Futures Dow crollano di 110 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura

Futures Dow crollano di 110 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura
Devesh Kumar
30 apr 2026, 12:17 PM

offerto da

Invezz
Brent crude (buy)

Compra futures sul Brent (o USO/DBO come proxy). La proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz è stata respinta e il blocco navale USA rimane in vigore fino a un accordo sul nucleare iraniano — questo è un catalizzatore diretto di rischio d'offerta. Il petrolio è già ai massimi dalla fine del 2022 e il mercato sta rivedendo al rialzo la persistenza dell'inflazione, mantenendo il sostegno per l'energia.

Rischio chiave: Un accordo negoziato con l'Iran o un credibile allentamento del blocco che rimuovesse rapidamente la minaccia di offerta.

US long-duration Treasuries (sell)

Vendi futures sui Treasury a 10Y/30Y (o compra put su TLT). La Fed è divisa e le prossime letture di GDP + PCE costituiscono uno scenario di “ritardo nei tagli dei tassi”: si prevede che l'energia alzerà il PCE headline, e qualsiasi sorpresa al rialzo dell'inflazione spingerà più in là i tagli. Questa combinazione è ribassista per i titoli a lunga duration e supporta un percorso di tassi reali più elevati.

Rischio chiave: Il PCE risulta più freddo del previsto e la Fed segnala un chiaro percorso verso l'allentamento, facendo crollare il premio per l'inflazione.

  • Il Brent è salito di quasi il 7% a $118,80, al livello più alto dalla fine del 2022.
  • La Fed ha mantenuto i tassi in una storica divisione 8-4, la più netta dall'ottobre 1992.
  • Alphabet è salita del 6% nel dopo-mercato per un cloud da record; Meta è scesa per l'aumento del capex.

I futures sui principali indici azionari USA erano misti giovedì, mentre una crescita vicina al 7% del Brent ha riacceso i timori d'inflazione e attenuato l'ottimismo derivante da una serie nel complesso solida di utili delle Big Tech.

Gli investitori ora affrontano una triplice prova: la prima stima del PIL del primo trimestre, i dati PCE di marzo e le conseguenze in corso della decisione sui tassi della Federal Reserve più divisiva degli ultimi oltre 30 anni, il tutto nella stessa giornata.

5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street

1. I futures divergono mentre il petrolio sovrasta gli utili

I futures sull'indice S&P 500 sono scesi dello 0,22%, i futures sul Nasdaq 100 sono calati dello 0,23% e i futures sul Dow hanno perso 110 punti, ovvero lo 0,20%.

Il calo riflette il fatto che il mercato è diviso tra l'ottimismo per gli utili tecnologici e l'ansia per uno shock energetico che mantiene incerta la prospettiva d'inflazione.

2. Brent in forte rialzo mentre si inasprisce il blocco su Hormuz

I futures sul Brent sono saliti del 6,78% fino a chiudere a $118,80 al barile mercoledì, estendendo un rally che ha portato il petrolio ai livelli più alti dalla fine del 2022.

I prezzi hanno subito un'ulteriore spinta dopo che Axios ha riportato che il presidente Donald Trump aveva respinto la proposta dell'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz.

Gli sviluppi hanno confermato che il blocco navale statunitense rimarrà in vigore fino a quando non sarà raggiunto un accordo che affronti le preoccupazioni sul programma nucleare iraniano.

3. Big Tech battono le stime, ma le indicazioni sul capex scuotono Meta e Microsoft

Gli investitori si sono mostrati più entusiasti per Alphabet, le cui azioni sono salite fino al 6% nel trading after-hours dopo che la società ha riportato utili e ricavi superiori alle attese degli analisti e ha aumentato l'obiettivo di spesa per l'infrastruttura AI.

Anche Amazon è salita nel pre-market dopo che la crescita di AWS è rimasta al di sopra delle attese.

Meta Platforms, tuttavia, è scesa bruscamente dopo che la società ha rialzato la guidance sugli investimenti per l'intero anno portandola a una forchetta tra 125 e 145 miliardi di dollari, rispetto a una precedente fascia di 115–135 miliardi, citando aspettative di prezzi dei componenti più elevati e costi aggiuntivi per i data center legati alla guerra in Iran.

Microsoft ha registrato un lieve calo mentre gli investitori hanno esaminato il ritmo dei ritorni sulla sua elevata spesa in AI.

4. La Fed si ferma in un voto il più divisivo dal 1992

La Federal Reserve ha votato 8-4 per lasciare il tasso sui federal funds invariato nella fascia 3,5%–3,75%, il maggior numero di dissensi in oltre 30 anni.

Tre dissenzienti — la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e la presidente della Fed di Dallas Lorie Logan — si sono opposti al mantenimento di un linguaggio che segnalava una propensione verso l'allentamento, mentre un quarto dissenziente, il governatore Stephen Miran, ha votato per un taglio immediato di un quarto di punto.

Durante la conferenza stampa, Jerome Powell ha descritto le deliberazioni come riflettenti condizioni «inusualmente difficili», citando la pandemia, l'Ucraina, i dazi e lo shock petrolifero legato all'Iran.

5. PIL e PCE pronti a chiarire le prospettive sui tassi

Il calendario dei dati di giovedì include la prima stima del governo sulla crescita del PIL del primo trimestre e i prezzi PCE di marzo, l'indicatore d'inflazione preferito dalla Fed.

Gli analisti si aspettano una crescita annualizzata del PIL del 2,3% nel primo trimestre, rispetto allo 0,5% del quarto trimestre, mentre si prevede che l'inflazione energetica faccia aumentare il PCE headline di marzo di circa 0,6%, con il core PCE in crescita dello 0,3%.

Qualsiasi sorpresa al rialzo sull'inflazione rafforzerebbe l'argomento a favore di una pausa prolungata, spostando potenzialmente più avanti la prima finestra per un taglio dei tassi — attualmente vista da molti strateghi non prima della fine del 2026.