Nvidia scivola: timori su OpenAI scatenano vendite nei titoli dei chip

Nvidia scivola: timori su OpenAI scatenano vendite nei titoli dei chip
Ananthu C U
28 apr 2026, 16:21 PM

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Nvidia (NVDA)

Acquistare NVDA. Il titolo ha appena superato un precedente intervallo $165–$195 e il calo è guidato dal rischio mediatico legato a OpenAI, non da un collasso confermato della domanda. L'esposizione di NVDA nelle forniture verso OpenAI, unita al suo ingente impegno di $30B, la posiziona per beneficiare se OpenAI continuerà ad acquistare capacità di calcolo anche con una crescita più lenta di utenti/ricavi. Attendersi un rapido rimbalzo una volta che i risultati di Big Tech confermeranno i piani di capex.

Rischio chiave: OpenAI rallenta effettivamente o rinegozia gli accordi per la capacità di calcolo dei data center, riducendo la visibilità sugli ordini NVDA nel breve termine.

Arm Holdings (ARM)

Vendere ARM. Un calo di circa il 6,7% segnala che gli investitori stanno prezzando un rallentamento più ampio della spesa per l'IA e un rischio di crescita per le licenze/royalty di ARM. Se i timori sulla crescita di OpenAI si diffondono, il multiplo di ARM è più vulnerabile rispetto ai pure-play acceleratori IA perché è legato all'ecosistema dei chip e al ciclo di adozione più ampio.

Rischio chiave: La spesa per infrastrutture IA rimane solida e le prospettive di domanda per i clienti di ARM migliorano, invertendo la compressione del multiplo.

  • Nvidia e i titoli dei chip calano mentre crescono i timori sulla crescita di OpenAI.
  • Il rally dell'IA si ferma con la presa di profitto che colpisce il settore dei semiconduttori.
  • I risultati di Big Tech osservati per indizi sulla spesa in IA.

I titoli dei semiconduttori hanno registrato un forte calo martedì, con Nvidia e i suoi pari sotto pressione dopo che sono emerse nuove preoccupazioni sulla traiettoria finanziaria di OpenAI.

Le azioni Nvidia sono scese di circa l'1,5% nelle contrattazioni, invertendo parte dei guadagni della seduta precedente, quando il titolo aveva chiuso a un massimo storico dopo un rialzo del 4%.

Il produttore di chip aveva recentemente rotto un prolungato intervallo di negoziazione tra $165 e $195, sottolineando la forza del suo recente rialzo.

L'ondata di vendite si è estesa all'intero settore dei semiconduttori.

Advanced Micro Devices è scesa del 3,1%, mentre Broadcom ha registrato un calo del 3,29%. Arm Holdings è scivolata di circa il 6,7%, e anche Intel, Micron Technology e Applied Materials hanno riportato perdite rilevanti.

Il ribasso arriva dopo una forte corsa per i titoli dei chip, con il Philadelphia Semiconductor Index in rialzo di quasi il 50% rispetto al minimo di fine marzo.

Il rialzo è stato alimentato dall'ottimismo sulla spesa per infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

I timori sulla crescita di OpenAI incrinano la narrativa sugli investimenti in IA

Il sentimento degli investitori è cambiato dopo un reportage del Wall Street Journal che ha rivelato come OpenAI non avrebbe raggiunto obiettivi interni per nuovi utenti e ricavi.

Il rapporto ha anche evidenziato preoccupazioni tra i dirigenti dell'azienda sulla capacità di sostenere gli ingenti impegni di spesa per l'infrastruttura dei data center.

La direttrice finanziaria Sarah Friar avrebbe detto alla leadership di temere che la società potrebbe non essere in grado di rispettare futuri obblighi contrattuali per la capacità di calcolo qualora la crescita dei ricavi non accelerasse.

Anche i membri del consiglio hanno intensificato il controllo sugli accordi per i data center e hanno messo in discussione la strategia del CEO Sam Altman per assicurarsi ulteriore capacità di calcolo.

OpenAI ha riconosciuto la sua posizione di investimento aggressiva, affermando di essere "in fase di acquisto di quanta più capacità di calcolo possibile".

Nvidia, AMD e Broadcom hanno tutte accordi di fornitura con OpenAI, il che le rende particolarmente sensibili a eventuali cambiamenti nelle prospettive dell'azienda.

Nvidia ha inoltre assunto impegni finanziari significativi, investendo $30 billion nell'ultimo round di finanziamento di OpenAI, sebbene abbia ridimensionato un piano precedente che prevedeva fino a $100 billion.

Il rapporto ha osservato anche che OpenAI ha affrontato una competizione crescente, con rivali come Anthropic che guadagnano terreno nei mercati del coding e dell'impresa.

Nel frattempo, i modelli di IA di Alphabet hanno ricevuto una forte accoglienza, contribuendo a modificare le percezioni sul ruolo di leadership di OpenAI nel settore.

Altman e Friar hanno dichiarato in una nota congiunta che qualsiasi suggerimento secondo cui siano divisi o che stiano rinunciando a garantire nuove risorse di calcolo è "ridicolo".

La presa di profitto aumenta la pressione in vista dei risultati di Big Tech

Gli operatori di mercato hanno inoltre indicato la presa di profitto come fattore alla base del calo, dato il forte andamento del settore nelle ultime settimane.

"I movimenti di questa mattina sui singoli titoli indicano una certa presa di profitto nel comparto dei semiconduttori, il che sembra ragionevole dato l'incredibile rally dalla fine di marzo", ha scritto David Morrison, senior market analyst di Trade Nation, in una nota di ricerca.

Il ritracciamento arriva in vista di un periodo di risultati cruciale per le grandi aziende tecnologiche, che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sulle tendenze di spesa per l'intelligenza artificiale.

Società come Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta Platforms sono pronte a pubblicare i risultati, con gli investitori che osservano da vicino gli aggiornamenti sugli investimenti in conto capitale.

Nel complesso, le grandi aziende tecnologiche statunitensi dovrebbero stanziare oltre $700 billion per investimenti infrastrutturali quest'anno, una cifra che sostiene il caso rialzista per la domanda di semiconduttori.

Gli investitori nei titoli dei chip cercheranno in questi risultati rassicurazioni sul fatto che i piani di spesa rimangano intatti, anche se i timori su OpenAI introducono nuova incertezza sulle prospettive a breve termine del settore.