Dollaro al massimo in cinque settimane mentre crescono le scommesse sulla Fed

Dollaro al massimo in cinque settimane mentre crescono le scommesse sulla Fed
Rivanshi Rakhrai
15 mag 2026, 08:57 AM

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Long su DXY

Acquistare esposizione all'Indice del dollaro USA (es. UUP o posizioni long sui future DXY). L'articolo mostra una chiara pila di catalizzatori: dati USA resilienti, inflazione persistente e rendimenti dei Treasury in aumento che spingono le attese di rialzi della Fed. Questa combinazione mantiene il dollaro richiesto sia come operazione basata sui rendimenti sia come bene rifugio, con il DXY vicino a un massimo di cinque settimane e in corsa per la sua miglior settimana in due mesi.

Rischio chiave: Un improvviso calo dei rendimenti USA (raffreddamento dell'inflazione o segnali più accomodanti dalla Fed) che rimuova la principale ragione del sovraperformance del dollaro.

Short su EURUSD

Vendere EURUSD (o acquistare USD tramite coppie valutarie come long USD/short EUR). Se la Fed resta più restrittiva "più a lungo" mentre i rendimenti USA aumentano gradualmente, il differenziale dei tassi rimane a favore del dollaro. Lo stesso impulso di rifugio derivante dal rischio in Medio Oriente tende tipicamente a rafforzare il dollaro rispetto all'Europa, più esposta a shock di crescita.

Rischio chiave: L'Europa trova sollievo (un cambio di rotta più hawkish della BCE o dati USA su crescita/inflazione più deboli), invertendo il differenziale dei rendimenti e ribaltando il movimento del dollaro.

  • Il dollaro USA sale mentre i rendimenti dei Treasury toccano i massimi di un anno.
  • I timori sull'inflazione aumentano le attese di rialzi dei tassi Fed entro l'anno.
  • Petrolio vicino a $100 alimenta i timori sulla crescita globale in concomitanza con le tensioni in Medio Oriente.

Il dollaro USA si è rafforzato questa settimana, sostenuto dai rendimenti dei titoli del Tesoro USA in aumento, poiché dati macroeconomici resilienti e pressioni inflazionistiche persistenti hanno aumentato le attese di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno.

L'Indice del dollaro USA (DXY), che misura il dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali, è salito fino a un massimo di cinque settimane a 99,20 al momento della stesura.

L'indice è diretto verso la sua performance settimanale più forte in due mesi dopo aver guadagnato circa l'1,30% negli ultimi cinque giorni.

Dati forti dagli USA aumentano la domanda di dollari

I recenti dati economici statunitensi hanno rafforzato la fiducia nella solidità dell'economia e sostenuto le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere una politica monetaria più restrittiva per un periodo più lungo.

I dati pubblicati giovedì hanno mostrato che le vendite al dettaglio negli USA sono rimaste resilienti in aprile, segnalando che la spesa dei consumatori continua a reggere nonostante le incertezze economiche più ampie.

Allo stesso tempo, le richieste iniziali settimanali di sussidio di disoccupazione hanno indicato un'ulteriore stabilizzazione del mercato del lavoro.

I dati sul mercato del lavoro suggeriscono che le condizioni occupazionali rimangono relativamente solide anche se le tensioni geopolitiche continuano a pesare sul sentimento degli investitori.

Questi sviluppi hanno rafforzato la domanda di dollari USA, con gli investitori che considerano la valuta sia un asset sostenuto dai rendimenti sia un bene rifugio nei periodi di incertezza.

Le pressioni inflazionistiche alzano le attese di nuovi rialzi Fed

I dati sull'inflazione pubblicati all'inizio della settimana hanno anch'essi giocato un ruolo chiave nel sostenere il rally del dollaro.

I dati sull'inflazione al consumo e alla produzione hanno indicato che l'impatto dell'attuale shock energetico è stato più forte del previsto.

Le cifre hanno spinto gli investitori ad aumentare le scommesse sul fatto che la Federal Reserve possa rialzare nuovamente i tassi entro la fine dell'anno.

Lo spostamento delle aspettative ha portato i rendimenti dei titoli del Tesoro USA ai massimi di un anno, accrescendo ulteriormente l'appeal del dollaro per gli investitori globali e aumentando la domanda speculativa per la valuta.

I rendimenti più elevati dei Treasury spesso rafforzano il dollaro rendendo gli asset denominati in dollari USA più attraenti rispetto ad altri investimenti globali.

La combinazione di crescita economica resiliente, inflazione persistente e rendimenti elevati ha quindi fornito un forte sostegno al dollaro USA durante la settimana.

Le tensioni in Medio Oriente restano al centro dell'attenzione

I rischi geopolitici sono rimasti anche un importante motore del sentimento di mercato.

Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran ha mostrato pochi progressi verso una risoluzione, mentre lo Stretto di Hormuz è rimasto chiuso.

I prezzi del petrolio hanno continuato a oscillare intorno a $100 al barile, aumentando i timori che i costi energetici più elevati possano mettere ulteriore pressione sulla crescita globale e sull'inflazione.

Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato di perdere la pazienza con l'Iran dopo i colloqui con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino.

Secondo quanto riportato, Trump sta cercando il sostegno cinese per risolvere la crisi in Medio Oriente, mentre persegue anche ulteriori misure commerciali per le imprese statunitensi.

Il continuo aumento dei prezzi del petrolio e l'incertezza attorno al conflitto in Medio Oriente hanno aumentato i timori sull'outlook economico globale, rafforzando allo stesso tempo la domanda di beni rifugio per il dollaro USA.