Dow scende di 152 punti, S&P 500 a un record; Apple spinge il Nasdaq

Dow scende di 152 punti, S&P 500 a un record; Apple spinge il Nasdaq
Ananthu C U
01 mag 2026, 22:18 PM

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Compra Apple (AAPL)

Compra AAPL. È salita di oltre >3% dopo risultati del secondo trimestre fiscale migliori delle attese e una guidance per il trimestre in corso più solida del previsto, che è ciò che conta maggiormente per i prossimi 1–3 trimestri. Il mercato sta premiando la resilienza di “utili + guidance” nonostante le delusioni sulle vendite di iPhone. La forza di AAPL sta inoltre sostenendo il Nasdaq, offrendo sia un potenziale rialzo specifico del titolo sia venti favorevoli di momentum sull'indice.

Rischio chiave: La guidance per il prossimo trimestre di AAPL delude di nuovo, dimostrando che l'attuale outlook era un caso isolato e innescando una deprezzamento dei multipli.

Compra mercato ampio con copertura energetica (XLE)

Compra XLE. Il petrolio è sceso bruscamente (WTI -3%, Brent -2%) per segnali di distensione con l'Iran, il che riduce il rischio inflazionistico e sostiene i margini nell'economia. Con gli utili che nel complesso stanno battendo le stime (83% EPS, 78% ricavi), l'impostazione favorisce un profilo risk-on senza lo shock inflazionistico. XLE beneficia inoltre di una volatilità energetica più contenuta rispetto al mercato più ampio.

Rischio chiave: I progressi diplomatici si interrompono e il petrolio risale verso i livelli di interruzione dello Stretto di Hormuz, riaccendendo i timori inflazionistici e comprimendo i multipli azionari.

  • S&P 500 e Nasdaq a record; il Dow scende nonostante utili solidi.
  • Apple sale del 3%, sostenendo i titoli tecnologici e il Nasdaq.
  • Il petrolio scende per i colloqui sull'Iran, attenuando le pressioni inflazionistiche.

Le azioni statunitensi hanno chiuso venerdì in modo misto, con l'S&P 500 e il Nasdaq Composite che hanno proseguito la loro corsa ai record, mentre il Dow Jones Industrial Average è rimasto indietro mentre gli investitori hanno valutato utili solidi assieme a incertezze geopolitiche e al calo dei prezzi del petrolio.

L'S&P 500 è salito dello 0,3% a un nuovo massimo intraday e di chiusura, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,9%, raggiungendo anch'esso un nuovo record.

Al contrario, il Dow è sceso di 153 punti, pari allo 0,3%, sottoperformando i suoi pari.

Le ultime variazioni chiudono un periodo di forte performance per i mercati azionari, con sia l'S&P 500 sia il Nasdaq che hanno registrato i loro guadagni mensili più solidi dal 2020.

Anche il Dow ha segnato la sua migliore performance mensile da novembre 2024, sottolineando la forza più ampia dei mercati nonostante i rischi globali in corso.

Apple guida il rally tech e solleva il mercato più ampio

I rialzi nei titoli tecnologici sono stati guidati da Apple, che è salita di oltre il 3% dopo aver pubblicato utili e ricavi del secondo trimestre fiscale migliori delle attese.

La società ha inoltre fornito una guidance per il trimestre in corso più solida del previsto, contribuendo a compensare i timori per vendite di iPhone più deboli, che hanno mancato le stime per la seconda volta in tre trimestri.

La performance di Apple ha offerto un consistente impulso al mercato più ampio, in particolare al Nasdaq, mentre gli investitori hanno continuato a premiare le società che mostrano resilienza negli utili e nelle previsioni.

La forza nel comparto tecnologico si è riflessa anche in altri grandi nomi.

Più società appartenenti alle cosiddette “Magnificent Seven” hanno riportato utili durante la settimana, con gli investitori che monitorano da vicino se i pesanti investimenti in intelligenza artificiale comincino a tradursi in ritorni.

Oltre alle mega-cap tecnologiche, gli utili aziendali in generale hanno sorpreso al rialzo.

Secondo i dati LSEG, gli analisti ora prevedono una crescita degli utili del primo trimestre del 27,8% su base annua, segnando l'espansione più forte dal quarto trimestre del 2021.

Delle 314 società che hanno riportato finora, l'83% ha superato le stime sugli utili, mentre il 78% ha superato le previsioni sui ricavi.

I prezzi del petrolio calano in seguito a sviluppi con l'Iran

I prezzi del petrolio sono diminuiti durante la sessione, offrendo un supporto aggiuntivo alle azioni, mentre i mercati hanno reagito a segnali di un rinnovato impegno diplomatico tra Stati Uniti e Iran.

I futures sul West Texas Intermediate statunitense sono scesi del 2,98% a $101.94 al barile, mentre il Brent è calato del 2,02% a $108.17.

I prezzi erano scesi ulteriormente in mattinata prima di ridurre le perdite in seguito a commenti del presidente Donald Trump.

Il calo è seguito a rapporti secondo cui l'Iran avrebbe inviato una risposta tramite mediatori pakistani a una proposta statunitense volta a porre fine al conflitto in corso.

Tuttavia, Trump ha poi espresso insoddisfazione per l'offerta, affermando che l'Iran “vuole fare un accordo, ma io non ne sono soddisfatto”.

Il conflitto ha interrotto le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, un corridoio energetico critico, contribuendo alla volatilità nei mercati petroliferi e aumentando i timori sull'inflazione e sulle catene di approvvigionamento globali.

Utili solidi e outlook sostengono le azioni

Nonostante i venti contrari geopolitici, le prospettive più ampie per le azioni restano costruttive, supportate da una robusta crescita degli utili e da un miglioramento del sentimento degli investitori.

I dati economici pubblicati durante la settimana hanno mostrato che l'attività manifatturiera statunitense si è espansa per il quarto mese consecutivo, sebbene le pressioni inflazionistiche restino una preoccupazione, con la componente dei prezzi pagati al livello più alto degli ultimi quattro anni.

Con l'ingresso dei mercati in maggio, periodo storicamente associato a rendimenti più deboli, gli investitori stanno valutando le tendenze stagionali rispetto all'attuale momentum.

Dal 1945, l'S&P 500 ha fatto registrare guadagni medi di circa il 2% da maggio a ottobre, rispetto a circa il 7% da novembre ad aprile.