Alphabet, società madre di Google, completa un'emissione in yen da record

Alphabet, società madre di Google, completa un'emissione in yen da record
Rivanshi Rakhrai
15 mag 2026, 08:46 AM

offerto da

Invezz
Obbligazioni in yen di Alphabet (buy)

Compra obbligazioni denominate in yen di Alphabet (GOOG/GOOGL) provenienti dalla nuova emissione (tranche da 3–40 anni). L'operazione è di dimensioni record con una domanda forte, indicando che gli investitori sono disposti a pagare per la qualità creditizia di Alphabet anche in presenza di incertezza sui tassi. Finanzia inoltre il capex legato ad AI/cloud mentre Alphabet ha appena registrato utili nettamente superiori alle attese e una redditività del Cloud in espansione, a supporto di una generazione di cassa stabile dietro il debito.

Rischio chiave: Un forte deterioramento della domanda o della redditività del Cloud che costringa Alphabet a ridurre il capex e indebolisca i parametri creditizi.

Vincolo di offerta di Google Cloud (buy)

Compra azioni GOOG/GOOGL. La notizia mostra che la domanda enterprise di IA si sta accelerando (ricavi Cloud +63%, offerte AI a guidare la crescita, backlog quasi raddoppiato). La limitazione di offerta è un vincolo nel breve termine, non un crollo della domanda — se Alphabet continua ad espandere l'infrastruttura, il backlog si convertirà in ricavi e i margini si manterranno, dato che il margine operativo è già solido.

Rischio chiave: I vincoli di offerta persistono più a lungo del previsto e il backlog non si converte in ricavi, facendo stagnare la crescita del Cloud.

  • Alphabet raccoglie 576,5 miliardi di yen tramite la sua prima emissione Samurai.
  • La forte domanda degli investitori supera il precedente record in yen di Berkshire Hathaway.
  • I ricavi di Google Cloud aumentano del 63% in mezzo alla crescente domanda enterprise di IA.

Alphabet ha raccolto 576,5 miliardi di yen (3,6 miliardi di dollari) tramite la sua prima emissione di obbligazioni denominate in yen, segnando la più grande emissione in valuta giapponese da parte di una società estera, secondo un term sheet pubblicato venerdì.

L'operazione arriva mentre la società madre di Google continua ad aumentare gli investimenti in infrastrutture per l'intelligenza artificiale, diversificando al contempo le sue fonti di finanziamento a livello globale.

L'azienda si unisce a una lista crescente di società tecnologiche che si rivolgono ai mercati del debito internazionali per sostenere ingenti spese in conto capitale legate allo sviluppo dell'IA e all'espansione delle infrastrutture cloud.

Alphabet entra nel mercato del debito giapponese

L'emissione di debito denominata in yen è la prima di Alphabet sul mercato giapponese.

L'azienda ha in precedenza emesso obbligazioni in euro, sterlina, dollari canadesi e franchi svizzeri come parte della sua strategia di finanziamento più ampia.

Alphabet ha segnalato spese in conto capitale fino a 190 miliardi di dollari per quest'anno mentre accelera gli investimenti in infrastrutture e servizi legati all'IA.

Secondo il term sheet, la società ha emesso obbligazioni con scadenze di 3, 5, 7, 10, 15, 30 e 40 anni.

I rendimenti (coupon) delle obbligazioni variavano tra l'1,965% e il 4,599%.

Mizuho Securities, Bank of America e Morgan Stanley hanno agito come joint bookrunners per l'operazione.

La domanda degli investitori supera il record precedente

La domanda per l'offerta è stata forte sia tra gli investitori domestici sia internazionali, ha dichiarato Mizuho Securities, uno degli underwriter coinvolti nell'operazione.

L'emissione ha superato il precedente record per un'emissione in yen di una società straniera, stabilito nel 2019 da Berkshire Hathaway.

Il conglomerato guidato da Warren Buffett aveva emesso all'epoca 430 miliardi di yen in obbligazioni.

La forte risposta all'emissione di Alphabet riflette il continuo appetito degli investitori per il debito societario di alta qualità nonostante l'incertezza persistente sui tassi di interesse globali e sulla crescita economica.

Utili oltre le aspettative

La vendita di obbligazioni arriva poco dopo che Alphabet ha riportato utili trimestrali superiori alle attese.

La società ha registrato utili per azione di $5,11, ben al di sopra delle attese di Wall Street di $2,63.

La cifra era anche superiore ai $2,81 registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.

I ricavi trimestrali hanno raggiunto 110 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti di 107 miliardi di dollari e rappresentando un aumento del 22% su base annua.

Un importante contributo alla performance è venuto dal business cloud dell'azienda.

Google Cloud spinge la crescita

Nel frattempo, i ricavi di Google Cloud sono cresciuti del 63% raggiungendo 20 miliardi di dollari nel trimestre.

Il segmento ha anche riportato un margine operativo del 33%, a indicare una redditività migliorata nonostante i costi di ammortamento legati agli investimenti in infrastrutture continuassero a salire.

Il CEO Sundar Pichai ha affermato che la crescente domanda enterprise per servizi di IA è stata un fattore chiave dietro la performance della divisione cloud.

Secondo Pichai, le offerte di IA per le aziende hanno guidato la crescita nel business cloud per la prima volta, con le vendite aumentate di otto volte rispetto a un anno prima.

Il backlog cloud dell'azienda è quasi raddoppiato, attestandosi tra $460 miliardi e $462 miliardi, segnando un momentum di domanda sostenuto da parte dei clienti.

Tuttavia, Pichai ha anche riconosciuto limitazioni di offerta che stanno influenzando il business.

"I nostri ricavi cloud sarebbero stati più alti se fossimo riusciti a soddisfare la domanda", ha detto.