Nvidia scende dell'1% prima dei risultati delle Big Tech: perché gli investitori sono preoccupati?

Nvidia scende dell'1% prima dei risultati delle Big Tech: perché gli investitori sono preoccupati?
Utkarsh Roshan
29 apr 2026, 17:28 PM

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Nvidia (NVDA) buy

Buy NVDA. Il titolo è trascinato verso il basso dai timori legati agli obiettivi di OpenAI, ma il segnale di domanda per NVDA è soprattutto l'indicazione di capex delle Big Tech e il mix di approvvigionamento dei chip. Se Microsoft/Alphabet/Amazon/Meta confermeranno la spesa per infrastrutture per l'IA e impediranno che i piani di chip personalizzati sostituiscano completamente le GPU di terze parti, la capacità di generare utili di NVDA dovrebbe essere rivalutata al rialzo rispetto a un divario di valutazione ancora elevato ma non completamente prezzato rispetto ai peer. Key risk: le indicazioni sul capex delle Big Tech deludono e gli approvvigionamenti si spostano in modo significativo dalle GPU NVDA verso silicio interno/personalizzato sui principali carichi di lavoro.

Rischio chiave: Le Big Tech riducono il capex per l'IA o spostano gli approvvigionamenti dalle GPU NVDA verso chip personalizzati con tale rapidità da compromettere la durabilità della crescita di NVDA.

Broadcom (AVGO) buy

Buy AVGO. L'articolo evidenzia chip progettati su misura e partnership in cui Broadcom è un fornitore chiave. Se gli hyperscaler optano per silicio specifico per carichi di lavoro, più efficiente in termini di costi, AVGO ne beneficia anche se la quota GPU di NVDA dovesse rallentare. Si tratta di un beneficiario diretto di secondo ordine del mix di approvvigionamento “custom chip”, non solo della spesa complessiva per l'IA. Key risk: i chip personalizzati rendono meno del previsto o l'adozione rallenta, riducendo la quota di Broadcom in quei programmi e spingendo i clienti a tornare a componenti standard.

Rischio chiave: L'adozione dei chip personalizzati rallenta o non offre il rapporto costo/prestazioni atteso, riducendo il ruolo di Broadcom nel nuovo mix di approvvigionamento.

  • Nvidia scende per i timori sulle prospettive di crescita di OpenAI.
  • I risultati delle Big Tech indicheranno la domanda futura di chip per l'IA.
  • BofA resta rialzista e vede potenziale di rivalutazione.

Le azioni di Nvidia hanno registrato una leggera flessione mercoledì, mentre gli investitori sono diventati cauti sulle prospettive di spesa per l'intelligenza artificiale e attendevano i risultati delle principali società tecnologiche.

Il titolo è sceso di circa l'1% a $211.38 nelle prime contrattazioni, dopo una debolezza più ampia nei titoli dei semiconduttori il giorno precedente.

La performance a breve termine di Nvidia dipenderà probabilmente dai segnali provenienti dalle Big Tech riguardo alla spesa per l'IA e allo sviluppo delle infrastrutture.

Le preoccupazioni su OpenAI pesano sul sentiment

I titoli dei chip sono stati sotto pressione dopo un report del Wall Street Journal secondo cui OpenAI non avrebbe raggiunto gli obiettivi interni di ricavi e utenti, suscitando timori sul ritmo di adozione e degli investimenti per l'IA.

Nvidia, insieme ad Advanced Micro Devices e Broadcom, ha accordi di fornitura con OpenAI, rendendo le società particolarmente sensibili a cambiamenti nelle sue prospettive.

Nvidia ha inoltre assunto impegni finanziari significativi verso OpenAI, investendo $30 billion nel suo ultimo round di finanziamento dopo aver ridimensionato un piano precedente che prevedeva fino a $100 billion di investimento.

Il rapporto ha inoltre evidenziato l'intensificarsi della concorrenza nel settore dell'IA, con rivali come Anthropic che guadagnano terreno in ambiti quali lo sviluppo di codice e le applicazioni aziendali.

I risultati delle Big Tech sotto i riflettori

L'attenzione degli investitori si sposta ora sui risultati delle principali società tecnologiche, che dovrebbero fornire segnali più chiari sulla domanda di infrastrutture per l'IA.

Aziende come Microsoft, Alphabet, Meta Platforms e Amazon pubblicheranno i risultati del trimestre di marzo più tardi oggi.

Una metrica chiave per gli investitori in Nvidia sarà l'indicazione della spesa in conto capitale (capex), che funge da indicatore della futura spesa per chip per l'IA.

Oltre ai livelli complessivi di spesa, gli investitori monitoreranno anche i commenti sulla composizione del mix di approvvigionamento dei chip.

Le grandi aziende tecnologiche hanno sempre più sperimentato chip progettati su misura, spesso sviluppati in collaborazione con società come Broadcom, come alternativa potenzialmente più economica per carichi di lavoro specifici.

Sebbene questi chip possano non eguagliare le prestazioni complessive delle unità di elaborazione grafica (GPU) di Nvidia, potrebbero ridurre la dipendenza da fornitori terzi per alcune applicazioni.

BofA vede potenziale di rivalutazione

Nonostante le preoccupazioni a breve termine, BofA Securities, all'inizio di questa settimana, ha ribadito una raccomandazione Buy su Nvidia con un target di prezzo di $300, citando sia opportunità di valutazione sia di allocazione del capitale.

La società ha dichiarato che Nvidia potrebbe orientarsi verso un aumento dei ritorni per gli azionisti man mano che i suoi principali investimenti nell'ecosistema si avvicinano al completamento, una mossa che potrebbe attrarre una base di investitori più ampia e attenuare le preoccupazioni su grandi acquisizioni o complesse operazioni di finanziamento.

Secondo BofA, Nvidia quota a meno di 20 volte gli utili previsti per il 2027, rispetto a una media di 41,5 volte per gli altri titoli del gruppo delle “Magnificent Seven”.

Attualmente, il titolo quota a un rapporto prezzo/utili di 42.69 e a un rapporto prezzo/utili-crescita di 0.63, suggerendo che la sua valutazione potrebbe non riflettere pienamente il potenziale di crescita.

La società ha inoltre osservato che Nvidia quota a circa il 30% di sconto sulla base del rapporto capitalizzazione di mercato/free cash flow rispetto ai peer, riflettendo l'incertezza degli investitori sulla durabilità della crescita a lungo termine.

Gli investitori utilizzano i multipli P/E per stimare la valutazione di un titolo in rapporto agli utili futuri attesi.

Con la crescita delle app di trading online, monitorare tali metriche è diventato molto più semplice e accessibile ai partecipanti al mercato.