Capacità dei data center in Cina raddoppierà entro il 2030 grazie ad AI e HPC: Rystad
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Acquisto: operatori di data center cinesi con forte esposizione ad AI/HPC (ad es. 21Vianet; considerare anche fornitori di infrastrutture legati a Huawei). Razionale: la capacità è destinata a quasi raddoppiare entro il 2030 (32GW→~40GW quest'anno, +28GW entro il 2030) e la quota AI/HPC sale a circa il 48% della capacità, perciò la domanda di strutture ad alta potenza e ad elevata disponibilità operativa continua a crescere anche se la crescita elettrica complessiva rallenta. Rischio chiave: un rallentamento normativo o nei permessi che ritarda le nuove aggiunte di capacità (o costringe la capacità a operare al di sotto dei carichi contrattati AI/HPC), riducendo l'utilizzo e il potere di determinazione dei prezzi.
Rischio chiave: I nuovi progetti per data center vengono ritardati o limitati dai regolatori, riducendo l'utilizzo e i ricavi per MW.
Acquisto: sviluppatori di rinnovabili cinesi e beneficiari di storage su scala di rete legati a PPA per data center (ad es. società con progetti eolico/solare + batterie negli hub settentrionali come la Mongolia Interna). Razionale: i nuovi hub devono procurarsi almeno l'80% da rinnovabili entro il 2025, e l'articolo evidenzia eolico/solare/batterie come il modello emergente di approvvigionamento (ad es. il mix eolico+solare+accumulo di Ulanqab). Questo crea una domanda durevole, simile a contratti, per capacità di generazione e stoccaggio. Rischio chiave: il curtailment delle rinnovabili o i colli di bottiglia nella connessione alla rete che impediscono la consegna su larga scala della potenza pulita contrattata.
Rischio chiave: Le rinnovabili non possono essere fornite in modo affidabile (curtailment o vincoli di rete), compromettendo l'economia del requisito dell'80% di energia pulita.
- La Cina quasi raddoppierà la capacità dei data center a 60 GW entro il 2030.
- I data center saranno il consumatore di energia a più rapida crescita in Cina.
- I nuovi hub di calcolo devono procurarsi l'80% dell'energia da fonti rinnovabili entro il 2025.
La Cina si prepara ad espandere significativamente la sua infrastruttura digitale, con una nuova analisi di Rystad Energy che prevede che il paese quasi raddoppierà la capacità dei data center nei prossimi cinque anni.
Si prevede che 28 gigawatt (GW) di nuovi progetti entreranno in funzione entro il 2030, a fronte dei 32 GW già installati alla fine dello scorso anno.
L'espansione prevista, basata sugli annunci di progetto attuali (con ulteriore capacità probabile), dovrebbe portare il consumo energetico dei data center a 289 terawattora (TWh) entro il 2030, secondo l'analisi.
AI e HPC spingono una crescita della capacità senza precedenti
Si stima che i data center in Cina consumeranno più del doppio dell'elettricità registrata lo scorso anno, rappresentando circa il 2,3% della domanda elettrica totale del paese.
Si prevede inoltre che questo settore diventerà la fonte a più rapida crescita del consumo elettrico in Cina, con una domanda in aumento al tasso annuo del 19% tra il 2025 e il 2030, una crescita principalmente alimentata dall'espansione rapida dell'intelligenza artificiale (AI) e del calcolo ad alte prestazioni (HPC).
La capacità installata dovrebbe raggiungere i 40 GW quest'anno, salendo dai 32 GW alla fine del 2025, trainata dalla rapida costruzione.
Le strutture AI e HPC, più energivore rispetto ai data center tradizionali, stanno diventando sempre più dominanti, rappresentando il 39% della capacità quest'anno e previste salire al 48% entro il 2030, secondo Rystad.
Questo cambiamento, rafforzato dalla strategia 2022 'East Data West Computing', sta ridisegnando la scala e la geografia delle infrastrutture digitali cinesi, istituendo otto principali hub di calcolo.
Cluster come Ulanqab nella Mongolia Interna hanno ottenuto circa 10 GW di progetti da aziende tra cui 21Vianet, Huawei e ByteDance, alleviando la pressione sulle risorse di terreno ed energetiche dell'est.
«Gli operatori non attendono incentivi normativi o mandati per integrare le rinnovabili», ha detto Simeng Deng, analista senior di Rystad Energy, nell'analisi.
Stanno combinando sempre più spesso diverse fonti di energia, come eolico, solare e accumulo a batteria, perché l'elettricità affidabile e una fornitura a minore intensità di carbonio sono diventate priorità aziendali. Ciò è più evidente negli hub di calcolo occidentali, dove risorse rinnovabili abbondanti possono sostenere la crescente domanda di AI.
La crescita dei data center sfida il rallentamento della domanda elettrica
La crescita della domanda elettrica in Cina dovrebbe rallentare, secondo Rystad Energy.
Il tasso di crescita annuo composto (CAGR) è previsto al 3,9% fino al 2030, in calo rispetto al 6,5% registrato durante il 14° piano quinquennale, periodo in cui il consumo ha superato i 10.000 TWh lo scorso anno.
Questo rallentamento è attribuito ai miglioramenti di efficienza e a un cambiamento nella composizione della domanda.
Tuttavia, all'interno di questo rallentamento generale, emergono nette differenze settoriali.
In particolare, la crescita della domanda industriale dovrebbe decelerare significativamente, passando da un CAGR del 5,4% tra il 2021 e il 2025 a solo il 3% tra quest'anno e il 2030, ha detto Rystad.
Al contrario, nonostante rappresentassero solo l'1,2% della domanda elettrica totale lo scorso anno, i data center hanno registrato una crescita significativa, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 38% negli ultimi cinque anni, ha affermato l'agenzia norvegese di intelligence energetica.
Questa tendenza dovrebbe proseguire, con un CAGR previsto del 19% fino al 2030, il che porterebbe la loro quota del consumo elettrico nazionale al 2,3% entro la fine del decennio.
Modello chiave di approvvigionamento
Le operazioni dei data center in Cina si basano principalmente sulla rete elettrica nazionale affidabile, prevalentemente basata sul carbone.
Tuttavia, la massiccia espansione dei data center sta ora guidando l'uso delle energie rinnovabili.
I nuovi progetti nei otto hub nazionali di calcolo devono procurarsi almeno l'80% dell'energia da fonti rinnovabili entro il 2025, spingendo gli operatori leader ad adottare strategie diversificate di approvvigionamento di energia rinnovabile.
«L'integrazione di eolico, solare e accumulo mediante batterie sta emergendo come modello chiave per la prossima fase del settore, oltre alla connessione alla rete», ha dichiarato Rystad Energy.
Questo approccio è dimostrato da diversi progetti, come la base di calcolo di Ulanqab di Zhongjin.
Questa base è notevole come uno dei primi progetti di calcolo a zero emissioni di carbonio in Cina, alimentata da 200 MW di energia eolica, 100 MW di solare e 45 MW/180 megawattora (MWh) di accumulo a batteria.
Il settore dei data center in Cina si sta trasformando in un driver strutturale centrale della domanda elettrica, superando il suo ruolo precedentemente periferico nel sistema energetico nazionale.
Ciò che distingue questa espansione è la velocità del cambiamento guidato dall'AI, che sta comprimendo i tempi sia per il dispiegamento delle infrastrutture sia per l'approvvigionamento di energia.
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