la rotazione dalla geopolitica ai profitti societari.

Rischio chiave: L'inflazione trainata dal petrolio fa salire bruscamente i rendimenti e comprime i multipli delle società a lunga duration nonostante utili solidi.

  • Le azioni USA rimbalzano nettamente mentre la stagione degli utili sostiene il sentimento degli investitori.
  • Prezzi del petrolio e rischi di guerra restano preoccupazioni chiave per i mercati.
  • Tesla e le megacap guidano una settimana cruciale di utili.

Gli investitori rivolgono l'attenzione a una settimana intensa di risultati societari statunitensi dopo che un netto rimbalzo delle azioni ha spinto i principali indici a livelli record.

Il rally arriva nonostante le tensioni geopolitiche in corso, con i mercati che sembrano superare le preoccupazioni iniziali legate al conflitto che coinvolge l'Iran.

Le speranze di un allentamento delle tensioni hanno contribuito ad alimentare i guadagni nel corso del mese.

Il riferimento S&P 500 ha recentemente registrato la sua prima chiusura record da fine gennaio, mentre il Nasdaq Composite ha anch'esso raggiunto la sua prima chiusura a livelli massimi da fine ottobre.

Focus si sposta dai rischi di guerra agli utili societari

Ora i partecipanti al mercato guardano agli utili del primo trimestre, che dovrebbero fornire un forte supporto per le azioni.

Quasi un quinto delle società dell'S&P 500 è previsto renda noti i risultati nella settimana entrante.

Prezzi del petrolio e rischi d'inflazione restano una preoccupazione

Nonostante il rally delle azioni, i prezzi del petrolio sono rimasti elevati.

Il greggio statunitense veniva scambiato vicino a $85 al barile venerdì, rispetto a $67 a fine febbraio prima dell'escalation delle tensioni.

Prezzi del petrolio più elevati potrebbero creare sfide economiche più ampie.

Michael Mullaney, direttore della ricerca sui mercati globali presso Boston Partners, ha avvertito dei potenziali rischi legati all'inflazione e all'aumento dei rendimenti del Treasury, come riportato in un articolo Reuters.

Rimbalzo storico migliora il sentimento di mercato

Il recente rally è stato rapido e significativo.

Dopo essere sceso di circa il 9% rispetto al picco di gennaio, l'S&P 500 è salito di circa il 12% dal minimo di marzo, chiudendo sopra il livello di 7,000 per la prima volta.

Dati citati da Bespoke Investment Group hanno mostrato che l'indice non era mai tornato a livelli record in appena 11 sedute di borsa dopo un calo del 5%–10%.

Jim Reid, responsabile della ricerca macro e tematica presso Deutsche Bank, ha descritto il rimbalzo come notevole.

«La velocità di questa ascesa è stata a dir poco sorprendente», ha affermato Reid in una nota, citata in un report Reuters.

Titoli tech riacquistano leadership

I titoli tecnologici megacap, che erano stati colpiti durante la fase di ribasso, hanno svolto un ruolo chiave nella ripresa.

Società come Alphabet e Meta Platforms si sono riprese, mentre il settore tecnologico più ampio ha sovraperformato.

Il Nasdaq ha registrato la sua 13ª seduta consecutiva di guadagni, segnando la sua serie positiva più lunga dal 1992.

Tesla guida una settimana chiave di utili

L'attenzione ora si sposta sui prossimi utili, con Tesla che dovrebbe pubblicare i risultati mercoledì.

Sarà la prima delle cosiddette “Magnificent Seven” a rilasciare i dati trimestrali.

Altre grandi società in calendario includono Boeing, Intel e Procter & Gamble.

Pesi massimi come Microsoft, Alphabet e Meta dovrebbero riportare i risultati nella settimana successiva.

Gli utili dell'S&P 500 sono previsti in aumento di circa il 14% su base annua nel primo trimestre, secondo i dati LSEG IBES.

Prospettive economiche e percorso dei tassi al centro dell'attenzione

Gli investitori seguiranno anche gli sviluppi relativi alla politica monetaria statunitense.

Kevin Warsh, il candidato del presidente Donald Trump per guidare la Federal Reserve, è programmato per testimoniare davanti al Congresso.

I mercati attualmente prezzano l'assenza di tagli dei tassi quest'anno, in parte a causa dei rischi d'inflazione legati ai prezzi energetici elevati.

I dati sulle vendite al dettaglio di marzo, attesi per martedì, potrebbero offrire ulteriori indicazioni sulla forza dei consumi.

L'aumento dei costi del carburante, che ha portato i prezzi della benzina a circa $4 al gallone, potrebbe cominciare a pesare sui consumi.